“Contro i complici del ricatto, noi stiam con chi lavora!”
Una cinquantina tra studenti, lavoratori, precari e operai fiat ha occupato oggi pomeriggio la principale sede torinese della Uil a Torino, in via Bologna 11. I soggetti colpiti dalla crisi prendono parola, in prossimità dello sciopero generale dei metalmeccanici di venerdì 28 gennaio.
L’accoglienza da parte dei burocrati appartenenti al sindacato giallo non è stata delle migliori, essi infatti hanno poco gradito la presenza di chi contesta, a due settimane dal referendum di Mirafiori, l’accordo siglato tra i sindacati e la dirigenza della Fiat.
Tra i molti studenti e lavoratori, era presente anche una delegazione No Tav che ha sottolineato come il meccanismo politico ed economico che rovina il paese e le vite di molti, è lo stesso che distrugge i territori e promuove grandi opere inutili come quelle della tav.
Con forza, si è rilanciato l’invito a scendere in piazza il 28 gennaio in occasione dello Sciopero Generale dei metalmeccanici promosso dalla Fiom e sostenuto dalle sigle sindacali di base, sottolineando l’importanza della costruzione di uno Spezzone Sociale che rilanci le istanza proprie del movimento e getti le basi per la costruzione di un futuro diverso a partire dai bisogni reali di tutti e tutte.
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Cosenza – 11 e 12 aprile 2026
Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?
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