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Sciopero generale e cortei nazionali: di nuovo decine di migliaia in piazza in tutta Italia

La due giorni di mobilitazioni del 28-29 novembre contro la finanziaria di guerra ed il genocidio del popolo palestinese ha nuovamente portato in piazza decine di migliaia di persone da nord a sud.

La giornata di sciopero generale del 28 ottobre ha visto manifestazioni e cortei diffusi in tutta Italia. Da Trento a Palermo decine di città si sono mobilitate contro la finanziaria di guerra e per la fine del genocidio del popolo palestinese. A Milano fin dalla mattina hanno avuto luogo due blocchi “contro i signori della guerra e i padroni della città” uno al centro direzionale ENI di San Donato Milanese (qui il comunicato) ed uno all’hub di Pioltello centro della “logistica di guerra”.

Blocchi anche a Venezia dove in migliaia per più di tre ore hanno impedito l’accesso alla sede di Leonardo. La polizia ha caricato duramente i manifestanti con manganellate ed idranti.

A Genova migliaia di persone sono scese in piazza a fianco dei CALP. Al corteo erano presenti Francesca Albanese, Greta Thunberg e Thiago Avila, entrambi già sulla Global Sumud Flotilla. Di seguito la corrispondenza di Radio Onda d’Urto con Riccardo Rudino, Calp Genova.

In diverse città poi sono andati in scena blocchi di aziende legate alle filiere delle armi e snodi di importanza logistica. A Porto Sant’Elpidio (Fermo), sono stati bloccati gli accessi dell’azienda Civitanavi Systems. A Ravenna la rotonda che conduce al porto e a Tortona il polo logistico che serve Liguria e Piemonte.

A Torino hanno avuto luogo due cortei da migliaia di persone che hanno chiesto a gran voce la liberazione di Mohamed Shahin, imam della moschea di San Salvario fortemente impegnato nelle mobilitazioni a favore della Palestina che su ordine di Piantedosi è stato deportato nel CPR di Caltanissetta e rischia di essere trasferito in Egitto dove è considerato un oppositore politico.

Cortei hanno avuto luogo in altre decine di città italiane tra cui Palermo, Napoli, Livorno, Imperia, Firenze, Cuneo, Oristano, Cagliari, Ancona, Parma, Pisa, Perugia, Rimini, Reggio Emilia, Modena, Termoli, Trento, Trieste, Frosinone, Potenza, Bari, Civitavecchia, Siena.

Il 29 novembre poi migliaia di persone hanno partecipato ai due cortei nazionali di Milano e Roma. A Milano è partito da piazza XXIV maggio il corteo, proprio accanto alla Darsena e ai Navigli, nella giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese. Oltre 5 mila i partecipanti. Di seguito la corrispondenza di Radio Onda d’Urto

A Roma centomila le persone hanno percorso le vie del centro per la manifestazione nazionale in solidarietà con la Palestina e contro la finanziaria del governo Meloni. In testa al corteo   Francesca Albanese e  Greta Thunberg dietro lo striscione “Stop accordi con Israele. Sanzioni ed embargo ora”. La manifestazione è stata organizzata dal Movimento degli studenti palestinesi e dall’USB, e vede l’adesione di Potere al Popolo, Unione democratica Arabo Palestinese, Arci Roma, movimenti per la casa, studenti di Osa e Cambiare Rotta, oltre che numerose altre realtà sociali arrivate da tutta Italia.

L’adesione a questa due giorni di lotta dimostra che il movimento “Blocchiamo Tutto” non è stato una fiammata, ma è un processo ancora in corso che va ampliato ed alimentato.

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