Editoriale

  • Divieto di manifestazione: il "diritto alla città" dei ricchi
    Come prevedibile la farsa dell'unità democratica ha portato alle sue ovvie conseguenze, una restrizione ulteriore della libertà di manifestare il proprio dissenso contro le politiche di un governo che sta approfondendo sfruttamento ed espropriazione, privatizzazioni ed imponendo la legge del mercato in ogni angolo del nostro vivere quotidiano. Il divieto di manifestare nei centri cittadini arriva a poche ore dal voto in Consiglio dei Ministri della nuova legge di bilancio con tutto il suo portato di misure antipopolari passate ovviamente…

Io sto con Maya: se la legge (è) del più forte

Verso il 25 Novembre 2021 Giornata Internazionale contro la violenza maschile sulle donne. In occasione di questa data vogliamo rendere…

L’all-in di Lukasenko in cambio di riconoscimento da parte dell’UE

“Ho trovato una situazione di respingimenti in stile ping-pong. I migranti mi hanno raccontato di essere stati ingannati dagli agenti…

FEMMINISMO & GENDERS

25 novembre: Ci vogliamo vive, non è una richiesta. È una promessa di lotta

Nella giornata giornata internazionale contro la violenza sulle donne in moltissime città d’Italia ci saranno presidi, flashmob, cortei, passeggiate transfemministe e azioni dislocate di denuncia e contro-narrazione dei femminicidi e trans*cidi. Inoltre sarà reso pubblico l’Osservatorio nazionale su femminicidi e transcidi a cura di Non una di meno nazionale, un lavoro di monitoraggio dei femminicidi e di tutte le forme di violenza di genere.

CONFLITTI GLOBALI

Chiapas, accelera la guerra di frammentazione territoriale

Mentre la Gira Zapatista volge al suo termine, previsto per il 6 dicembre a Madrid, momento in cui la delegazione denominata Estemporanea riprenderà il volo verso il Messico, continua ad inasprirsi la situazione di conflitto diffuso in Chiapas, come già annunciato dal comunicato del 19 settembre 2021 dell’EZLN “Chiapas sull’orlo della guerra civile”.

PRECARIATO SOCIALE

Il Sestante. Carcere e manicomio

La recente denuncia dell’associazione Antigone sulle condizioni inumane di detenzione al Sestante, il repartino psichiatrico del carcere delle Vallette, ha riaperto la questione dei manicomi criminali, poi ospedali psichiatrici giudiziari, chiusi per far posto alle REMS – residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza. Formalmente, pur essendo strutture chiuse, le REMS non sono più carceri, perché la competenza è passata dal ministero di giustizia a quello della sanità.

Notes

Territorio, trasformazione, conflitto, prospettiva

Alberto Magnaghi, a cura di, Quaderni del Territorio. Dalla città fabbrica alla città digitale (1976-1981), Derive Approdi, Roma, 2021, pp. 138 Di Jack Orlando per Carmilla Nella pratica dei movimenti…

Comics

Karl Marx e la letteratura mondiale

Sapeva a memoria Heine e Goethe. Ogni anno leggeva Eschilo in lingua originale. Dante era il suo poeta preferito. Tra i romanzieri amava Cervantes e Balzac. Nella sua casa di…

Culture

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