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Nuova notte di tensione a Napoli per l’emergenza rifiuti

La polizia segnala che nella notte ci sono stati circa 15 episodi di rifiuti riversati in strada sia a Pianura che nel centro di Napoli. I vigili del fuoco parlano invece di una trentina di incendi di spazzatura – 15 a Napoli e altrettanti nella provincia – e di una decina di roghi da stamani.

Alcuni negozi sono addirittura “chiusi per spazzatura”, mentre il neosindaco DeMagistris, nella frustrazione di non essere riuscito a tenere fede alla promessa di liberare la città dai rifiuti in 5 giorni, si scaglia contro le altre istituzioni politiche della Regione, la Camorra e gli abitanti che non accettano sul loro territorio le tonnellate di rifuti che giacciono nelle strade napoletane (come successo a Caivano nei giorni scorsi). Accuse volano nei confronti anche della Lega che si oppone allo sversamento in altri territori dei rifiuti campani, ma il neosindaco afferma di avere comunque un piano B fondato sull’autonomia della città del quale però i suoi stessi consiglieri non vogliono rivelare nulla per evitare contestazioni..

Intanto nella notte, nei Quartieri spagnoli – un dedalo di vicoli non lontani da piazza del Plebiscito – molti abitanti, tra cui donne e bambini, hanno preso cassonetti e sacchetti di rifiuti che giacevano in strada da giorni e li hanno riversati nella centrale via Toledo per diverse decine di metri, mentre spazzatura è stata recapitata anche nella via dove abitò in gioventù Napolitano. Intanto incominciano a mobilitarsi i Comitati e le Associazioni che in questi anni sono state in campo contro i vari processi di devastazione ambientale dei territori.

Fonti: Reuters,Repubblica Napoli

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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