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Ai Mulini una lunga battitura apre l’estate di lotta No Tav

Si è aperta ieri sera al Presidio dei Mulini l’estate di lotta No Tav. Un appuntamento lanciato dalle studentesse e dagli studenti che, a partire dal tardo pomeriggio, ha riportato gli e le attiviste lungo i sentieri della Val Clarea.

Da Notav Info

La serata è iniziata con un apericena al Presidio dei Mulini, prima dell’avvicinamento verso le recinzioni del cantiere. Da lì è partita una battitura che per ore ha fatto risuonare la Clarea, rompendo il silenzio imposto dalla militarizzazione del territorio e ricordando che, nonostante anni di repressione del dissenso e propaganda, l’opposizione all’opera continua a essere presente e determinata.

La risposta delle forze dell’ordine non si è fatta attendere. Per cercare di allontanare le persone dalle recinzioni sono stati utilizzati lacrimogeni e idranti, ma nonostante questo la battitura è proseguita a lungo, sostenuta dalla determinazione di chi ha scelto di essere presente.

Non è un caso che l’iniziativa sia partita proprio dai Mulini. Questo presidio è diventato negli ultimi anni uno dei punti di riferimento della lotta contro la Torino-Lione e contro l’allargamento del cantiere in Val Clarea. Un luogo che continua a rappresentare una presenza costante di monitoraggio, denuncia e resistenza all’interno dell’area maggiormente interessata dai lavori.

La serata di ieri ha mostrato ancora una volta come, nonostante anni di militarizzazione e recinzioni, la volontà di opporsi all’opera non sia venuta meno. Anzi, la partecipazione e l’energia espresse confermano che la mobilitazione continua a rinnovarsi e a coinvolgere nuove generazioni.

Dai Mulini è arrivato un messaggio chiaro: l’estate di lotta è iniziata e la Val Clarea continua a essere terra di resistenza.

Una resistenza che da ieri sera si traduce concretamente in un calendario fitto di mobilitazioni e tappe cruciali pronte a scandire tutta la bella stagione. A partire dal 28 giugno con il Pride ad Avigliana, tramite l’intersecarsi delle lotte per i diritti e la difesa del territorio direttamente nelle piazze della bassa valle; il 3 e 5 luglio ad Almese due giorni di Aspettando l’Alta Felicità, che faranno da apripista al Weekend di lotta, previsto dal 17 al 19 luglio. Il momento centrale della stagione sarà, come da tradizione, il Festival Alta Felicità, in programma dal 24 al 26 luglio, che tornerà a unire musica, dibattiti e resistenza attiva. Infine, a cavallo tra i due mesi, il Campeggio della Piana, dal 30 luglio al 2 agosto, nei territori tra la Piana di Susa e Bussoleno, con un’agenda di iniziative in costante aggiornamento.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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