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Ponte sullo stretto, indagine per corruzione. “Non ci sorprende” dice Marra del Movimento No Ponte

Un inchiesta per corruzione crea nuovi problemi alla grande opera inutile del ponte sullo Stretto.

Da Radio Onda d’Urto

Secondo la Procura di Roma l’ex presidente aggiunto della Corte dei conti Tommaso Miele, l’imprenditore Vincenzo Virgiglio e l’avvocato Giacomo Saccomanno (uomo di Salvini, già commissario leghista in Calabria) avrebbero fatto pressioni sui giudici per ottenere pareri favorevoli. Nel mirino in particolare 2 magistrati, avvicinati senza successo.  “Non è una sorpresa perchè nel corso degli ultimi mesi più volte abbiamo manifestato preoccupazioni rispetto al fatto che l’iter riceveva delle approvazioni da parte di organismi di controllo anche con forzature – commenta Peppe Marra del Movimento No Ponte – penso ad esempio alle osservazioni sulla valutazione di impatto ambientale, cioè pareri positivi con decine e decine di osservazioni. Abbiamo parlato di strane nomine avvenute prima nell’ambito delle commissioni. Stavolta si parla proprio di un tentativo di corruzione di un membro della Corte dei Conti nel tentativo di superare quella valutazione che  fortunatamente invece non ha visto il benestare da parte della Corte dei Conti tanto che ha bloccato l’approvazione del progetto definitivo. Dal punto di vista politico sposa pienamente tutto quello che negli anni abbiamo denunciato.”

Le valutazioni di Peppe Marra sull’inchiesta e sullo stato del progetto Ponte sullo Stretto

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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