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Inchiesta g7: libertà con il contagocce

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Aggiornamenti dopo il riesame di mercoledì: a nessuna delle 17 persone che hanno ricevuto l’obbligo di firma e i domiciliari, per l’inchiesta-montatura relativa al G7 del 2017, sono state revocate le misure, soltanto a 4 di loro i domiciliari sono stati commutati in firme quotidiane.

Ancora una volta la complicità di tribunale e procura non fa altro che cercare di invalidare l’operato quotidiano di chi nel dissenso ci mette la faccia e soprattutto l’impegno di portare avanti un festival annuale con decine di migliaia di persone che da anni si uniscono alla lotta NO TAV.

Questo riesame vale solo come prova della loro malafede, ci teniamo a ribadire l’inconsistenza delle accuse e la strumentalità dell’inchiesta. Che l’estate NO TAV abbia inizio!

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