InfoAut
Immagine di copertina per il post

GENUINO CLANDESTINO 2022! 7-8-9 ottobre

||||

Riceviamo e pubblichiamo l’invito all’incontro intergalattico di Genuino Clandestino che si svolgerà in Toscana, tra Mondeggi Bene Comune – Fattoria senza padroni, Firenze e Campi Bisenzio (GKN) il 7, 8 e 9 ottobre 2022. 

 

INSORGIAMO PER IL FUTURO

Il 13 e il 14 maggio scorsi la carovana di Genuino Clandestino si ritrovò nella verdissima Irpinia con rinnovato entusiasmo e rinnovata voglia di esserci dopo il problematico buio pandemico (ancora da digerire) . Il giorno successivo, il 15 maggio, domenica, come di consueto facemmo il mercato tutti e tutte insieme a Napoli, a Scampia, sotto al Mammut e insieme ai compagni e alle compagne del Gridas.
La terza ed ultima giornata degli incontri intergalattici segue sempre ai due giorni di discussioni, di tavoli di lavoro, di cerchi, e tanta convivialità e condivisione di cibo, sguardi, sorrisi, gesti, parole, idee e pratiche a confronto.
La terza giornata è un momento che prevede, alla sua fine, i saluti, gli abbracci, gli “arrivederci alla prossima” e durante le strade che ci riportano ai nostri territori già ci immaginiamo come raccontare il vissuto nelle nostre assemblee, nelle nostre comunità con l’entusiasmo e la carica ricevuta e data.
La terza giornata dell’incontro intergalattico è un momento sempre di fortissima intensità politica ma anche di festa, di pura convivialità e di apertura del movimento a tutti e tutte. GC incontra la città che ospita la tre giorni e le reti locali che organizzano si danno da fare per trovare situazioni e luoghi che abbiano qualcosa da dire e da ricevere .
Luoghi che ispirano la possibilità di far incontrare mondi apparentemente lontani ma che attraverso i contenuti e l’immaginario agitato da GC possano trovare chiavi di lettura del nostro presente che ci diano la forza di lottare insieme in ottica antisistemica.
Lotte, agende di mobilitazioni, rivendicazioni, campagne informative, difesa dei territori, autodeterminazioni personali, alimentari, energetiche e territoriali, condivisione di piattaforme, di programmi politici, di quella politica che è l’essenza del vivere comune, mutualismo e cooperazione, dal basso, decentralizzando e disperdendo il potere, prevedendo la partecipazione attiva e non la delega.
Una politica che riguarda i nostri territori, il nostro abitare i luoghi, che richiede il nostro impegno e la nostra partecipazione ad essa non nel tempo libero lasciatoci dalle nostre occupazioni, lavoro o studio, ma che si esprime con le nostre vite, tutti i giorni, tutte le ore, continuamente .
Due parole inoltre sul perché chiamiamo i nostri incontri “intergalattici”. Niente di ché, una volta usavamo “nazionale” poi ci è sembrato un po’ riduttivo e abbiamo deciso di aprire, senza limiti .
E’ inoltre consuetudine ad ogni incontro intergalattico di GC (ce ne sono due all’anno , in primavera possibilmente appena prima di essere sequestrati dai nostri orti ed uno in autunno, fra le vendemmie e le raccolte delle olive) decidere insieme dove si effettuerà il prossimo, ovvero dove una rete locale si propone di organizzare il concentramento delle altre reti portando le motivazioni.
Può succedere, lo si è visto in passato, che si decida di aiutare nella costruzione dell’incontro reti nascenti o meno radicate nei territori per dare una “scossa“ ai processi aggreganti che inevitabilmente uno sforzo comune scatena.
Nel maggio scorso durante l’incontro intergalattico delle reti territoriali di Genuino Clandestino nei territori campani fu deciso che il prossimo consueto appuntamento autunnale si sarebbe svolto in Toscana con la rete fiorentina impegnata in prima persona (comunità di resistenza contadina Jerome laronze).
Il motivo per il quale fu approvata la proposta era in primo luogo per sostenere la rete locale che si sentiva di impegnarsi in un percorso organizzativo così impegnativo.
In secondo luogo, non per importanza, la scelta fu dettata dal coincidere, nei territori toscani, di tre importanti vertenze che hanno avuto grande risonanza per le tematiche di interesse generale in loro contenute e dall’importanza di unirle in qualche modo.
Questo incontro intergalattico sarà incentrato sulle convergenze.

– La prima delle tre è l’esperienza di Mondeggi Bene comune fattoria senza padroni.
Fra GC e Mondeggi c’è un rapporto particolare in quanto ci sentiamo un po’ parte dell’esperienza fin dal suo nascere e di conseguenza questa grande sperimentazione sociale e produttiva racchiude in se tutto l’immaginario e tutte le pratiche che Genuino Clandestino promuove e realizza . Un immaginario di neocontadinità che partendo dalla terra come bene comune pratica l’accesso ad essa in modo collettivo ,dal basso e attraverso mutualismo e autogestione ne definisce il suo uso civico sottrendola alla speculazione dell’agrobusiness .
La comunità di mondeggi dopo 8 anni di gestione civica di un bene comune si trova ad affrontare una delicata fase politica nella quale la necessità di sperimentare nuove forme di convivenza produttiva si scontrano con percorsi di normalizzazione imposti dall’alto .

– La seconda realtà dei nostri territori è l’ Assemblea Ecologista Toscana. Questo coordinamento racchiude al suo interno molte delle vertenze di comitati, gruppi, movimenti di persone in difesa dei propri territori. La forte ed evidente interconnessione fra i tentativi di difendere i territori dalle devastazioni e la voglia/esigenza di ricostruire le comunità territoriali che siano in grado di esercitare la loro autonomia e la loro sovranità alimentare e territoriale si combina totalmente con le pratiche proposte dalle reti di GC.
Il collettivo studentesco EXPLOIT di Pisa sottolinea come quella economia e quella politica che il sistema ci impone come uniche praticabili considerino la natura una risorsa gratuita ed infinita dalla quale i potentati economici sono autorizzati all’estrazione di risorse , al consumo di suolo , alla devastazione dei territori ed allo scarico indiscriminato dei rifiuti sovraprodotti .
Il MOVIMENTO NO BASE né a Coltano né altrove, ci dice che la connessione tra estrattivismo e militarizzazione dei territori intossicherà sempre di più il nostro futuro e quindi diventa pressante l’esigenza di costruire alternative dal basso in sintonia con le comunità e l’ambiente in cui viviamo.
Stesse suggestioni provengono da L’ASSEMBLEA PERMANENTE NO KEU che a Empoli si organizza contro le amministrazioni pubbliche e le mafie in relazione allo scandalo dei rifiuti tossici provenienti da fanghi dell’industria conciaria di Santa Croce interrati nelle massicciate stradali dell’empolese. Idem il COORDINMENTO LA LECCIONA NON SI TOCCA difende l’ultimo bene pubblico e naturalistico ancora rimasto inviolato in un territorio devastato dalle mire speculative in Versilia.
Il collettivo ATHAMANTA denuncia l’estrattivismo delle cave di marmo nelle Alpi Apuane e promuove percorsi di critica antisistemica con pratiche di formazione e informazione.
Il PRESIDIO NO INC NO AERO – la piana contro le nocività, ha costruito uno spazio fisico, un presidio dove si realizzano, in modo conviviale, autoformazione e informazione contro le devastazioni proposte dalle amministrazioni sulla piana Fiorentina con il progetto dell’inceneritore e per la costruzione del nuovo aeroporto. Dal presidio partono le mobilitazioni.
Trovano spazio in quel contesto ALTERPIANA che propone: dal collasso ad un nuovo ambiente di vita per l’avvio di un processo comune di iniziative e sperimentazioni e gli attivisti della strategia RIFIUTI ZERO .
Ovunque ci sia attivismo nei confronti delle ennesime grandi opere inutili e dannose, dovunque ci sia reazione in difesa dei propri territori, dovunque si rivendichi la sovranità territoriale delle comunità locali si intraprendono percorsi all’interno dei quali si allargano gli orizzonti delle lotte che si fanno antisistemiche. In questi contesti diventa naturale ricercare percorsi conviviali intorno alla terra che vanno in direzione dell’autonomia e delle autodeterminazioni .

– La terza vertenza è quella degli operai della GKN, terza ma non certo ultima, anzi, così presente nei nostri territori si è allargata enormemente e sta proponendo su tutto il territorio nazionale un interessante collegamento fra le questioni produttive e occupazionali tradizionalmente care al mondo del lavoro e la questione ecologista, in relazione alla sovranità territoriale.
Il prezioso lavoro del collettivo di fabbrica della GKN che in questo anno di presidio ha saputo comunicare e sviluppare non ha bisogno di presentazioni. Una considerazione su tutte:
Questa impostazione mette finalmente in crisi il paradigma crescita e produzione di beni e servizi a prescindere, funzionali solo all’occupazione come unica fonte di risorse per vivere, anche se di impatto devastante e mortifero sul piano sociale e ambientale.
La fabbrica che diventa di fatto “ pubblica” perché ripartirà solo con l’intervento di fondi pubblici dovrà anche essere integrata , dovrà quindi produrre per il territorio ciò che serve al territorio .
Alcuni dei più anziani operai della GKN hanno detto che in quel luogo, prima della fabbrica c’erano campi che producevano il cibo per le comunità locali, sono stati distrutti per “dare lavoro” e adesso non ci sono più i campi e non c’è più neanche il lavoro: riprendiamoci tutto!
La vertenza è in completa apertura ad idee e proposte , a contaminazioni e vere e proprie convergenze e condivisione di lotte e obbiettivi .

Il 7-8-9 ottobre ci sarà l’incontro intergalattico di Genuino Clandestino A Firenze-Mondeggi-Campi Bisenzio davanti ai cancelli della GKN.
I primi due giorni, il venerdì e il sabato saranno a Mondeggi con una piccola incursione al mercato contadino di Firenze in Piazza Tasso il venerdì pomeriggio e, specie con il sabato, saranno ricchi di incontri tavoli tecnici e tematici. Il tutto sfocerà, nella giornata di domenica, con il mercato contadino di GC incastrato fra i cancelli della fabbrica in presidio e il centro commerciale più grosso dell’area fiorentina, I Gigli .
I “mostri ” dell’idra capitalista neoliberista con le loro colate di cemento hanno distrutto il nostro ambiente e hanno consolidato il paradigma lavora (sempre più precario), consuma (sempre più spazzatura), crepa (solo come un cane ).
Oltre alle consuete attività del mercato con prodotti contadini, musica, teatro, chiacchiere in libertà in un contesto conviviale ci saranno anche due importanti assemblee dalla mattinata. Una nel mercato sulla convergenza fra le reti contadine, la fabbrica in agitazione e i lavoratori della grande distribuzione organizzata e l’altra sulla fabbrica pubblica e socialmente integrata.
Programi e approfondimenti con orari e luoghi sul nostro blog:
https://genuinoclandestino.it/genuino-clandestino-2022-7-8-9-ottobre/

Moltissimi sguardi si incroceranno con intesa e complicità, molte mani si stringeranno con intenzione di non mollare, molti abbracci ci daranno forza e determinazione.
Condividiamo l’agenda delle mobilitazioni autunnali sostenendo le reciproche specificità. Diventiamo una unica grande forza!
Insorgiamo per il futuro!

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Brasile: Vittoria indigena nell’Amazonas

Quanto successo nell’Amazonas in quest’ultimo mese rappresenta un chiaro e contundente trionfo dell’umanità che resiste, non si arrende e non si vende. Quattordici popoli che abitano le rive del fiume Tapajós sono riusciti a ribaltare la decisione del governo brasiliano di Lula, che privatizzava tre importanti flussi d’acqua: Tocantins, Madera e Tapajós.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’Autorità di Regolazione di Trasporti obbliga RFI all’apertura verso il concorrente francese

Mentre sullo sfondo resta il vero protagonista dell’intera vicenda – la Torino-Lione – con i suoi cantieri che continuano a incidere pesantemente sull’assetto del territorio, ancora una volta il nodo ferroviario torinese si trasforma in terreno di scontro tra grandi gruppi industriali.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

No Tav: a rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano. Nuove mobilitazioni

A rischio sgombero il presidio popolare di San Giuliano: nato lo scorso dicembre a seguito di espropri, occupazioni abitative e sgomberi forzati degli abitanti, il presidio è l’ennesima risposta concreta della comunità contro i cantieri della grande opera inutile.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion invade il blue carpet di Sanremo per denunciare le politiche ecocide e il greenwashing degli sponsor

Nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, Extinction Rebellion ha invaso la passerella davanti al teatro Ariston con cartelli ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le politiche ecocide e l’operazione di greenwashing dei principali sponsor, Eni e Costa Crociere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Non chiamatela emergenza, è esclusione

Da parte di diverse realtà calabresi è stato redatto questo testo in merito alla catastrofe climatica abbattutasi sulla regione.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Protesta di Extinction Rebellion alle Olimpiadi: appesi con imbraghi all’ingresso del Forum di Milano

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa di Extinction Rebellion sull’iniziativa di contestazione avvenuta a Milano sul tema della critica alle Olimpiadi.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion sul nuovo decreto sicurezza: “Deriva autoritaria, è il momento di disobbedire”

Extinction Rebellion si unisce alle voci di dissenso sul nuovo decreto sicurezza, denunciando il restringimento dei diritti costituzionali e la legalizzazione di prassi degradanti che vengono portate avanti sempre più spesso negli ultimi anni. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Niscemi non cade

La parola ai niscemesi

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dopo i danni del ciclone Harry serve organizzazione popolare per la ricostruzione e controllo dal basso

Non ci aspettavamo certo “tutto e subito”, ma è evidente che la somma messa a disposizione è largamente insufficiente se rapportata all’entità dei danni subiti. È una cifra che, anche alla luce di precedenti analoghi come l’alluvione in Emilia-Romagna, appare del tutto sproporzionata rispetto alle reali necessità di messa in sicurezza, ripristino e ricostruzione dei territori colpiti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Se Harry scoperchia il vaso di Pandora

Siamo con le mani e i piedi nel fango, a Locri come a Catanzaro Lido, nelle aree interne e sulle coste, costretti a contare i danni devastanti provocati da un evento naturale atteso da giorni, non improvviso.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Il frame della repressione: nuove prove smontano la versione del poliziotto aggredito a Torino

Nuove foto, video e testimonianze mettono in discussione la versione dell’agente ferito durante il corteo del 31 gennaio a Torino. Una sequenza di pochi secondi diventata il frame mediatico che ha alimentato la narrazione dell’emergenza e aperto la strada al nuovo decreto sicurezza del governo Meloni. A circa un mese dai fatti, una ricostruzione esclusiva realizzata da Dario Morgante per VD News

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Asse del Caos

da Machina

La guerra contro l’Iran segna un ulteriore salto nell’escalation mediorientale guidata da Israele e Stati Uniti. Le ritorsioni iraniane sulle infrastrutture energetiche del Golfo mostrano quanto fragile sia l’equilibrio globale costruito su petrolio e rotte commerciali. Sullo sfondo emerge un progetto più ampio dell’«Asse del Caos»: indebolire e frammentare gli Stati della regione, con conseguenze difficilmente controllabili.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Iran: intervista a Rassa Ghaffari

L’intervista svolta a Rassa Ghaffari, sociologa all’università di Genova di origine iraniana, Paese in cui ha vissuto e lavorato e dove continua a mantenere uno stretto contatto, ci parla di una situazione complessa e che lascia intravvedere delle rigidità significative che sostanziano quella che sta venendo definita da più parti una fase di “resistenza esistenziale” per i Paesi che rappresentano un freno all’avanzata sionista e un’opzione per chi resiste in Palestina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Continua la guerra americana ed israeliana in Medio Oriente: aggiornamenti su Libano e Iran

L’escalation a cui Israele e Stati Uniti sottopongono il Medio-Oriente dopo l’aggressione contro l’Iran continua a produrre effetti su scala regionale, e uno dei fronti più esposti è il Libano.

Immagine di copertina per il post
Culture

Imperialismo Digitale

Riprendiamo da Scienza in rete Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Guerra in Iran: “coalizione Epstein”?

La complicità delle grandi banche nei confronti di Epstein è un fatto, lo scrive Lorenzo Tecleme in un articolo dal titolo Jeffrey Epstein, la banca che lo ha sostenuto e la banalità del male apparso su Valori.it e racconta degli interessi tra banche come JP Morgan e altre nel supportare i traffici illegali e violenti di Epstein.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Si riaccende il fronte tra Pakistan e Afghanistan

Tra il 26 febbraio e il 2 marzo sono avvenuti raid pakistani contro l’Afghanistan riaprendo il fronte tra i due Paesi, la guerra tra i due paesi è ancora in corso, e ancora non si hanno previsioni su una fine certa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Livorno: ancora mezzi militari imbarcati su navi dirette a Tangeri

Sei mezzi militari imbarcati su una nave porta-container della Hapag-Lloyd, la Kobe Express, direzione Tangeri (solito scalo utile ad aggirare la legge 185/90).

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Hub toscano dentro l’escalation in Medioriente? Basi, ferrovie e le domande che nessuno ci fa

Qualcuno ha deciso che il territorio tra Pisa, Livorno e San Piero a Grado debba diventare un nodo strategico della macchina militare occidentale. Non è un’ipotesi: è quello che emerge leggendo contratti pubblici, documenti NATO e piani di investimento europei. Ma la domanda che nessuna istituzione ci pone è semplice: lo vogliamo?

da No Base

Immagine di copertina per il post
Editoriali

L’Ordine imperiale e la Resistenza

Quello che inizialmente sembrava voler essere una sorta di guerra lampo, come successo in Venezuela, si sta trasformando in un conflitto che durerà nel tempo, scompaginando i piani iniziali.