Foggia: la polizia ammanetta un bracciante alla ruota di una volante

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Poi racconta un sacco di bugie. L’episodio è del 5 ottobre scorso , ma oggi la pubblicazione di un video ha fatto crollare il castello di carte costruito da i sindacati di polizia per giustificare il comportamento delle forze dell’ordine.

Un frame del video divulgato da campagne in lotta||||
Un frame del video divulgato da campagne in lotta|||| ||||

Secondo il Sap infatti, gli agenti avrebbero reagito a un aggressione di oltre 20 braccianti. Calci, pugni e sputi che avrebbero causato il ricovero ospedaliero di un agente. La realtà però è ben diversa da questa fantasiosa versione: in un video, divulgato questa mattina da campagne in lotta, si vede chiaramente un bracciante ammanettato alla ruota posteriore di una volante.

Secondo quanto riferito dai presenti il ragazzo sarebbe stato trascinato ammanettato per decine di metri, il piccolo gruppo di lavoratori sarebbe perciò intervenuto solo per fermare questa barbarie. Dopo le innumerevoli tragedie nelle zone del bracciantato nelle pianure del centro sud, si è parlato della necessità di ripristinare la legalità nelle zone agricole. Già il governo Renzi aveva tentato di intervenire sulla questione e recentemente è stata aperta una contrattazione tra le organizzazioni sindacali e il ministro Centinaio.

La realtà che questo episodio ci testimonia è che il capolarato e la presenza dello stato in queste zone sono due facce della stessa medaglia. Due strumenti dello sfruttamento e della segregazione razziale.

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