Blocchi stradali dei migranti a Palermo

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“ La vita nel centro -  lamentano i manifestanti - è insostenibile, oltre che per i numeri eccessivi di ospiti, anche per forti disservizi“; sotto attacco la gestione, da parte dell’associazione, dei servizi di mensa e di distribuzione delle “diarie”. Sono 250 i giovani che, dunque, stamattina sono scesi per le vie del quartiere popolare palermitano bloccandone le vie principali. La manifestazione è durata qualche ora richiedendo anche l’intervento dei reparti celere delle questura. Ora, pare che i migranti siano rientrati nella struttura ma difficilmente, con essi, rientrerà la protesta. Non è infatti la prima volta che da questo centro si alzano voci di rabbia da parte dei migranti: altre proteste erano scoppiate all’interno negli scorsi mesi. 

Palermo ha così conosciuto, da questa particolare Pasquetta, una prima manifestazione di protagonismo migrante: nel capoluogo siciliano non si era, infatti, ancora assistito a simili esplosioni di rabbia che, se sempre più al centro della cronaca internazionale, non si erano invece registrate tra gli “ospiti” palermitani. E ciò rappresenta senz’altro una significativa novità: la presa d’atto della necessità d’esercizio di una forza collettiva costituisce certamente un nuovo campo di possibilità per qualsiasi soggetto sociale; nel caso “migrante” ciò si costituisce, appunto, nei termini di nuove potenzialità ma anche come fondamentale argine ad un discorso “pietistico” che aleggia su ogni iniziativa che riguarda tale questione. 

 

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