Tunisia: è rivolta ovunque. Verso l'addio definitivo a Ben Ali?

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aggiornamento delle ore 20h: Sono in corso violentissimi scontri nella Capitale, con già diversi manifestanti uccisi, e la piazza che non vuole cedere alla repressione, così come il sindacato che è stato attaccato poche ore fa dalla polizia. Lo sciopero generale di domani è confermato.


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La moglie è partita per gli Emirati arabi, la figlia è già in Canada, il Capo di Stato Maggiore si dimette, e al ministero degli interni cambia la regia di comando, nuovi segnali di cedimento, se non di primi crolli della struttura istituzionale, saldata con l'acciaio, da 23 anni, nello stato di polizia guidato da Ben Ali. Mercoledì mattina l'annuncio del rilascio dei rivoltosi arrestati da dicembre, e contemporaneamente pallottole, pallottole ancora, sparate sulla folla dalle mitragliette della polizia.


La conferma della chiusura di scuole e università, e poi il coprifuoco a Tunisi. Colonne di camion dell'esercito, centinaia di soldati prendono posizione nelle grandi e piccole città di tutta la Tunisia. Si fermano a Tunisi davanti gli edifici che ospitano le istituzioni, davanti alla tv nazionale, e l'ambasciata francese, raggiungo i centri cittadini altrove e poi... aspettano comandi.

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