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FRANCIA, ELEZIONI LOCALI: SCENDE MACRON, SALGONO GLI AMBIENTALISTI, MA VINCE L’ASTENSIONISMO

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Secondo turno per le elezioni amministrative in Francia, dove si votava in 4820 Comuni.

Il paese è tornato a votare per i ballottaggi delle elezioni amministrative e lo fa tre mesi dopo il primo turno delle polemiche: era infatti il 15 marzo 2020 quando i francesi furono costretti a votare nonostante l’elevato numero di contagi in Europa, tanto che solo due giorni dopo scattò il lockdown in tutto il Paese.

I risultati confermano il primo turno, scontando la stretta repressiva nelle piazze francesi, come spiega da Parigi Cesare Piccolo ai nostri microfoni. Dilaga l’astensione con il 60% degli aventi diritto che non si sono presentati alle urne. Risultato elettorale che ha inflitto una severa lezione al presidente Emmanuel Macron, consegnando per la prima volta la poltrona di sindaco ai Verdi in diversi grandi capoluoghi francesi, come a Lione (seconda città francese per numero di abitanti), Strasburgo e Bordeaux. La sindaca socialista uscente Anne Hidalgo, in accordo elettorale con i verdi, riconquista Parigi battendo Rachida Dati. Nella maggioranza di governo l’unico a vincere è stato il premier Édouard Philippe che si è candidato alla guida della sua città Le Havre, vincendo sullo sfidante Jean-Paul Lecoq.

Il commento di Cesare Piccolo, giornalista e nostro collaboratore da Parigi. Ascolta o Scarica.

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Altro commento di Annamaria Merlo giornalista de Il Manifesto. Ascolta o Scarica.

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Da Radio Onda d’Urto

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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