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Continua la guerra americana ed israeliana in Medio Oriente: aggiornamenti su Libano e Iran

L’escalation a cui Israele e Stati Uniti sottopongono il Medio-Oriente dopo l’aggressione contro l’Iran continua a produrre effetti su scala regionale, e uno dei fronti più esposti è il Libano.

Nel sud del paese e nelle periferie meridionali di Beirut migliaia di persone sono state costrette ad abbandonare le proprie case a causa delle minacce dei bombardamenti a tappeto israeliani e delle operazioni militari terresti legate allo scontro tra Israele e Hezbollah. Interi villaggi sono stati obbligati dai sionisti a sfollare e molte famiglie si sono spostate verso nord o verso la capitale, mentre infrastrutture civili e servizi essenziali vengono colpiti o interrotti.

In questo quadro il Libano si trova ancora una volta a pagare il prezzo di un conflitto più ampio, che vede contrapporsi Israele e il sistema di alleanze costruito dall’Iran nella regione. Teheran continua infatti a rappresentare un attore militare significativo grazie al proprio arsenale di missili balistici, droni e capacità di guerra asimmetrica, oltre al sostegno a diversi gruppi armati regionali – nonostante Donald Trump dichiari da giorni che la guerra stia andando verso una rapida vittoria americana. Questa combinazione di capacità militari dirette e solidarietà di gruppi armati sciiti alla resistenza iraniana rende lo scenario estremamente instabile e nonostante le dichiarazioni, né gli Stati Uniti né Israele sembrano avere una exit strategy dal conflitto. Ma mentre per gli USA l’assenza di prospettive concrete rischia di trascinare Trump nel baratro di un conflitto infinito, il governo di estrema destra israeliano ha legato la propria sopravvivenza politica a doppio filo allo scenario di “guerra infinita” che ha saputo costruire negli ultimi anni nella regione.

Da Damasco, un contributo di Marco Magnano, giornalista freelance a lungo corrispondente da Beirut, sulla situazione in Libano ed in Siria:

Un contributo di Eliana Riva, caporedattrice di Pagine Esteri, sull’attuale situazione militare in Medio Oriente, sulle possibilità di un’azione militare curda sostenuta dagli Stati Uniti in chiave anti-iraniana e sui progetti politici dell’establishment americano ed israeliano:

da Radio Blackout

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