Sgombero della Laboratoria Ecologista Autogestita Berta Cáceres

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Dopo tre settimane di vita intensissima, la Laboratoria in via della Caffarella 13, a Roma, si è svegliata all’alba con uno sgombero ordinato da questura e prefettura.

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Questo nonostante per la neonata occupazione fosse già stato confermato un tavolo di trattativa con la Regione Lazio (a cui appartiene l’immobile, una villa occupata, nel parco).

Questo nonostante le attiviste e gli attivisti che ogni giorno ridavano vita a Berta avessero avuto soltanto 48 ore prima la notizia della morte di un loro compagno, che nella diretta di stamattina viene ricordato con affetto. Ancora un saluto di cordoglio per Andrea.

Evidentemente, la fame di vita e la voglia di stare insieme che hanno caratterizzato l’occupazione in queste ultime settimane, dando terreno e spazio, di azione e confronto, a centinaia di persone, tra le più disparate, ha spaventato l’amministrazione e richiesto un intervento disciplinare immediato da parte delle divise preposte.

Berta vive! Che centomila e più ne possano nascere ancora. Ne parliamo con Giulia, attivista dell’ex occupazione [diretta delle 10:30 a.m.]:

Da Radio Blackout

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