InfoAut
Immagine di copertina per il post

Nazione Mapuche: La Resistenza Mapuche Lavkenche (RML) rivendica un attacco a macchinari per la ghiaia e camion forestali a Los Álamos

||||

Durante la giornata di venerdì 29 aprile è stata realizzata un’azione di sabotaggio contro un’impresa di macchinari e trasporti, effettuati principalmente per l’estrazione di ghiaia, e lavori forestali nel comune di Los Álamos, che ha avuto un grande impatto per la quantità di 33 attrezzature incendiate.

Di seguito il comunicato dell’organizzazione Resistenza Mapuche Lavkenche RML.

La Resistenza Mapuche Lavkenche RML, dichiara:

Come Resistenza Mapuche Lavkenche (RML) rivendichiamo il sabotaggio nel settore di Los Ríos, comune di Los Álamos, nel quale sono state distrutte 33 attrezzature per la ghiaia e forestali da una colonna di 40 weichave (guerrieri) della nostra organizzazione.

Con questa azione rivendichiamo i nostri prigionieri politici mapuche sequestrati nelle diverse carceri installate nel Wallmapu.

Le ragioni di questa azione rispondono al danno che l’impresa Tramsa, diretta da Juan Ramírez, ha effettuato nel fiume Trongol le cui acque sono state trattate per anni dai suoi macchinari capitalisti, distruggendo la flora e la fauna di questa zona di Nahuelbuta compromettendo irreversibilmente la vita mapuche e del povero popolo contadino cileno che abitano lì.

Attaccare questo campo di lavoro ha significato attaccare la Forestal Arauco del gruppo Angelini, la cui impresa risponde a questa catena estrattivista. La Tramsa ha sempre risposto agli interessi di questa impresa forestale, facendo per anni strade per i suoi lavori distruggendo la nostra natura mapu. Ha seccato gli affluenti dei fiumi, cambiando l’alveo delle loro acque uccidendo con questo l’itrovil mongen mapuche e la vita dei popoli che dipendono dal fiume Trongol.

Al governo winka (bianco, non mapuche) di Boric chiariamo che lo sviluppo capitalista non è compatibile con la vita mapuche. Che le imprese forestali hanno una data di termine nel Wallmapu, perché continueremo ad espellerle. Che i fiumi sono liberi, come lo siamo noi mapuche.

Salutiamo le diverse organizzazioni sorelle mapuche, i Lov e le comunità in Resistenza che abbracciano il weichan (lotta) e le invitiamo ad abbracciare l’unità in base al yamuwun (rispetto per le persone) e kelluwun (collaborazione) mapuche, intendendo le nostre differenze ma essendo capaci di decidere legami e principi che ci permettano di avanzare nel recupero del territorio e nella ricostruzione nazionale mapuche.

Chiediamo al governo l’immediato trasferimento di Esteban Carrera e Yerko Maril nel carcere di Lebu.

Il ritiro delle denuncie nelle cause mapuche e la libertà di tutti i prigionieri politici mapuche.

Chiediamo la nullità, un processo giusto e la libertà dei PPM (Prigionieri Politici Mapuche) di Elicura.

Sosteniamo le comunità mapuche in Resistenza del Golfo di Arauco nella loro lotta contro il parco eolico che l’impresa Forestal Arauco vuole installare nel loro territorio.

IL WALLMAPU AVANZA VERSO LA LIBERAZIONE

Resistenza Mapuche Lavkenche (RML)

Lavkenmapu-Nahuelbuta
Franja Lavkenche
29 aprile 2022.

Da Aukin.info

1 maggio 2022

Resumen Latinoamericano

Da Comitato Carlos Fonseca

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

cilemapuche

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: Minneapolis sotto tiro. L’ICE spara ancora e uccide

Un altro morto a Minneapolis: nuovo omicidio da parte degli agenti dell’ICE. Bambini arrestati e piazze sotto attacco

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: in partenza anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Svizzera migliaia di persone protestano contro il Forum di Davos

“No King”, “Smash World Economic Forum”: c’erano folle alla luce del fumo per le strade di Zurigo, una grande città svizzera, il 19 gennaio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sulla resistenza organizzata a Minneapolis

Minneapolis dopo l’uccisione di Renee Good. Raid, rapimenti e violenza dell’ICE diventano la normalità. Ma i quartieri si organizzano per sorvegliare lo Stato e rompere l’impunità.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La rivoluzione in Rojava è sotto attacco! Chiamata internazionalista per raggiungere il Nord-Est della Siria

“Questa è una guerra che ci è stata imposta. O una vita degna oppure un martirio onorevole”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Comprendere la fase, prendere parte, costruire contropercorsi

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: Rojava sotto attacco. Jacopo Bindi: è uno scontro politico tra opzioni diverse per il Medio Oriente

In Siria l’offensiva su larga scala delle milizie jihadiste di Damasco minaccia l’autogoverno del confederalismo democratico nel nord-est del Paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La «Generazione Palestina» tra razza, classe e protagonismo conflittuale

Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: ancora ampie proteste in tutto il paese contro l’ICE, la polizia federale controllata da Trump

Terzo giorno consecutivo di proteste a Minneapolis, dopo l’uccisione della 37enne Renee Nicole Good, avvenuta durante un’operazione di rastrellamento condotta da agenti dell’ICE, l’agenzia anti-immigrazione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Esecuzione federale a Minneapolis: l’ICE uccide, Trump approva

Una donna uccisa in pieno giorno da un agente mascherato. Le autorità federali bloccano le indagini, la propaganda riscrive i fatti, le piazze insorgono.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Ha vinto Kast e il Cile si aggiunge all’ondata di ultradestra

È il primo pinochetista a giungere a La Moneda in democrazia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cile: le grandi possibilità del nazi Kast di essere presidente

Il primo turno delle elezioni presidenziali in Cile di ieri sono terminate in modo triste e prevedibile.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Paese Mapuche: parla il CAM, “La Commissione di Pace e di Intesa è una farsa” (I)

Siamo chiari, questa Commissione non rappresenta gli obiettivi politici della nostra organizzazione e del movimento mapuche autonomista che è attivo nei processi di recupero territoriale. di Héctor Llaitul La nostra politica continua ad essere la ricostruzione nazionale e la liberazione del Wallmapu, obiettivi che, una volta di più, non sono compresi né abbordati dalla classe […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Paese Mapuche: il popolo mapuche convoca una marcia a Temuco contro un megaprogetto elettrico

Viene convocata anche per chiedere la fine della promulgazione e dell’applicazione di leggi che cercano di fronteggiare i genuini processi di rivendicazione territoriale che comunità e Pu lof portano avanti in attesa della ricostruzione e liberazione nazionale mapuche.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Paese Mapuche: la Via Istituzionale v/s Resistenza e Controllo Territoriale

Sotto uno stato capitalista e coloniale è impossibile garantire i diritti fondamentali dei popoli originari.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Paese Mapuche: il CAM in Sciopero della Fame dice che “Non ci può essere dialogo con militarizzazione, prigionieri politici e senza la restituzione delle terre”

Dal 13 novembre sono in sciopero della fame i prigionieri politici mapuche del CAM (Coordinamento Arauco-Malleco) reclusi nel CCP Biobío di Concepción, Ernesto Llaitul, Esteban Henríquez, Ricardo Delgado Reinao e Nicolás Alcamán, per chiedere l’annullamento della sentenza di condanna a più di 15 anni di reclusione che pesa su di loro.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Paese Mapuche: i prigionieri politici mapuche iniziano uno sciopero della fame fino ad ottenere l’annullamento del processo del razzista stato cileno

Facciamo un appello al nostro Popolo, alle comunità in resistenza, così come agli oppressi in generale, ad accompagnare questa mobilitazione con denunce, proteste e azioni contro lo stato cileno e principalmente contro i veri nemici, i capitalisti e i loro lacchè, responsabili di tante ingiustizie, così come del saccheggio dei territori ancestrali.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Popolo mapuche: accanimento giudiziario verso i dirigenti mapuche con condanne carcerarie eterne

La persecuzione verso le dirigenze mapuche non cessano, nemmeno dietro le sbarre, dove ultimamente abbiamo visto condanne di decine d’anni, una vita intera in carcere, un peso della legge che non cade così nemmeno sui violentatori di diritti umani di questo paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cile: rifiuto della condanna senza prove di 4 prigionieri politici mapuche del CAM

Queste azioni si iscrivono in un progressismo liberale che reprime i movimenti popolari, una tendenza che soddisfa le richieste dell’estrema destra e dei grandi imprenditori.