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Detenzione Pablo Hasél: altra notte di scontri a Barcellona, Terragona e Valencia

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Gli scontri nelle proteste per la detenzione del rapper catalano Pablo Hasél sono ricominciati per la terza notte consecutiva a Barcellona e in altre città della Spagna, come Tarragona e Valencia.

A Barcellona i manifestanti questa sera hanno lanciato pietre e petardi contro la linea formata dai reparti antisommossa dei Mossos d’Esquadra – la polizia regionale catalana – che protegge il Ministero dell’Interno della Generalitat (il governo regionale), in via Diputació. Gli antagonisti si sono poi recati da Plaza Tetuán alla sede del dipartimento diretto dal ministro Miquel Sàmper, e nei dintorni, dove hanno preso a mattonate gli agenti che hanno avvertito dal sistema di diffusione sonora che stavano per caricare. Successivamente si sono diretti ​​alla sede del quotidiano El Periódico, dove hanno frantumato le finestre delle redazioni e hanno proseguito verso via Aragór rovesciando container e allestendo barricate che hanno incendiato. Intanto preseguono gli scontri con i Mossos e si registrano feriti.

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