Solidarietà da Autonomia Diffusa per gli arresti di Torino

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Vogliamo esprimere solidarietà ai compagni di Torino coinvolti nell'operazione di polizia di questa mattina che ha colpito dodici compagni con conseguenti perquisizioni nelle proprie abitazioni. Due compagni sono ora ai domiciliari, altri quattro hanno ricevuto l’obbligo di dimora nelle proprie città di residenza. I fatti che cercano di criminalizzare sono due: la contestazione in piazza Castello al vertice europeo dei ministri del lavoro e il corteo di solidarietà a Bussoleno dopo la sentenza del maxi processo a gennaio.

Roma, Palermo, Cremona e ora Torino, in questi mesi la polizia per cercare di depotenziare le lotte a cui questi compagni partecipano nelle proprie città ha messo in campo varie operazioni preventive colpendo decine di compagni e compagne.

Evidentemente qualcuno ha paura del primo maggio, ma si illudono se credono di depotenziare questa giornata, così come le lotte in generale. Il primo maggio in piazza scenderà la rabbia degli sfruttati, dei disoccupati, dei precari, degli occupanti di casa, dei facchini della logistica, delle persone che difendono i propri territori dalla devastazione e dal saccheggio delle solite lobby e mafie affariste. Expo è il mega-grande evento dei padroni che impoveriscono le nostre vite e che in questi anni hanno mangiato i nostri soldi attraverso appalti truccati, cemento e speculazioni.

Per questo il primo maggio scenderemo in piazza ancora più incazzati e determinati di prima, perché non ci sarà nessuna misura preventiva che potrà fermare la potenza delle lotte, ne spezzare i legami che queste lotte costruiscono.

Le lotte non si arrestano!
Ci vediamo il primo maggio!

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