Solidarietà con i compagni e le compagne del CSA Dordoni: #EmilioResisti!

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Nel pomeriggio di domenica 18 gennaio almeno 50 fascisti hanno organizzato un'aggressione premeditata contro i compagni e le compagne del CSA Dordoni, a Cremona. Approfittando della partita di calcio contro il Mantova, i militanti di CasaPound Cremona hanno riunito decine di fascisti da altre città vicine, in particolare modo Parma e Brescia, e si sono diretti – armati di spranghe e bastoni – verso il centro sociale, dove si trovavano otto compagni.

Il vile attacco squadrista è stato respinto, ma Emilio, un militante di vecchia data del Dordoni, è stato ripetutamente colpito al volto da spranghe e calci e al momento si trova in ospedale in coma, con una grave emorragia cerebrale e in pericolo di vita.

Successivamente, l'arrivo delle forze dell'ordine in assetto antisommossa è servito a “coprire” la ritirata dei fascisti (i pochi fermati, infatti, sono stati immediatamente rilasciati) mentre i compagni venivano violentemente caricati.

Gesti infami e vigliacchi come questo non sono nuovi a Cremona, dove neanche due mesi fa una quindicina di fascisti aveva aggredito altri quattro compagni che stavano prendendo parte ad un'iniziativa in solidarietà con la squadra di calcio popolare Ardita San Paolo.

Questo clima è dovuto in parte alla tolleranza delle istituzioni locali che, nonostante i ripetuti appelli ad intervenire, hanno lasciato che venisse aperta una sede di CasaPound permettendo il dilagare di questo gruppo di nostalgici, razzisiti e omofobi. Sappiamo però che anche l'intervento quotidiano dei compagni nei quartieri, nelle scuole e nei luoghi di lavoro infastidisce chi da sempre si schiera dalla parte del potere e non esita a promuovere razzismo, xenofobia e odio di classe con la violenza meschina delle proprie azioni.

Ci stringiamo quindi intorno a Emilio e a tutti i compagni e le compagne del CSA Dordoni, e invitiamo tutti e tutte a partecipare alle iniziative di solidarietà che verranno lanciate nei prossimi giorni.

Sappiamo bene che l'unico modo per opporsi al dilagare dello squadrismo fascista è reagire quotidianamente contro questi gesti infami: antifascismo significa innanzitutto Resistenza, per questo motivo oggi “Emilio Resisti!” è il nostro grido di rabbia, di odio mosso da amore.

CHIUDERE I COVI FASCISTI!

FUORI RAZZISTI E FASCISTI DALLE NOSTRE CITTA'!

 

I compagni e le compagne del Network Antagonista Torinese (CSOA Askatasuna, CSA Murazzi, CUA, KSA)

 

RIPORTIAMO QUI GLI APPUNTAMENTI PER LE INIZIATIVE DI SOLIDARIETA':

 

- Lunedì 19/1 ore 17, Palazzo Nuovo, Torino, presidio antifascista in solidarietà con il CSA Dordoni. Non un passo indietro. #Emilioresisti

- Sabato 24/1, Cremona, corteo nazionale antifascista, determinato, autodifeso e militante

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