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Record di resistenze agli sfratti a Bologna! Pronti a nuove sfide per il diritto all’abitare!

Siamo quasi alla fine del 2016 ed anche quest’anno, come da anni a questa parte, l’emergenza abitativa non accenna ad attenuarsi. Il crescente numero degli sfratti testimonia che la questione abitativa ormai si configura come un problema strutturale come confermato anche dai recenti dati ISTAT che attestano che nel nostro paese 17,5 milioni di persone sono a rischio povertà ed esclusione sociale. Il quadro descritto dall’Istituto nazionale di statistica dimostra che aumenta anche il divario tra ricchi e poveri, infatti il reddito in termini reali cala più per le famiglie appartenenti al 20% più povero, mentre il reddito delle famiglie più ricche aumenta a 4,9 volte rispetto a quello delle famiglie più povere. Un chiaro peggioramento del quadro politico economico che le istituzione e le amministrazioni locali fronteggiano con il solito sperpero di denaro pubblico, per cui enormi masse di fondi vengono destinate a banche fraudolente e grandi opere inutili, per arricchire i sempre più ricchi, mentre la fetta delle nuove e delle vecchie povertà si allarga sempre di più. L’arroganza della risposta del PD con il governo Gentiloni al NO sociale del referendum (del tutto in linea con quanto espressosi in Grecia lo scorso anno) riecheggia nell’atteggiamento delle istituzioni comunali e regionali, impermeabili al dilagare delle nuove povertà e delle grida dal basso che ne reclamano una soluzione dignitosa e solidale tramite lotte e forme di autorganizzazione diffuse.

La renzianissima assessora alla casa Gieri davanti al tracollo delle politiche ispirate dall’ex Presidente del Consiglio Matteo Renzi e dalla sua incapacità manifesta di trovare le soluzioni giuste all’amergenza abitativa che attannaglia la città avrebbe dovuto dimettersi! E invece anche davanti ai ripetuti fallimenti occupa ancora la poltrona! Dalle lotte per il diritto all’abitare a Bologna composte da resistenze a sfratti e sgomberi e ad iniziative volte ad aumentare il costo sociale della povertà sta emergendo chiara la sfida alla giunta Merola, impegnata recentemente in chiacchiere e retoriche neouliviste, rispetto alla realizzazione di un Piano Casa cittadino all’altezza dei problemi del territorio e all’urgenza di far divenire sociale un bilancio comunale sempre orientato a favore delle imprese e della speculazione. Cogliamo l’occasione da questa intensa settimana di resistenza per solidariidarizzare con il Comitato di via Gandusio di recente al centro dell’attenzione repressiva che vorrebbe sgomberare le numerose case dove abita da tempo la lotta sociale, la resistenza e le battaglie per la dignità.

Resistere a sfratti e sgomberi!
Casa, reddito e dignità per tutti e tutte!

Comitato Inquilini Resistenti con Social Log

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