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Quando una festa allude ad un diverso modo di essere

Da anni al centro di progetti e polemiche politiche per la sua riqualificazione, le Ex Fonderie sono diventate oggi centro di degrado, spaccio e tossicodipendenza (vedi le foto in fondo all’articolo), eppure rimangono un posto con un fascino proprio e una storia riconosciuta e viva per molti modenesi.

E’ una storia di lotte operaie e di compagni morti per i propri diritti e la propria dignità. E’ per la sua storia e per l’importanza attuale di questo luogo che si è deciso di portare il Guernica Fest accanto a questo stabile, riportando vita e dando un senso rinnovato alla memoria di quei morti.

Inevitabilmente oltre al passato, come da sempre facciamo, abbiamo voluto riposizionare i riflettori sul disastro delle politiche di riqualificazione modenesi, per rilanciare il dibattito sulla questione dell’uso degli spazi pubblici e di quelli sociali.

Sono passati parecchi mesi dalle parole che il sindaco Pighi, presto uscente dal proprio incarico, aveva pronunciato a favore di una soluzione concordata per lo spazio Guernica. Parole riportate dai quotidiani locali, ma che a oggi sono ancora nel vento e ci fanno registrare una situazione di stallo.

E’ per questa ragione che con il Guernica Fest 3.0 si è aperta la nuova campagna spazi del Guernica per un nuovo centro sociale, campagna che sarà tutta una sorpresa.

Si attendono segnali dal comune, se vuole risolvere questa questione, perché è sempre più chiaro che la giunta uscente vuole solo portare a casa il più possibile prima delle scadenze elettorali. Purtroppo le vicende dei posti da riqualificare sono solo una fetta delle logiche scellerate della giunta, basti pensare ai palazzi di via Nonantolana, tuttora vuoti ed in via di rapido degrado, all’affaire di via Canizzaro che attraversa il mancato rispetto delle falde acquifere, fino ad arrivare ai problemi per la salute pubblica legati alla presenza ed al potenziamento dell’inceneritore.

La politica modenese si caratterizza, in sintonia con quanto avviene a livello nazionale, per risultare sempre più distante dai cittadini; una dimostrazione indiretta è stato anche il passaggio di tante persone durante il Guernica Fest che ci hanno ringraziato per aver rifatto vivere un posto come le Ex Fonderie. Abitanti passati per congratularsi o intervenuti all’interno del dibattito cittadino della domenica. Un riconoscimento che va a sotterrare le velate polemiche sulla festa, polemiche poco consistenti a fronte delle parole e della partecipazione che si è registrata.

Dobbiamo salutare con gioia anche il successo delle iniziative dei laboratori, con le esibizioni dell’Electrolab al sabato e del laboratorio hip-hop “Autonomy Jam Guernica” della domenica. Questo significa che siamo sulla strada giusta per la costruzione del nuovo spazio sociale, ormai vicinissimo. Non importa se assegnato o occupato, quello che importa è il percorso di lotta che si intende portare all’interno della città e nella politica locale. Un percorso portato avanti da tempo, che ha mostrato come il Guernica sia un soggetto riconosciuto e capace di spostare equilibri all’interno della città.

Siamo sicuri che già da settembre il Guernica sarà protagonista attivo dell’autunno caldo che si prospetta e attento osservatore della prossima tornata elettorale.

 

 

Leggi il comunicato del N.etwork A.ntagonista M.odenese:

 

Le chiacchere stanno in poco posto: ancora una volta la città ha dimostrato e urlato a voce alta la sua voglia di uno spazio sociale, la voglia di Guernica!

Ci abbiamo scommesso e stiamo ancora scommettendo nella lotta sugli spazi e lo scorso week end c’è stata l’ennesima dimostrazione. Abbiamo scelto le Ex Fonderie perché le consideriamo un luogo che è parte della nostra storia, è parte di noi, una storia di lotte, come quelle che portiamo avanti in maniera quotidiana, come quella per gli spazi.

Sono passati mesi dalle dichiarazioni pubbliche del sindaco di Modena, parole dichiarate in conferenza stampa, parole a ora chiaramente di facciata, ma che rappresentano il punto di partenza  per la nuova campagna spazi.

Le Ex Fonderie sono un posto simbolo anche del degrado urbano visto che sono ormai in mano a spaccio e tossicodipendenza, nonostante le tante ipotesi e i progetti falliti. A noi sono bastati due giorni per dare concretezza al nostro progetto, dimostrando serietà nella nostra progettualità tra socialità, politica e laboratori nati grazie al nostro agire in città.

Siamo convinti che le solite fantomatiche voci contrarie alle nostre giornate, siano definitivamente superate dal passaggio di decine di persone che si sono congratulate per il nostro agire.

Come stiamo dicendo da parecchio tempo, quest’anno le lotte non andranno in ferie e i prossimi mesi saranno intensi tra la Val Susa e le lotte cittadine passando dalla Bassa Modenese e le città di collina.

N.etwork A.ntagonista M.odenese

 

Guernica

C.A.S. Modena

Prendocasa Modena

DalBassoAllaBassa

C.C.C.P

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