La rivoluzione è delle donne: Kongra Star e Mala Jine

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Nuova corrispondenza da Qamişlo, Federazione della Siria del Nord

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Il KongraStar, Congresso delle Donne, e le Mala Jine, Case delle Donne, sono due organizzazioni che si occupano della vita e delle necessità politiche e sociali delle donne della Federazione della Siria del Nord. Abbiamo incontrato le responsabili del Kongra Star che ha sede a Qamişlo e della prima Mala Jine della città, ci hanno descritto il lavoro quotidiano che portano avanti, su piani e livelli differenti, al fine di realizzare un cambiamento in tutte le parti della società, per tutelare le donne e creare spazi di confronto e partecipazione per tutte.

Kongra Star

Il Kongra Star è il congresso di tutte le organizzazioni delle donne della Federazione della Siria del Nord. Ha come obiettivi principali la tutela delle donne dal punto di vista giuridico, lo sviluppo di un sapere che nasca e appartenga alle donne e il superamento delle strutture e delle relazioni patriarcali e stataliste, per la liberazione di tutte le donne dal punto di vista economico e sociale.
Il lavoro di coordinamento di questa struttura si organizza attraverso nove comitati: formazione, giustizia, autodifesa, politica, economia, diplomazia, informazione, arte e cultura, salute.
Ogni comitato si occupa di uno specifico aspetto della vita della donna e della società, svolgendo un lavoro di coordinamento e di organizzazione tra le istanze e gli spunti che vengono da tutte le associazioni delle donne. Attraverso questa rete organizzativa, il Kongra Star è sempre in contatto con quelle che sono le necessità e le spinte che emergono dalla popolazione femminile e non solo. Un circolo virtuoso dal basso verso l’alto permette il lavoro congiunto di tutte le realtà che nella società lavorano quotidianamente per la liberazione delle donne in tutti gli aspetti della vita. Il lavoro del Kongra Star si svolge in parallelo a quello del TEV-DEM: i due organi operano su obiettivi comuni ma il Kongra Star mantiene la sua assoluta autonomia. Le donne sono la prima colonia e la prima classe oppressa; perché la società cambi abbattendo la mentalità statale bisogna tutelare l’autonomia delle donne, sancirla istituzionalmente è quindi una conditio sine qua non per la nazione democratica.

Mala Jine

La Mala Jine di Qamişlo è la prima nata nella regione ed è punto di riferimento per tutte le altre Case delle donne dell’area di Cizire. È anch’essa una struttura autonoma, che lavora a stretto contatto sia con il KongraStar che con le comuni dei quartieri o dei villaggi. Aprire la Mala Jine è stato il primo passo della rivoluzione del Rojava ed è diventata un punto nevralgico per tutte le donne della zona. È uno spazio in cui le donne possono partecipare attivamente alla vita politica, formarsi e confrontarsi tra loro.
Il lavoro principale della Mala Jine consiste nell’aiutare le donne a risolvere problemi della vita quotidiana, in particolare nelle relazioni familiari, di coppia, con i vicini, con i figli. È anche un luogo al quale le donne che vivono situazioni difficili possono rivolgersi nel caso in cui decidano di voler lasciare la propria casa o il marito. La Mala Jine in questo caso offre la possibilità di una alternativa a donne che non avrebbero altrimenti vie d’uscita.

Legge delle Donne

Attraverso l’esperienza delle Case delle donne, sono stati individuati i problemi più diffusi e su queste basi è stata emanata la Legge delle Donne. Promulgata il 15 ottobre 2014, nasce dal confronto delle Mala Jine con le comuni e con le altre associazioni all’interno del Kongra Star. La Legge tocca molti aspetti della vita femminile, in particolare il lavoro, la famiglia, il matrimonio. Sancisce parità tra donne e uomini in termini di condizioni di lavoro e di salario, oltre che d’assunzione. Questo codice ha il merito di intervenire su alcuni dei fenomeni sociali più discriminatori per le donne di questa zona: i matrimoni con e tra minori, la poligamia, i matrimoni combinati. L’illegalità di queste pratiche è un passaggio epocale in zone in cui fino a ieri erano viste come parte della tradizione. La novità più interessante però non sta nella legge in sé quanto nel fatto che ha determinato un cambiamento della società verso queste pratiche che adesso sono oggetto dello stigma della comunità. Il corpus inoltre abolisce il delitto d’onore, rende equa la spartizione dell’eredità (in precedenza esclusiva maschile), regola il divorzio e il mantenimento dei figli.
La Mala Jine, ma anche le altre organizzazioni femminili, attraverso campagne di informazione e formazione lavorano per far sì che tutti comprendano e rispettino la legge scritta dalle donne della Federazione.

Giustizia

Uno dei compiti principali della Casa delle Donne è la gestione dei conflitti che coinvolgono le donne nel contesto sociale, famigliare e relazionale. L’obiettivo è cercare di sciogliere i conflitti all’interno della Mala, senza doversi necessariamente rivolgere ad un tribunale. Questo perchè La Casa delle donne è un’istituzione vicina alla vita delle persone e quindi più efficace nell’intervenire. Chi lavora nella Mala Jine conosce personalmente ogni persona che va a rivolgersi alla struttura, si occupa di rimanere sempre in contatto con le famiglie e le donne anche quando non emergono particolari conflitti. Questo lavoro capillare e costante nei quartieri, fa sì che si possa fare un lavoro di prevenzione, di formazione, e soprattutto che si instauri un rapporto con tutti gli abitanti.
Questo rende la Mala Jine molto più adatta di un tribunale alla risoluzione dei conflitti, poichè ha la possibilità di analizzare caso per caso, mentre al contrario un tribunale è completamente scollato da quella che è la vita del villaggio o della città. La Mala Jine è garanzia dell’applicazione della Legge delle donne: nella maggior parte dei casi i problemi infatti si riescono a risolvere qui, a meno che non ci siano situazioni particolarmente gravi.
Anche qualora si decida di rivolgersi ad un tribunale può intervenire l’Assemblea della giustizia delle Donne, all’interno di cui c’è una rappresentante della Mala Jine. Nel momento in cui la sentenza di un tribunale viene ritenuta iniqua dal punto di vista della legge delle donne, allora interviene l’Assemblea. Il Kongra Star si occupa di organizzarne il lavoro in modo congiunto con le Mala Jine.

Autodifesa

Le donne per poter essere libere sia nella vita sociale che nella vita politica devono imparare ad autodifendersi. E la difesa nasce dalla formazione: militare e ideologica.
Le Ypj, le forze di difesa femminili, sono il simbolo delle donne che decidono di difendere la loro terra, la loro rivoluzione, organizzandosi in unità esclusivamente femminili. Sono un esempio e una guida, per tutte le donne della Siria del nord. È di pochi giorni fa la notizia della liberazione di Raqqa, e già al Kongra Star ci raccontano di come l’apertura di una Mala Jine sia in cantiere: “Sono le donne del luogo che ce lo chiedono, conoscono il lavoro che stiamo facendo nella Federazione e vogliono iniziare anche loro. Dopo anni di dominazione dell’Isis, finalmente possono tornare a poter decidere delle proprie vite”.
L’emancipazione femminile non va combattuta solo militarmente. Infatti la formazione teorica è necessaria per far sì che le donne abbiano gli strumenti per potersi difendere, non solo a livello fisico ma anche psicologico da tutti gli attacchi a cui ogni giorno sono esposte nella società. L’emancipazione della donna passa quindi dalla perwerde (formazione), organizzata dalla Mala Jine, che tocca i temi della Jineoloji (scienza delle donne), del ruolo della donna e della sua storia, ma anche della salute e del corpo. Le donne non devono liberarsi solo da un’entità esterna come l’oppressione del regime o lo stato islamico ma anche da ingerenze interne, imposizioni da parte della società, lottando per costruire una vita libera anche all’interno delle famiglie e delle relazioni.

 

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