InfoAut
Immagine di copertina per il post

“Indiani organizzati, diritto di giocare, nelle riserve non ci vogliamo stare” – Appello per la difesa di Manituana

||||

 

Invito a sottoscrivere e a diffondere l’appello per il sostegno e la difesa Manituana – Laboratorio Culturale Autogestito.

A fine luglio ci è stato comunicato che dal 15 settembre Manituana sarà interessata da “importanti lavori di ristrutturazione”. Dopo aver eluso ogni momento di confronto proposto da* occupanti, questa notizia ci è stata comunicata tramite un avviso affisso fuori dall’ingresso dei locali di via Sant’Ottavio 19 bis. Il piano dell’amministrazione dell’Università, proprietaria dell’immobile, è quello di conferire una nuova destinazione d’uso ad uno spazio lasciato in stato di completo abbandono prima della riapertura e della rimessa in funzione avvenuta grazie all’occupazione dell’aprile 2015. Tutto questo per fare di Manituana un’aula studio. La stessa aula studio che a* studenti di Palazzo Nuovo, in gran parte ancora chiuso in seguito allo scandalo amianto, è sempre stata negata, insieme ad altri spazi dove mangiare e riunirsi.

Manituana è molto più di un’aula studio, è un Laboratorio Culturale Autogestito. Attorno a quella che è già, anche in orario serale – a differenza di quanto immaginato dall’Università a fine lavori – un’aula studio, in questi ventotto mesi di autogestione è stato creato un luogo aperto, in cui incontrarsi, far nascere progetti, confrontarsi, sperimentare pratiche sociali e politiche, creare cultura dal basso, interrogarsi sull’esistente. Liberare uno spazio è stato per noi sinonimo di liberare saperi poiché crediamo fortemente che, oltre lo studio universitario e contro l’attuale miseria del mondo accademico, debba esserci la possibilità per tutt* di sviluppare collettivamente capacità critica e immaginazione alternativa. Questa possibilità, nello spazio di Manituana, non dipende dalla performatività, dalla produttività, dalla competitività e dalle capacità economiche delle singole persone. A Manituana si tenta ogni giorno di instaurare relazioni paritarie e mai prevaricatrici, di trovare risposte collettive alla solitudine e all’atomizzazione.

Ventotto mesi di laboratorio politico e culturale dal basso, dunque, hanno visto la realizzazione del Gruppo di Acquisto Solidale, del Collettivo Artistico, di un Laboratorio teatrale, del seminario di psicanalisi “Il Testo del Reale”, del laboratorio letterario “Sogno o Son Testo”, di seminari di filosofia, di una ciclo officina e di una programmazione culturale  vasta e approfondita, che ha permesso la partecipazione di giovani, studenti, docenti, ricercatori e ricercatrici, dottorand*. Ventotto mesi di concerti, jam session, festival di approfondimento politico all’insegna dell’interdisciplinarietà e della contaminazione culturale. Lo spazio è servito per costruire momenti di analisi, elaborazione e lotta che hanno attraversato vari aspetti dell’attualità, grazie, per esempio, alla partecipazione ai percorsi Non Una di Meno, NoTriv, NoTap e sostenendo esperimenti di autorganizzazione di lavoratori e lavoratrici autonom* e precar*. Di fronte alle contraddizioni della società e della metropoli in cui viviamo, Manituana non ha mai smesso di interrogarsi, intessendo rapporti e relazioni sul tessuto cittadino e nazionale con chi si mobilita sul tema dell’immigrazione, del transfemminismo, della precarietà e dell’ambiente. Il fatto che la stessa Università voglia chiudere questo spazio per aprire un’aula studio suona come una contraddizione di termini, una scelta al ribasso, che non può che insinuare il dubbio che la pretesa “riqualificazione” degli spazi coincida con un’opera di normalizzazione culturale e politica, una pratica alla quale si ricorre sempre più volentieri, coerentemente con le tendenze in corso sul piano locale e nazionale.

Da quando abbiamo occupato «lo scantinato» i vertici di UniTo hanno sempre fatto orecchie da mercante, evitando un confronto politico con Manituana. Da tempo proponevano di concederci un altro luogo tramite un percorso di istituzionalizzazione. Ora, vorrebbero che lasciassimo via Sant’Ottavio 19 bis per trasferirci in un’auletta all’interno di una sede universitaria, in cui orari di apertura, programmazione e attività dovrebbero essere concordate con l’amministrazione. Questa proposta, incompatibile con la natura e le pratiche dello spazio, dimostra ancora una volta la volontà dell’Ateneo di liberarsi di un’esperienza di autogestione e pratica politica scomoda. Manituana, infatti, prende le sue decisioni come un’assemblea libera e aperta alle proposte di chiunque varchi la sua porta. La fertilità culturale e politica dello spazio non è qualcosa di riproducibile in ogni contesto e la sua creatività non può essere inquadrata in norme e regolamenti, garantita da responsabili ufficiali e associazioni formali. Le attività che hanno avuto luogo finora in via Sant’Ottavio 19/bis sono state spontanee, nate dall’incontro di individui che hanno condiviso esperienze in un luogo che non ha posto limiti alle loro idee e ai loro percorsi.

Abbiamo riaperto un luogo morto e l’abbiamo fatto vivere contro ogni aspettativa, noncuranti  delle promesse ipocrite e dei sorrisi nervosi davanti a quello che stavamo conquistando. Una così grande ricchezza di opportunità, nate dall’aggregazione quotidiana di giovani e non, studenti, ricercatori e ricercatrici, precar* è stata possibile nel segno dell’autogestione e dell’autorganizzazione. Questi sono i motivi per cui alzarsi e sostenere quest’esperienza.

Manituana è minacciata: la difenderemo, come abbiamo sempre fatto, con i nostri corpi e le nostre menti. Invitiamo allora tutte e tutti ad attraversare e vivere lo spazio come prima, più di prima. Invitiamo a una presa di parola collettiva, a comunicare solidarietà e sostegno all’esperienza di Manituana firmando e diffondendo questo appello.

Oggi, ieri e domani liberiamo spazi, liberiamo saperi. Manituana non si tocca!

Manituana – Laboratorio Culturale Autogestito

CLICCA QUI PER FIRMARE L’APPELLO!

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Formazionedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Formazione

Il complesso scolastico-industriale che verrà

Nel Paese dove le riforme strutturali sono nemiche della natura instabile dei governi stessi, l’unica eccezione recente di soluzione di continuitàci sembra essere la riforma degli istituti tecnici.

Immagine di copertina per il post
Formazione

7 Maggio: Sciopero della scuola!

Domani, 7 Maggio, sarà sciopero del comparto scuola contro la riforma criminale degli istituti tecnici.
Di seguito riprendiamo il comunicato di indizione del Cobas scuola, in cui si spiega quanto sia centrale mobilitarsi insieme contro questo enorme attacco al mondo della scuola e della formazione. Ad essere favorite, come sempre, sono le logiche aziendaliste e di messa a lavoro degli studenti e delle studentesse.

Immagine di copertina per il post
Formazione

L’università ha scelto: ordine pubblico contro sapere

La chiusura di Palazzo Nuovo decisa dall’Università degli Studi di Torino non è quindi una misura tecnica, neutra o inevitabile. È una scelta politica.

Immagine di copertina per il post
Formazione

La Spezia: studenti e studentesse in strada a seguito dell’accoltellamento di Aba.

Ripubblichiamo il testo condiviso da Riconvertiamo Seafuture, percorso cittadino di La Spezia che ha preso avvio con la mobilitazione contro la mostra navale-militare di quest’estate e che ha elaborato delle riflessioni a seguito della tragedia che ha investito l’istituto Chiodo a La Spezia e, di seguito, il contributo del KSA – Kollettivo Studentesco Autonomo in merito alla risposta di Valditara.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Ecco il testo di riforma della governance degli atenei: e non c’è solo il rappresentante del governo nel CdA

Ecco il testo, finora segreto, della riforma della governance delle università partorito dalla commissione presieduta da Galli Della Loggia.

Immagine di copertina per il post
Formazione

HUB DI PACE: il piano coloniale delle università pisane a Gaza

I tre atenei di Pisa – l’Università, la Scuola Normale Superiore e la Scuola superiore Sant’Anna – riuniti con l’arcivescovo nell’aula Magna storica della Sapienza, come un cerbero a quattro teste.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane

Immagine di copertina per il post
Formazione

Movimenti: è morto Paolo Virno, filosofo comunista e militante rivoluzionario

E’ scomparso all’età di 73 anni Paolo Virno, filosofo comunista e militante rivoluzionario.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Occupazioni a Torino: cronaca di un mese senza precedenti.

Una cronaca dalle occupazioni e autogestioni delle scuole torinesi del mese di ottobre.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Torino 80

Abbiamo attraversato quegli anni ‘80 con gioia e fatica. Giovani, allora, che pensavamo ancora di poter cambiare un mondo che non ci piaceva, arrivati troppo tardi per l’ondata rivoluzionaria del lungo ’68 italiano e troppo presto per non sentirne il peso.

Immagine di copertina per il post
Traduzioni

Offensiva in Mali: una guerra di portata senza precedenti dal 2013. Intervento di Said Bouamama

Pubblichiamo la traduzione e trascrizione di un’interessante intervento di Said Bouamama sui recenti attacchi in Mali.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

LA DONNA CON IL CENCIO ROSSO Una storia antifascista di quartiere

Il 17 Aprile 2026 in Via dei Transiti 28 si è svolta un’iniziativa a cura del Centro di Documentazione Antagonista T28. Si è trattato di un tentativo di ricostruire un pezzetto della memoria dal basso che caratterizza il nostro quartiere come antifascista. Abbiamo presentato la fanzine “La donna con il cencio rosso: una storia antifascista […]

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Lotte operaie: annunciati 1700 licenziamenti alla Electrolux. Sciopero di otto ore e presidi ai cancelli

Il colosso svedese dell’elettrodomestico Electrolux ha annunciato 1.700 licenziamenti, pari a quasi il 40% dei 4.500 attuali dipendenti. Lo hanno riferito i sindacati. Nessuno stabilimento in Italia sarà escluso dalla ristrutturazione e riduzione del personale. In particolare, è stata annunciata la chiusura dell’impianto di Cerreto d’Esi (Ancona), in cui operano 170 lavoratori. Da Radio Onda […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Paesi Baschi: Iñaki Bilbao «Txikito» sospende lo sciopero della fame dopo un ricovero in ospedale

Il prigioniero politico basco Iñaki Bilbao Goikoetxea, detto «Txikito», ha interrotto il 10 maggio 2026 lo sciopero della fame iniziato il 4 maggio nel carcere di Zaballa, a seguito di un peggioramento delle sue condizioni di salute che ha reso necessario il suo ricovero in ospedale.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina: aggiornamenti dalla Global Sumud Flottilla in viaggio verso la Turchia

La ripartenza dall’isola greca arriva dopo l’assalto subito da parte dell’esercito israeliano che nella notte tra il 29 e il 30 aprile scorsi ha danneggiato più di una ventina di imbarcazioni e arrestato alcuni degli attivisti.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il sisma dei movimenti 

Studiare la conflittualità sociale permette di comprendere la storia e le storie di forme di opposizione e resistenza senza cedere il passo agli appiattimenti mediatici

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Sciopero Generale 18 maggio: nemmeno un chiodo per guerre e genocidio

USB raccoglie l’appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla e proclama lo sciopero generale per il 18 maggio.

Immagine di copertina per il post
Culture

Bussoleno, 16 e 17 Maggio 2026: 15° edizione del Critical Wine

Il Movimento NO TAV ha fatto del motto Terra e libertà coniato da Luigi Veronelli, ispiratore del Critical Wine, un suo slogan, personalizzandolo in Terra è libertà, come sa bene chi ha deciso di opporsi, a costo della vita, contro chi della terra e della libertà lo vorrebbe privare.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

War on war: we do not enlist! 8 Maggio: mobilitazione internazionale contro la leva obbligatoria e la guerra

Comunicato delle organizzazioni politiche e sociali della campagna internazionale “We do not enlist!”