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Il regno di Uber scricchiola

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Dieci rider di Torino sono riusciti a far riconoscere dal tribunale del lavoro di Torino la sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato alle effettive dipendenze di Uber e ottenere il pagamento delle differenze retributive parametrate al CCNL del terziazio VI livello. Continua invece a Milano il procedimento penale per caporalato a carico dei responsabili delle società di intermediazione che gestivano i servizi di consegna dietro gli ordini di Uber.

Una vittoria non scontata e ancora parziale, ma che può fungere da apripista e da dimostrazione che organizzandosi, scioperando e lottando si riesce a far piegare i padroni. Abbiamo raggiunto telefonicamente Giulia, una degli avvocati che ha assistito i dieci ricorrenti torinesi, per una ricostruzione completa della causa e un commento ai suoi retroscena.

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Da Radio Blackout

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