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A proposito di Expo e devastazione

La galassia in giacca e cravatta di politici e mafiosi che si cela dietro il grande evento semina ancora una volta il terrore a Milano. Durante la mattinata di oggi, una pacifica visitatrice albanese è stata colpita da un pezzo del tetto del padiglione turco. Il blocco di ferro, di circa 300 grammi, fissato col nastro adesivo, le è crollato sulla testa causandole una pesante ferita. Avendo perso molto sangue è dovuta essere trasportata all’ospedale.

Ma, si sa, la vera violenza da condannare è quella contro ciò che a Milano conta di gran lunga più delle persone: le vetrine…

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Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

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l volume di Silvano Cacciari si apre facendo riferimento a opere cinematografiche che hanno saputo mostrare come sia cambiata la guerra rispetto a come la si era conosciuta e messa in scena in passato. Se Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola aveva saputo mostrare una guerra ormai indirizzata ad autoalimentarsi priva di scopo e indipendente dalle forze che si proponevano di controllarla, più recentemente il film russo Best in Hell (2022) di Andrey Batov, prodotto dai mercenari del Gruppo Wagner, ha evidenziato lo stato di assoluta incontrollabilità raggiunto dalla guerra. «La grammatica delle immagini della guerra contemporanea, dai film strutturati all’universo di video postati sui social, propone un processo di significazione della crisi radicale del télos, della finalità politica che Clausewitz poneva a fondamento della razionalità bellica»

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