InfoAut
Immagine di copertina per il post

Diritto non crimine: difendere il dissenso. SCARICA IL LIBRO

Negli ultimi anni la crisi climatica, le guerre, la devastazione dei territori e la repressione del dissenso hanno smesso di apparire come fenomeni separati. Sempre più spesso si presentano come parti di uno stesso modello politico ed economico, fondato sulla difesa degli interessi fossili, estrattivi e militari e sull’erosione progressiva degli spazi democratici.

Da Notav.info

È dentro questo scenario che si colloca Diritto non crimine. Il diritto a difendere l’ambiente e i territori ai tempi dei decreti sicurezza, pubblicazione curata da Francesco Martone e Osservatorio Repressione nell’ambito del progetto P.E.A.C.E. (Protect Eco Activism and Civil Engagement).

Il volume analizza come, nel corso degli ultimi decenni, l’emergenza sia diventata uno strumento permanente di governo. Dai decreti sicurezza alle misure preventive, dai fogli di via alle sanzioni amministrative fino alle SLAPP, si è consolidato un apparato repressivo che colpisce chi si mobilita in difesa dell’ambiente, dei territori e dei diritti collettivi. Movimenti climatici, comitati territoriali, attivisti e realtà sociali vengono sempre più spesso descritti come un problema di ordine pubblico, mentre le cause profonde delle crisi sociali e ambientali restano intatte.

La pubblicazione mette in luce il legame diretto tra la crescente repressione e l’emergere di nuove pratiche di resistenza: dalle lotte contro le grandi opere inutili e imposte alle mobilitazioni contro il fossile, fino alle campagne contro guerra, riarmo e genocidio. In questo quadro, il diritto al conflitto e alla lotta tornano a essere elementi essenziali di una democrazia reale, non semplici eccezioni tollerate.

Attraverso contributi giuridici, analisi politiche e testimonianze provenienti dai movimenti, il report affronta anche la dimensione internazionale della criminalizzazione dell’attivismo ecologista, mostrando come in molti contesti gli attivisti ambientali vengano ormai assimilati a minacce per la sicurezza. Una narrazione che punta a delegittimare chi si oppone alla devastazione ambientale e sociale, restringendo progressivamente libertà e diritti costituzionali.

“Diritto non crimine” è quindi non solo un’analisi della deriva securitaria contemporanea, ma anche uno strumento di riflessione e di resistenza. Perché difendere l’ambiente, i territori e la possibilità stessa di un futuro vivibile non può essere considerato un reato, ma una necessità collettiva.

Tra i contributi raccolti nel volume c’è anche quello scritto da Dana Lauriola, attivista del Movimento No Tav, dedicato all’esperienza del Movimento No Tav tra memoria, radicamento territoriale e orizzonti internazionali di resistenza. Un testo che attraversa oltre trent’anni di lotta in Val di Susa, raccontando non solo la continuità della mobilitazione contro l’alta velocità Torino-Lione, ma anche la capacità del movimento di rinnovarsi, coinvolgere nuove generazioni e intrecciare la difesa del territorio con le grandi questioni del presente: guerra, repressione, crisi climatica e giustizia sociale.

Particolarmente intensa è la riflessione sul legame tra la lotta No Tav e la solidarietà con il popolo palestinese, unite da una stessa idea di difesa della terra contro occupazione, devastazione e logiche di dominio. Un contributo che restituisce il senso profondo di una resistenza collettiva capace di guardare oltre i propri confini senza perdere il proprio radicamento.

Per questo motivo invitiamo tutte e tutti a leggere e diffondere “Diritto non crimine. Il diritto a difendere l’ambiente e i territori ai tempi dei decreti sicurezza”: uno strumento utile per comprendere la deriva repressiva in atto, ma anche per riconoscere e rafforzare le pratiche di lotta e solidarietà che continuano a attraversare territori e movimenti.

Scarica gratuitamente il libro a questo link (dal sito di A Sud)

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

dissensofrancesco martoneOSSERVATORIO REPRESSIONE

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Bussoleno, 16 e 17 Maggio 2026: 15° edizione del Critical Wine

Il Movimento NO TAV ha fatto del motto Terra e libertà coniato da Luigi Veronelli, ispiratore del Critical Wine, un suo slogan, personalizzandolo in Terra è libertà, come sa bene chi ha deciso di opporsi, a costo della vita, contro chi della terra e della libertà lo vorrebbe privare.

Immagine di copertina per il post
Culture

Blackout Fest 2026

In molti cercano di rubare le briciole di energia che cadono dal nostro tavolo per appropriarsene, svuotando gli spazi che abitiamo, o rendendo costoso ed invivibile qualsiasi tempo. Per fortuna non abbiamo bisogno di approvazione per dirvi che vi aspettiamo quest’anno a Manituana dal 12 al 14 di giugno.

Immagine di copertina per il post
Culture

Festival Alta Felicità 2026

Ritorna anche quest’anno il Festival Alta Felicità.

Immagine di copertina per il post
Culture

FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO 

Di seguito l’indizione della Quarta Edizione del Festival Altri Mondi / Altri Modi “Vanchiglia Quartiere Partigiano”

Immagine di copertina per il post
Culture

Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

Immagine di copertina per il post
Culture

Guerra. Per una nuova antropologia politica

l volume di Silvano Cacciari si apre facendo riferimento a opere cinematografiche che hanno saputo mostrare come sia cambiata la guerra rispetto a come la si era conosciuta e messa in scena in passato. Se Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola aveva saputo mostrare una guerra ormai indirizzata ad autoalimentarsi priva di scopo e indipendente dalle forze che si proponevano di controllarla, più recentemente il film russo Best in Hell (2022) di Andrey Batov, prodotto dai mercenari del Gruppo Wagner, ha evidenziato lo stato di assoluta incontrollabilità raggiunto dalla guerra. «La grammatica delle immagini della guerra contemporanea, dai film strutturati all’universo di video postati sui social, propone un processo di significazione della crisi radicale del télos, della finalità politica che Clausewitz poneva a fondamento della razionalità bellica»

Immagine di copertina per il post
Culture

Imperialismo Digitale

Riprendiamo da Scienza in rete Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Ligéra, batterie, rapine, rapimenti e sparatorie all’ombra del Duomo: 1963-1993

Da Carmilla on line: Laura Antonella Carli, Nicola Erba ( a cura di), Atlante storico della mala milanese 1963-1993, Milieu edizioni, Milano 2025, pp. 512, 36 euro Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,A San Vittur a ciapaa i bott,dormì de can, pien de malann!…Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,sbattuu de […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Milano, nuova stretta contro i movimenti: misure cautelari per attivisti pro-Palestina

Digos e Procura colpiscono realtà sociali e manifestanti dello sciopero del 22 settembre. Nel mirino l’azione “Blocchiamo tutto” e le mobilitazioni per Gaza e la Global Sumud Flotilla
Da Osservatorio Repressione

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Quando il neofascismo entra in caserma

Proselitismo politico, culture autoritarie e zone d’ombra nelle forze armate

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Brescia: per la destra è vietato criticare il questore. L’obiettivo è criminalizzare il dissenso

Per la destra non si può criticare l’operato di funzionari pubblici e forze di polizia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Diamo voce al dissenso

Ai più non è chiaro che oggi stiamo assistendo, sia in Italia sia in Europa, a una criminalizzazione del dissenso politico Riprendiamo l’articolo di osservatoriorepressione di Marco Sommariva*: La curatrice del libro Carcere ai ribell3, Nicoletta Salvi Ouazzene, è un’attivista del Comitato “Mamme in piazza per la libertà di dissenso”, nato nel 2016. Il Comitato nasce per iniziativa […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Critica al panpenalismo – Quaderni n. 3

L’esaltazione delle qualità salvifiche del potere giudiziario ha fatto tabula rasa di ogni critica dei poteri. Il rilancio dell’azione politica alternativa e della critica sociale non può che passare per il rifiuto totale di ogni subalternità verso concezioni penali della politica, unico modo per liberare la società dagli effetti stupefacenti dell’oppio giudiziario.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ergothanatos. Silenzi assordanti dal mondo del lavoro

Sullo sfondo di guerre sotto i riflettori e guerre dimenticate, dello stravolgimento degli ecosistemi, assordante è il silenzio, escluse parole retoriche oramai prive di significato, rispetto  a quanto si sta consumando quotidianamente nella grande catena di montaggio del mondo del lavoro. Di Renato Turturro per Osservatorio Repressione Continua la conta dei morti, dei feriti, dei […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Paola

Paola Staccioli, fondatrice dell’Osservatorio Repressione ci ha lasciati. Una notizia che mette molta tristezza ma ancor piu’ grande e’ il rispetto. La sua storia di compagna, il suo impegno vivra’ nelle storie rivoluzionarie che ci hai restituito.   E’ morta Paola Staccioli, attivista, scrittrice, fondatrice di Osservatorio Repressione Paola ha pubblicato numerose opere sulla storia, […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Umanità a perdere. Sindemia e resistenze

Il primo libro della collana curata dall’Osservatorio Repressione, nella collana di xXx di Momo Edizioni “Umanità a perdere. Sindemia e resistenze“ con gli interventi di Salvatore Palidda, Claudio Dionesalvi, Collettivo redazionale Ecor.Network, Antonio Mazzeo, Laboratorio politico OffTopic – Milano. A cura di Osservatorio Repressione. “Siamo dentro un inferno neoliberista che in questo momento storico, segnato […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Da Bruxelles la proposta di una rete europea per il diritto al dissenso

Il 28 giugno presso la sala “L’horloge du sud” 141 rue Trone a Bruxelles si è tenuto un primo confronto fra le realtà sociali e di movimento europee in vista della creazione di una rete per il diritto al dissenso e a difesa delle lotte sociali, mai come oggi sotto l’attacco delle politiche securitarie dei […]