InfoAut
Immagine di copertina per il post

Primo maggio di lotta in Sicilia

La Sicilia, oggi più che mai, è al centro di un’offensiva politico-economica mirata allo sfruttamento, la privatizzazione, la speculazione selvaggia di ogni risorsa ambientale, paesaggistica e sociale.
Nell’attuale congiuntura economica, il grande capitale sta radicalmente provando a depredare imponendo con la forza modelli di sviluppo devastanti e invasivi; si prosegue lungo uno linea decennale che tra “eccezionalità” ed emergenzialità ha di fatto esautorato territori e comunità da ogni diritto e decisionalità politica. La problematica dei rifiuti è perfettamente ascrivibile a questi meccanismi: dalla costituzione degli ATO al commissariamento strutturale dell’assessorato di competenza, quella del piano rifiuti è sempre stata una storia di clientela, parassitismo e ruberie. Una storia che fa il quadro di un sistema politico regionale organizzato per non risolvere il problema, ma ingigantirlo talmente tanto da poter giustificare il commissariamento e l’accentramento della gestione. Non meraviglia se l’ultimo piano, approvato nel 2016, aggiunge alle discariche la realizzazione di 6 inceneritori. Questo ci dà la misura di quanto la volontà del governo di risolvere il problema sia inversamente proporzionale a quella di riempire le tasche di A2A & company. Aziende che, inoltre, attraverso un attento gioco di scatole cinesi finiscono per convergere sempre attorno gli stessi gruppi imprenditoriali e lobbies economiche. Poco cambia se parliamo di basi militari e trivelle, il gioco è sempre lo stesso: fare gli interessi delle aziende amiche. Sono queste le logiche che già portano e porteranno ad un futuro di impoverimento distruzione, sfruttamento delle risorse ed espulsione, attraverso la costrizione all’emigrazione, delle generazioni di oggi e di domani.

Per questo oggi a Lentini, oltre alle comunità di Carlentini e Francofonte c’erano i comitati territoriali della Valle del Mela, Augusta, Paternò, Palazzolo Acreide oltre che dalle città di Palermo, Catania e tanti altri. Dal 30 Marzo un presidio permanente impedisce l’inizio dei lavori per la realizzazione della discarica. Già prima di oggi presidi, banchetti, assemblee e blocchi hanno battuto il tempo di un territorio che non è disposto ad accettare delle decisioni prese altrove. Un territorio che contrappone agli interessi di politicanti e manager quelli di una comunità in lotta che rivendica il diritto alla dignità.
Oggi a Lentini c’erano tutti coloro che nella lotta contro la discarica si riconoscono e c’erano pure quelle realtà del territorio che in Sicilia si contrappongono allo strapotere degli interessi privati. Ma anche mamme, papà, figli, giovani e meno giovani che, attraverso la capacità di fare rete e la voglia di ricevere e dare solidarietà, hanno lanciato un segnale forte di ricomposizione e forza.
Il primo maggio torna a parlare di lotte, inaugurando così un periodo che culminerà nell’appuntamento del 27 maggio a Taormina contro il G7.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Dopo i danni del ciclone Harry serve organizzazione popolare per la ricostruzione e controllo dal basso

Non ci aspettavamo certo “tutto e subito”, ma è evidente che la somma messa a disposizione è largamente insufficiente se rapportata all’entità dei danni subiti. È una cifra che, anche alla luce di precedenti analoghi come l’alluvione in Emilia-Romagna, appare del tutto sproporzionata rispetto alle reali necessità di messa in sicurezza, ripristino e ricostruzione dei territori colpiti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Se Harry scoperchia il vaso di Pandora

Siamo con le mani e i piedi nel fango, a Locri come a Catanzaro Lido, nelle aree interne e sulle coste, costretti a contare i danni devastanti provocati da un evento naturale atteso da giorni, non improvviso.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: SUD e GIÙ!

È molto più efficace porsi le domande giuste che trovare risposte consolatorie.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il governo è nemico dei territori, i territori resistono!

Per una partecipazione di Valle all’assemblea del 17 gennaio a Torino – ore 15 al Campus Luigi Einaudi

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Via libera all’accordo di libero scambio UE-Mercosur. Proteste degli agricoltori, anche in Italia

09 gennaio 2026. Milano. Dal serbatoio fuoriescono litri di latte. Siamo davanti al Pirellone, sede del consiglio regionale della Lombardia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Come i fondi di investimento “verdi” finanziano le armi

Gli investimenti Esg nelle aziende della difesa hanno subìto un’impennata negli ultimi anni fino a raggiungere i 50 miliardi di euro, sull’onda delle pressioni congiunte dell’industria bellica e della Commissione europea.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Allevatori ed agricoltori di nuovo in protesta in Belgio e Francia.

Di seguito ripotiamo due articoli che analizzano le proteste degli agricoltori che in questi giorni sono tornate ad attraversare la Francia ed il Belgio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’inutilità delle mega opere per i popoli

Quando si svolsero i Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, nel 2016, lo stato intraprese la costruzione di varie grandi opere infrastrutturali, tra le quali spiccarono le funivie in alcune favelas, oltre all’ampliamento di aeroporti e autostrade, tutto con fondi pubblici.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il Tav, I media e I voltagabbana

Nessun movimento di opposizione ha mai avuto in Italia la capacità di dare una continuità trentennale alle ragioni della propria lotta, e la recente e partecipata manifestazione dell’8 dicembre, ventennale dall’epico sgombero popolare nel 2005 del cantiere nella piana di Venaus, ne è la dimostrazione.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Le Olimpiadi, il calcio e l’odore dei soldi

Venerdì 6 febbraio si celebrerà l’inaugurazione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026.
Di Fabio Balocco per Volere la Luna

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: perquisizioni all’alba

Continua la criminalizzazione del movimento e delle mobilitazioni a Torino.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

CONTRO SGOMBERI, GUERRA E REPRESSIONE “Amore che resiste”

Riceviamo e pubblichiamo da parte dei Movimenti di Lotta Campani l’appello per il corteo regionale che si terrà a Napoli il 14 febbraio per la difesa di tutti gli spazi sociali, contro la guerra e contro il governo Meloni, unendoci alla solidarietà e invitando alla partecipazione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Minneapolis si ribella contro le milizie dell’ICE

Prima dell’omicidio di Alex Pretti ,un infermiere di terapia intensiva presso il dipartimento governativo per i veterani di guerrra e attivista,avvenuto con un efferata esecuzione da parte delle squadracce dell’ICE ,si era svolto a Minneapolis un partecipato sciopero generale contro il governo federale.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Minneapolis: le bugie che ti racconteranno

La città ghiacciata è sotto assedio. Nei lunghi e freddi inverni nel cuore del Midwest l’aria può diventare così fredda da rendere doloroso respirare.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: Minneapolis sotto tiro. L’ICE spara ancora e uccide

Un altro morto a Minneapolis: nuovo omicidio da parte degli agenti dell’ICE. Bambini arrestati e piazze sotto attacco