Solidarietà dalla Palestina al Kurdistan

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Lo sciopero della fame spesso viene usato nelle carceri contro la repressione da parte dello Stato come ultima possibilità di protesta.

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Il 7 novembre 2018 la deputata dell’HDP (Partito Democratico dei Popoli) e co-Presidente dell’associazione della società civile DTK (Congresso Democratico dei Popoli), Leyla Güven, nel carcere di Amed (Diyarbakir) ha iniziato uno sciopero della fame a tempo indeterminato, chiedendo che venga revocato l’isolamento di Abdullah Öcalan.

Il 25 gennaio 2019 Leyla Güven è stata rilasciata dal carcere, ma lo sciopero della fame prosegue anche nella sua abitazione ad Amed.

Alla protesta di Leyla Güven si sono unite migliaia di persone,da detenuti politici rinchiusi nelle carceri Turche a Kurdi sparsi nel mondo.

A tutto questo si è unita la solidarietà di un altra popolazione in lotta per la propria libertà, martoriata da anni da arresti e uccisioni da parte di Israele contro i Palestinesi,, la dirigente del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (PLFP) Leila Khaled il 15 aprile si è recata così ad Amed per far visita a Leyla Guven e portarle la solidarietà della popolazione Palestinese nel 159° giorno di sciopero della fame. Tra le due donne vi era già stata una corrispondenza quando la stessa Leyla Guven si trovava in carcere, non poteva quindi mancare un incontro tra le due. La solidarietà è sempre l’arma più forte che le popolazioni in lotta possano mettere in campo.

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