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L’HDP riesce di nuovo a entrare in parlamento con 59 deputati tra cui 24 donne

Oggi (domenica 1 novembre, ndr) in Turchia si sono svolte nuove elezioni per il parlamento turco. Dopo che alla elezioni del 7 giugno 2015 l’AKP del presidente Erdoğan ha perso la maggioranza assoluta e al partito progressista HDP è riuscito l’ingresso in parlamento, Erdoğan ha fatto lasciato fallire le trattative per la formazione di una coalizione e ha indetto nuove elezioni.

Perché il sogno del sistema presidenziale con poteri illimitati per la sua persona era fallito. Ha interrotto prontamente trattative con la parte curda per una soluzione politica della questione curda, le ha persino negate e ha dichiarato guerra alle forze democratiche e progressiste. Ondate di arresti, destituzioni di politici/sindaci democraticamente eletti, attacchi militari, attentati dinamitardi contro la propria popolazione civile – abbiamo ancora negli occhi le immagini dell’attentato di Ankara – quindi hanno formato l’immagine della Turchia.

Le nuove elezioni non sembravano portare una svolta. Anche il giorno delle votazioni è stato segnato dalle più forti repressioni nei confronti della popolazione civile che voleva esercitare il proprio diritto di voto. Componenti del parlamento europeo dalle loro osservazioni hanno tratto la sintesi che „la democrazia non esiste “.

In base ai primi calcoli l’AKP continua a essere la maggiore forza in Turchia e potrà governare il paese da solo. Con la sua polarizzazione verso destra sembra aver sottratto voti soprattutto al partito nazional-fascista MHP. L’HDP invece nonostante la repressione ha di nuovo superato la soglia del 10% e è entrato in parlamento. Attualmente è l’unica forza in Turchia che ha dichiarato che la pace e la democrazia sono le sue più alte priorità.

Nella regione del Medio Oriente segnata da diversi conflitti con il risultato elettorale in Turchia si delinea un’escalation. La regione ha un dittatore in più, IS continuerà a ottenere rifornimenti militari, logistici e di personale attraverso la Turchia – l’ingresso della Turchia nella coalizione anti-IS è pura cartastraccia –, gli attacchi militari contro il PKK, il più importante attore nella lotta contro IS si acuiranno, i pericoli per le conquiste per la democratizzazione della Siria a partire dalla regione del Rojava si potenzieranno e i flussi di profughi non avranno fine.

La regione ha invece bisogno di una de-escalation e di pacificazione. Ora quindi si tratta di rafforzare il sostegno delle forze progressiste come l’HDP e di investire ogni energia e forza nella lotta per la democrazia e la pace.KURDAKAD

I NOMI DEI 59 DEPUTATI ELETTI TRA CUI 24 DONNE

ADANA : Meral Danış Beştaş

ADIYAMAN: Behçet Yıldırım

AĞRI-3 : 1.Leyla Zana 2. Berdan Öztürk 3. Dirayet Taşdemir

ANKARA-1: Sırrı Süreyya Önder

BATMAN-3 :1.Ayşe Acar Başaran 2. Mehmet Ali Aslan 3. Saadet Becerikli

BİNGÖL-1 :Hişyar Özsoy

BİTLİS-2: 1. Mizgin Irgat 2. Mahmut Celadet Gaydalı

DİYARBAKIR-9: 1.İdris Baluken 2. Nursel Aydoğan 3. Nimetullah Erdoğmuş 4. Feleknas Uca 5. Altan Tan 6. Çağlar Demirel 7. Ziya Pir 8. İmam Taşçıer 9. Sibel Yiğitalp

ANTEP-1: Mahmut Toğrul

HAKKARİ-3: HDP: 1. Selma Irmak 2. Nihat Akdoğan 3. Abdullah Zeydan

IĞDIR-1: Mehmet Emin Adıyaman

İSTANBUL 1. BÖLGE-2
1.Selahattin Demirtaş 2. Hüda Kaya

İSTANBUL 2. BÖLGE-2
1.Celal Doğan 2. Filiz Kerestecioğlu

İSTANBUL 3. BÖLGE-3
1.Pervin Buldan 2. Garo Paylan 3. Erdal Ataş

İZMİR-2: 1.Ertuğrul Kürkcü, 2. Müslüm Doğan

KARS-1: Ayhan Bilgen

MARDİN-4: 1. Mithat Sancar 2. Gülser Yıldırım 3. Erol Dora 4. Ali Atalan

MERSİN: Dengir Mir Mehmet Fırat

MUŞ: 1.Burcu Çelik Özkan 2. Ahmet Yıldırım

SİİRT-2: HDP: 1. Kadri Yıldırım 2. Besime Konca

URFA-4: 1.Osman Baydemir 2. Dilek Öcalan 3. İbrahim Ayhan 4. Leyla Güven

ŞIRNAK-4: 1. Faysal Sarıyıldız 2. Leyla Birlik 3. Ferhat Encu 4. Aycan İrmez

DERSİM: Alican Önlü

VAN-6: 1.Figen Yüksekdağ Şenoğlu 2. Lezgin Botan 3. Nadir Yıldırım 4. Tuğba Hezer Öztürk 5. Adem Geveri 6. Bedia Özgökçe Ertan


da uikionlus.com

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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