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Dal maggio globale all’ottobre del cambio

 

È una data per recuperare la dimensione inclusiva e generalizzata delle lotte contro la troika e le politiche di austerità responsabili del” genocidio finanziario”.

Dopo due anni abbiamo attraversato la fase della protesta e della costruzione di alcune domande, abbiamo fatto appello alla classe politica affinché potesse prendere in considerazione le nostre domande con differenti interventi: raccogliendo firme, occupando piazze, con manifestazioni moltitudinarie, praticando la disobbedienza civile, etc.

Sono state tutte tappe importanti per la costruzione di una leggitimità sociale perchè ci rendiamo conto che le nostre domande sono innegoziabili e che ch¡edere semplicemente un cambio non comporta che quest’ultimo si produca.

Una volta definite le proposte, nonostante che alcune incluso siano arrivate nel seno delle istituzioni e tuttavia restino ignorate, è ora di attaccare la corruzione e il capitalismo finanziario non solo in forma simbolica ma anche in maniera materiale attraverso pratiche concrete.

Per questo non si tratta semplicemente di una data di una manifestazione ma di un mese intero pieno di azioni che attacchino i diretti responsabili della precarietà crescente e della perdita dei diritti.

Per questo questo maggio globale viene proposto come un escrache al sistema per pressionare e rendere visibile que un cambio è possibile ma che non lo vogliono permettere. Che si tratta di un problema di volontà politica.

Come sempre, questo 15M sarà senza sigle ne bandiere, aldilà dei partiti e dei sindacati e di qualsiasi altra forma di rappresentanza, che sia capace di generare consenso dentro dei differenti settori della società. Un maggio globale che superi i limiti del movimento per costruire uno spazio di lotta di tutta la società.

Intendiamo questo 15M come una tappa in più all’interno di un processo costituente che produca il cambio sociale che stiamo chiedendo da tempo. Questo processo non conosce confinie appella a un riconoscimento pieno di tutte le persone per costruire una cittadinanza universale.

Nella costruzione di questo maggio si sono sommati anche altri paesi. Anche Portogallo, Italia, Slovenia, Austria, Germania, Francia, Cipro, Inghilterra e Grecia haano programmato azioni contro le politiche della troika, rivelando la dimensione transnazionale del potere e delle lotte contro l’austerità.

Questa primavera si accende la miccia che arriverà ad un autunno europeo che si sta giá organizzando attraverso incontri e reti, che significherà salire un gradino in piú per la costruzione di un processo costituente, di una nuova fase di lotte comuni per produrre il cambio.

http://comitedisperso.wordpress.com/

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