Autorizzano l’abbattimento di 800 ettari di selva per la Fase 1 del Treno Maya

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Città del Messico / L’Impatto Ambientale della Fase 1 del megaprogetto del Treno Maya, che include l’abbattimento di 800,95 ettari di selva per il percorso da Palenque, Chiapas, a Izamal, Yucatán, è già stato approvato dalla Segreteria dell’Ambiete e delle Risorse Naturali (Semarnat).

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Nonostante il “danneggiamento di una massa forestale che contribuirà all’emissione di carbonio, considerato una delle cause del cambiamento climatico”, la Semarnat ha approvato l’Impatto Ambientale del Treno Maya perché ha considerato che “lo sviluppo del progetto non compromette l’integrità funzionale degli ecosistemi presenti nel Sistema Ambientale Regionale, né genererà impatti ambientali rilevanti”.

Secondo la segreteria, si applicheranno misure di prevenzione, mitigazione e compensazione per la diversità delle risorse e “si restaurerà qualsiasi modifica al microclima”.

Tra le aree protette che il Treno Maya attraverserà si trovano il Sistema Lagunare Catazajá e La Libertad, nel Chiapas e nel Tabasco, il sito Ramsar Anillo de Cenotes, nello Yucatán, e la Riserva della Biosfera Los Petenes, nel Campeche.

L’autorizzazione del Semarnat avrà una validità di tre anni per la costruzione del Treno Maya, ed entro questo termine ci sarà un anno e sei mesi per la preparazione del sito e una durata di 50 anni per la sua operatività.

Foto: Cuartoscuro

7 dicembre 2020

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Traduzione a cura di Comitato Carlos Fonseca

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