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25 aprile in Cile: torna in piazza il movimento studentesco

Mercoledì 25 Aprile una manifestazione studentesca si è snodata lungo le strade di Santiago per reclamare un’ educazione pubblica e di qualità. La manifestazione è stata brutalmente repressa dai Carabineros. Ottantamila studenti hanno sfilato per il centro della capitale, smentendo le voci governative che davano il movimento in via di discioglimento.
“Speriamo che il messaggio sia chiaro e risoluto: la cittadinanza non è disposta a restare in casa con le mani in mano, e tutti sanno che c’è molto da fare per cambiare il sistema educativo”, ha dichiarato un rappresentante dei collettivi. Il momento più significativo della marcia è stato il tributo a Manuel Gutiérrez, giovane studente di 16 anni che morì il passato agosto sparato dalla polizia.
Polizia che anche stavolta ha risposto a una manifestazione pacifica disperdendo gli studenti con gas lacrimogeni e l’uso di idranti. Di fronte a tali provocazioni, gli studenti han dato fuoco a una centralina elettrica ed è stato bloccato l’accesso alla principale arteria del traffico di Santiago. Un numero non precisato di manifestanti è stata arrestato, anche se non prendeva parte attivamente ai disordini in corso. I principali media di comunicazione del paese andino si sono espressi in maniera unanime, confermando che la manifestazione era praticamente terminata quando è sopraggiunta la provocazione poliziesca.
“La chiamata è stata fatta per opporsi al Governo, che specula sulle nostre vite facendoci pure credere che ci offra soluzioni, quando sappiamo che non è così. Non c’è nessuna volontà politica di attuare cambi strutturali”, ha affermato alla fine della manifestazione Camila Vallejo, vicepresidente della Federazione degli Studenti.

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