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Solidarietà dal network antagonista torinese al Csa Dordoni: l’antifascismo non si arresta!

Per la vile aggressione di Casapound ai compagni del CSA Dordoni in cui Emilio fu lasciato in fin di vita dalle spranghe fasciste, avvenuta il 18 gennaio 2015, questa mattina sono stati arrestati 7 compagni, fra cui lo stesso Emilio, con l’accusa di rissa aggravata. Palese è il tentativo della magistratura di ridurre a una rissa fra bande rivali quello che fu una vera e propria azione squadrista ai danni dei compagni, che comunque seppero difendere, pur trovandosi in netta inferiorità numerica, il centro sociale dall’attacco fascista.

Dopo quella giornata una grande manifestazione antifascista ha attraversato le vie di Cremona con l’intenzione di portare la propria rabbia davanti alla sede di Casapound. La questura cremonese si impegnò nella difesa della sede dei fascisti, in nome di una sempre più blanda democraticità ma che in verità altro non è che una complicità delle istituzioni locali con questi miserabili esseri che trovano oggi il proprio alleato ideale in Salvini e le sue politiche xenofobe.

Come compagni di Torino esprimiamo piena solidarietà ai compagni arrestati, consapevoli che solo le lotte sociali sono in grado di eliminare le fecce fasciste dalle nostre città.

 

Are, Alberto, Emilio, Gian, Roma, Jonny, Pippo liberi subito!

L’Antifascismo non si arresta!

 

Network antagonista torinese – csoa Askatasuna, csa Murazzi, Ksa, Cua

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