InfoAut
Immagine di copertina per il post

Wagon Lits, la lotta a quaranta metri sopra il cielo

 

La società che forniva il servizio dei vagoni letto per Trenitalia, dinnanzi alle scelte strategiche (…) dell’amministratore delegato Moretti, ha decretato come ‘esuberi’ le vite di più di 800 operai, e delle relative famiglie. Ne stipendio ne cassa integrazione, il dirigente Moretti ed il ministro Passera hanno silenziosamente sputato: ‘aggiustatevi, qui non servite più’. Loro l’hanno fatto, dappertutto, in tutte le stazioni colpite dai tagli (Torino, Bologna, Milano, Bari e Napoli), cambiando però di segno l’augurio comandato: bloccando e occupando! Nella città sotto la Mole hanno preso la strada del ‘grattacielo di Passera’: promettendo da 40 metri di altezza ‘non ci muoveremo da qui finché non avremo risposte’, registrando un videomessaggio per il ministro e diffondendolo sui social network.

Ieri è stata una giornata di tentata passerella per i politici torinesi: qualche d’uno si è fatto vedere al presidio sottostante lo scheletro di cemento in costruzione, la fiducia e l’augurio di buona Natale non sono stati esattamente i messaggi che hanno ricevuto. Esemplificativo quanto successo con l’arrivo del solito Stefano Esposito del Partito Democratico (l’ultrà Si Tav che ieri dopo la fuga da una scuola di Pinerolo si è fatto vedere in corso Inghilterra). Il parlamentare, provocatore patentato, è arrivato in compagnia dell’assessore regionale (continuous delle prove tecniche di unità nazionale?!) del Partito delle Libertà ai trasporti, Barbara Bonino. Sono saliti per convincere i tre lavoratori a scendere, invano. La tensione è salita però con i presidianti a terra: ‘Occupare un luogo privato è sbagliato. Prima che intervengano le forze dell’ordine consiglio ai vostri colleghi di scendere’, consiglio che evidentemente ha innervosito chi è in presidio perchè senza lavoro e non per diversivo natalizio: un disoccupato di 60 anni, gli ha gridato ‘Io mi alzo la mattina e piango, sappiamo noi quello che soffriamo, cosa ne sapete voi’, un altro ex dipendente Wagon Lits lo ha rimbrottato ‘Un collega a Messina oggi ha tentato il suicidio, è bene che lo sappiate, lì c’e’ un padre di famiglia che ha due bambini che piangono a casa’. Esposito ha preso quindi la via di casa, oramai esperto rodato di fughe e contestazioni. L’assessore Bonino ha pensato bene di darsela a gambe da un’uscita secondaria.

Sempre ieri sera un successivo gioco si è dato tra l’ad Moretti ed il sindaco Fassino, con il primo che ha garantito di trovare una soluzione per i disoccupati e chiesto al primo cittadino di intervenire nella vertenza, incontrando gli operai occupanti del grattacielo. Fassino è salito questa mattina sul grattacielo, portando il messaggio vidimato a più voci (Moretti per Trenitalia, Passera e Ciaccia per il governo Monti) sull’impegno dell’azienda per la ricollocazione lavorativa dei licenziati, garantendo l’onere (…) preso dai sindaci di Torino Bari Bologna Napoli e Milano per una risoluzione positiva del tutto. Matteo, Antonio e Nicola, insieme agli altri ex lavoratori della Wagon Lits, hanno quindi deciso di scendere dal grattacielo, soddisfatti per il parziale risultato ottenuto dalla protesta, con la speranza che questo si manifesti in tutta la sua estensione, dicendo: ‘Speriamo ma non ci fidiamo, altrimenti risaliremo e nemmeno il Papa ci farà scendere’.

Gli applausi e gli abbracci hanno accolto il ritorno a terra dei tre lavoratori, tre giorni e due notti passati sul grattacielo di Intesa Sanpaolo, nel freddo torinese ma con addosso la solidarietà dei tanti e delle tante che sono passati per portare la loro vicinanza e solidarietà. Chiudendo una parentesi di lotta importante, capace di imporsi dal punto di vista politico e mediatico, compiendo uno sforzo significativo rispetto alle proteste – viste sul locale – degli operai dell’ex Wagon Lits, ottenendo una risultato dettato dalla lotta, per quanto questo sia – oggi – in attesa di una sua piena e nazionale realizzazione.

Moretti e Passera sono stati obbligati a garantire per mitigare il loro – speriamo – cattivo Natale, con addosso la responsabilità di soddisfare realmente le richieste dei lavoratori in lotta, altrimenti condannati all’eventualità e/o possibilità di vivere un Capodanno o una Befana ancora peggiori perchè 800 famiglie sono state buttate per strada e pretendono la loro dignità di lavoro, reddito e vita!

Infoaut Torino

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

grattacielomorettipasseratorinotrenitaliawagon lits

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Chimi. Chi lotta non è mai solo, chi sogna non muore mai.

Martedì mattina ci ha lasciato Andrea: un giovane compagno, un amico, un’anima generosa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Appello alla mobilitazione: il 2 giugno Pontedera dice no!

Mentre le istituzioni, nel giorno della Festa della Repubblica, approfittano ancora una volta di una ricorrenza per celebrare le forze armate, e nel mondo intero accelera sempre più la guerra globale, nei nostri territori si continua a progettare un futuro di cemento e militarizzazione. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Pisa: il Newroz deve restare uno spazio sociale, culturale e di quartiere.

Pubblichiamo il comunicato uscito a seguito dell’assemblea pubblica dal titolo “Dall’assemblea pubblica nasce il Comitato di Via Garibaldi.”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Manifestazione regionale a Torino per la sanità pubblica

Sabato 23 maggio si terrà a Torino una manifestazione regionale per la sanità e la salute. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Fifa e la guerra

Tra l’estate del 2025 e la primavera del 2026 alla Casa Bianca sono passati, nell’ordine, la rosa della Juventus e i due pluripremiati Pallone D’Oro Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, che negli ultimi venti anni hanno dominato la scena del calcio globale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La periferia vi guarda con odio. Talk w/ Gabriel Seroussi & SemLove

Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni?

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il doppio standard e l’ipocrisia del potere.

In questi giorni, due vicende ultra mediatizzate e per certi versi controverse, sono al centro del circo mediatico mainstream ma non solo. Il caso della grazia a Minetti e il rifiuto di far ritornare i bimbi con i genitori nella vicenda soprannominata dai più “la famiglia nel bosco”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un primo maggio attraverso il mondo

Questo Primo Maggio, come ogni anno, milioni di persone sono scese in piazza in tutto il mondo per esprimere la loro solidarietà internazionale e celebrare le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici. Panoramica non esaustiva:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

No Tav al 1 maggio di Taranto, il filo che ci unisce: intervento (VIDEO)

Mentre in tutta Italia si celebrava, spesso in modo rituale, la festa dei lavoratori, a Taranto il 1 maggio si è fatto quello che questa giornata dovrebbe essere davvero: conflitto, denuncia, parola libera.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sparo alla cieca

Gli scontri prima del derby della Mole, rientrano nella normale dinamica Ultras che caratterizza Torino negli ultimi anni. Quello che non è normale è che la polizia spari alla cieca e ad altezza uomo perché non riesce a contenere la situazione. O almeno non dovrebbe esserlo.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Sull’abbassamento dell’età della violenza di genere: guerra, nuove destre e manosfera

Leggiamo ancora una volta con dolore e rabbia di un episodio di violenza avvenuto nella nostra città: stavolta una violenza agita da tre ragazzi di 19, 21, 22 anni nei confronti di una ragazza di 13. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Omar esce dai domiciliari! Ora tutti e tutte liber*!

Dopo 3 mesi di domiciliari il Gip ha revocato la misura degli arresti domiciliari per Omar, giovane studente arrestato a causa del suo impegno nelle lotte per la Palestina e nelle scuole torinesi.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Torino 80

Abbiamo attraversato quegli anni ‘80 con gioia e fatica. Giovani, allora, che pensavamo ancora di poter cambiare un mondo che non ci piaceva, arrivati troppo tardi per l’ondata rivoluzionaria del lungo ’68 italiano e troppo presto per non sentirne il peso.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dalla dottrina Mitterrand alla perfida Albione, le mirabili acrobazie complottiste del giullare Fasanella

E’ uscita nelle librerie una nuova edizione di Che cosa sono le Br, Rcs, la lunga intervista che ventidue anni fa Giovanni Fasanella realizzò con Alberto Franceschini. Il volume viene riproposto al pubblico senza alcun aggiornamento critico del testo redatto nel 2004 e ormai ampiamente datato, nel quale l’ex brigatista dava ampio sfoggio della sua presa di distanze dal passato esercitandosi nel rito dell’autocritica (e della calunnia) degli altri.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Vanchiglia una comunità che non si piega!

Da quasi 5 mesi il quartiere di Vanchiglia a Torino è militarizzato. Dallo sgombero del centro sociale Askatatasuna il 18 dicembre 2025, migliaia membri delle forze dell’ordine si sono dai il cambio a presidiare un palazzo vuoto e murato, chiudendo spesso e volentieri le vie limitrofe.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Morte algoritmica

E’ morto domenica sera mentre lavorava come fattorino per Deliveroo, Adnan Salah Elsayed a 32 anni. L’ennesimo omicidio sul lavoro nella guerra di classe condotta dall’alto verso il basso nel nostro paese in cui la vita dei lavoratori e delle lavoratrici è di fatto la variabile che deve essere sempre più compressa per permettere il profitto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marrone e ATC: edilizia popolare, sgomberi e non assegnazioni

L’emergenza abitativa nella città di Torino è risaputo che sia un problema che non viene affrontato in maniera strutturale ma che ben si presta a passerelle elettorali, caso emblematico è quello di Maurizio Marrone.