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Torino, 25 Aprile e revisionismo. La replica dell’Anpi

Nei giorni scorsi il Consiglio di circoscrizione 9 di Torino ha approvato un documento in cui viene stabilito di cessare qualsiasi rapporto con la sede locale dell’Anpi Nizza-Lingotto in merito alle celebrazioni per il 25 Aprile. Il testo raccoglie tutte le peggiori argomentazioni della retorica revisionista: proposto da Pdl e Lega, è stato approvato in maniera sostanzialmente bipartisan grazie all’appoggio o all’astensione di tutti gli altri partiti presenti nel consiglio, dal Pd a Sel.

Di seguito la risposta diffusa dall’Anpi Nizza-Lingotto per condannare le decisioni del Consiglio e puntualizzare su alcune questioni beceramente esposte nel documento della circoscrizione:

Iter che avrebbe dovuto sancire un importante momento di collaborazione tra la nostra Sezione territoriale ANPI e il Consiglio della Circoscrizione 9 e che, viceversa, ha segnato una profonda spaccatura.

A suo tempo incontri informali tra il Presidente della Circoscrizione 9 e Organi Dirigenti a livello Provinciale e Territoriale ANPI avevano creato le premesse per la formulazione di un progetto comune articolato su una serie di iniziative culturali, ricreative e commemorative atte a festeggiare degnamente il 25 Aprile.

La proposta di delibera, relativa al progetto summenzionato, presentata in Consiglio lunedì 25 marzo trovava non solo la ferma opposizione del centro destra berlusconiano e leghista ma, cosa di gravità estrema, il sostanziale disaccordo di parte del centro sinistra, con l’inevitabile conseguenza del ritiro della proposta di Delibera da parte del Presidente Rizzuto e conseguente grave rottura della collaborazione con l’ANPI così faticosamente raggiunta.

In un clima surreale la serata proseguiva con il successivo punto all’ordine del giorno, proposto dal consigliere Brescia (Lega) e firmato da altri consiglieri, che impegnava il presidente a: condannare pubblicamente contenuti, toni e metodo di una lettera scritta dalla nostra Sezione per confutare accuse strumentali di danni causati dall’ ANPI in occasione di una festa popolare tenuta il 25 aprile 2012;

chiedere alla nostra sezione di mandare una pubblica lettera di scuse al Consiglio della Circoscrizione 9;

cessare ogni rapporto istituzionale con la sezione e per il futuro avere come unico interlocutore l’ANPI provinciale;

dare il più ampio risalto all’O.d. g proposto dal Consigliere Brescia inviandolo all’ANPI Provinciale e Nazionale, alle altre Circoscrizioni ed al Comune di Torino.

organizzare una conferenza stampa in cui spiegare l’accaduto e nel frattempo illustrare il programma del 25 aprile, peraltro organizzato esclusivamente dalla Circoscrizione, da deliberare in un successivo Consiglio.

La discussione che n’è seguita ha fatto rilevare ancora una volta la deriva culturale e morale di una destra becera e volgare, in cui impera la violenza verbale, gli insulti gratuiti e reiterati tentativi di modificare la storia distorcendo fatti documentati che viceversa trovano nel fascismo e nel razzismo, nella guerra mussoliniana e nei campi di sterminio, l’unica e immodificabile verità storica. La penosa serata terminava con l’approvazione dell’O.d.g avendo raggiunto la maggioranza dei presenti e 4 astensioni.

A tal proposito è emblematica la lettera inviata dal Presidente Rizzuto alla Sezione territoriale ANPI dopo la disastrosa serata.

“La presente per esprimere il mio più profondo rammarico e le scuse personali per l’occasione persa ieri sera. Infatti la Maggioranza di Centro-Sinistra di questo Consiglio per defezioni e incapacità dialettica non è stata capace di difendere la Nostra delibera sui festeggiamenti del 25 Aprile e quindi i valori della Resistenza e della nostra Costituzione su cui si fondava la medesima. Inoltre con mio sommo dispiacere questa Maggioranza di Centro-Sinistra non è riuscita neanche a evitare la trappola politica architettata dall’Opposizione su un O.d.g. sempre inerente al dibattito sul 25 Aprile, tanto è vero che al momento della conta dei voti questa Maggioranza non e riuscita né a votare contro in modo compatto, né a manifestare il proprio dissenso uscendo dall’Aula, risultato finale di una serata disastrosa, quindi una delibera democratica ritirata e un O.d.g. approvato che impegna il Presidente a fare cose che non ritiene né concepibili, né tollerabili politicamente e umanamente in considerazione del rispetto e della fiducia che ha nei confronti dell’Anpi e dei suoi rappresentanti provinciali e territoriali.

Auspicando e ringraziandoVi per quanto fatto da tutti Voi nella costruzione di questo percorso e aspettando momenti più luminosi per i lavori di questo Consiglio Circoscrizionale porgo distinti saluti.”

Uno scritto che testimonia, purtroppo, una situazione di stato di conflitto e di ingestibilità all’interno di una coalizione di maggioranza il cui Presidente Rizzuto contraddicendo, di fatto, se stesso ha presentato, con procedura di urgenza, giovedì 28 aprile al consiglio circoscrizionale una proposta di Deliberazione per l’approvazione di un progetto per i festeggiamenti del 25 Aprile 2013 gestito esclusivamente dalla Circoscrizione. Una soluzione fortemente voluta dal centro destra berlusconiano e leghista, frutto della confusione strategica e ideologica di una maggioranza allo sbando, che ha ottenuto l’approvazione unanime di tutti i consiglieri presenti in aula (20).

Fermo restando che non è competenza diretta dell’ANPI interessarsi delle dinamiche interne ai Partiti rappresentati nel Consiglio della Circoscrizione IX ci chiediamo come possa esser degnamente festeggiato il 25 Aprile da chi, reinterpretando la storia e la realtà presente, sostiene “[…]la necessità, proprio per non costruire una realtà distorta ed alterare la verità storica, tuttora nascosta, di spiegare ai giovani,
nelle scuole, la grave deviazione, di ALCUNI Partigiani, Gruppi e Brigate, di ben chiaro colore politico, che, in spregio agli stessi ordini del CLN, hanno compiuto, sui territori italiani sia liberi che occupati dai titini, gravi atti militari, anche molti giorni dopo il 25 aprile, fedeli alla linea politica del terzo attore della guerra, l’Unione Sovietica, che aveva come unico scopo non la Liberazione di popoli e nazioni, ma la sostituzione di una dittatura con un’ancora peggiore: il comunismo.”

“[che] Guerra di Liberazione,[sia] avvenuta grazie al sacrificio di centinaia di migliaia di soldati anglo americani, caduti nei campi di battaglia di tutto il globo, per portare la Libertà a tutti i popoli, e che in Italia ebbero l’aiuto delle Forze Partigiane.”

“[che] il comunismo, […] domina tuttora in molte nazioni ed ammorba ancora pesantemente vita politica, gangli, istituzioni e poteri della società Italiana.”

A Lor Signori vorremmo ricordare il sacrificio delle migliaia di Partigiani sovietici che combatterono fianco a fianco con gli italiani; l’indiscusso ruolo integerrimo dei 104 eletti all’Assemblea Costituente nella lista del Partito Comunista, tra questi Umberto Terracini, Presidente dell’Assemblea Costituente dal 1947 al 1948.

Alla luce ed in considerazione delle decisioni assunte dal Consiglio di Circoscrizione, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia sezione “G. Perotti MAVM – A. Appendino”, quale legittima rappresentante ed erede dei valori della lotta partigiana di Liberazione e della difesa della Carta Costituzionale, condanna i toni ed i contenuti revisionistici e menzogneri dell’O.d.g. approvato e si riserva la facoltà di procedere per vie legali.

Denuncia a tutte le forze realmente progressiste l’esclusione della stessa dall’organizzazione dei festeggiamenti del 25 Aprile nel nostro quartiere ed i ripetuti oltraggi di cui è stata fatta oggetto.

Ricorda che la Sezione medesima non è formata, come vorrebbero far credere alcuni consiglieri, da un gruppetto di ragazzotti ventenni che “si fuma le canne, beve, rutta e compie atti vandalici in giro per il quartiere”, ma da persone che da anni si impegnano sul proprio territorio con iniziative atte a tramandare nelle generazioni il ricordo dei fatti e dei protagonisti più o meno noti di uno dei periodi più bui della storia del nostro paese, che presidiano il territorio costantemente partecipando alla vita politica e sociale della Circoscrizione in cui vivono e dell’Associazione nazionale in cui si riconoscono, in cui credono e di cui portano avanti i valori.

Ripropone inoltre la propria autonomia e rappresentanza, riaffermando con forza che il progetto summenzionato fa parte della propria storia e tradizione e che come tale sarà realizzato in tutte le sue componenti: corteo da Piazza Bengasi con omaggio floreale al cippo dei caduti di Italia ’61, incontri con gli studenti, commemorazioni alle lapidi partigiane, pedalate antifasciste in quartiere, tornei commemorativi, ivi compreso i tanto denigrati festeggiamenti; sottolineando il fatto che è Festa di Liberazione, affinché la cittadinanza possa gioire delle conquiste ad opera di chi, con coraggio, determinazione e sacrificio ci ha permesso di vivere con dignità, serenità e libertà in uno stato democratico; ad opera di chi come Alberto Appendino, Partigiano della 42° divisione Garibaldi fucilato a 19 anni, alla cui memoria è anche dedicata la nostra Sezione.

Torino, 8 Aprile 2013 Il Comitato di Sezione A.N.P.I.

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