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La Sicilia verso la paralisi: blocchi in tutta la regione

Alla base delle rivendicazioni dei manifestanti l’opposizione ai tagli imposti dalla manovra finanziaria del governo Monti, l’introduzione di nuove tasse e il rincaro della benzina, che da subito ha sortito l’effetto di piegare la categoria degli autotrasportatori, oltre che la richiesta di maggiori controlli per quanto riguarda la produzione agricola e l’introduzione del doppio prezzo per evitare aumenti incontrastati dei prezzi che finirebbero col fare arricchire sempre i soliti proprietari terrieri danneggiando i piccoli agricoltori autonomi.

Già da stamattina i primi disagi: circa cinquanta tra autotrasportatori e agricoltori hanno bloccato con i loro automezzi l’ingresso del porto di Palermo impedendo di fatto lo smistamento delle merci sbarcate dalle navi provenienti dal nord Italia, riuscendo a paralizzare il capoluogo siciliano.

Contestualmente al blocco del porto, circa venti automezzi si sono frapposti tra le carreggiate di Via Oreto negando il transito in città alle automobili provenienti dall’autostrada. La paralisi di via Oreto è riuscita a causare notevoli danni al commercio locale, incidendo realmente come forma di lotta.

La città di Palermo è stata solo uno dei focolai in cui si è articolata la mobilitazione. A Gela, cittadina della provincia di Caltanissetta, importante per la produzione dell’industria del petrolchimico locale, è stato organizzato un grande corteo che ha attraversato le vie del centro cittadino e che ha visto una partecipazione di oltre 500 tra contadini, autotrasportatori, artigiani e commercianti. Durante il corteo i manifestanti hanno organizzato un’intensa attività di controinformazione allo scopo di sensibilizzare la cittadinanza ed illustrare i motivi della protesta. Anche la periferia di Gela è stata coinvolta nella mobilitazione laddove sono stati organizzati dei presidi sempre nell’intento di bloccare il traffico.

I blocchi sono scattati anche nella città di Agrigento che dalla notte scorsa vede paralizzato il suo traffico all’altezza della Valle dei Templi meta del turismo locale per tutto l’anno.

Oltre le città i blocchi hanno anche interessato le principali autostrade dell’isola come l’arteria che collega Catania a Siracusa, la Messina – Palermo dove sono state bloccate entrambe le corsie e la Palermo- Sciacca, causando code interminabili.

I manifestanti hanno annunciato un inasprimento della lotta nei prossimi giorni se non vedranno risultati tangibili a breve. Dal sud Italia si sta alzando una nuova ondata di protesta, di chi è stanco di dover pagare i costi di una crisi che Banche e speculatori appoggiati dai loro Governi amici hanno creato.

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