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La casa è un diritto di tutti, sfrattare è da criminali. ATC vergogna!

Verso le 13 due camionette di polizia antisommossa, accompagnati da un folto gruppo di Digos, sono entrati senza preavviso nell’appartamento di Massimo e Rosy, che soffre di gravi problemi di salute, e li hanno sbattuti fuori senza possibilità di replica. Sono 4500 le famiglie che a Torino stanno per subire o hanno subito uno sfratto a causa della crisi e della mancanza di politiche assistenziali.

Massimo e Rosy attraverso i canali istituzionali si sono visti chiudere tutte le porte in faccia: dall’ATC al Comune, dagli assistenti sociali all’emergenza abitativa, fino ai vigili urbani che li avevano rassicurati dicendo che li avrebbero avvisati prima di sfrattarli, tutti si sono lavati le mani della loro situazione e hanno permesso questa pratica infame. Questo uso spropositato di forza da parte della polizia è inaccettabile per un paese che si dice democratico, ma che in verità è una dittatura! Anche chi avrebbe voluto portare la propria solidarietà si è spaventato vedendo questo esercito dispiegato.

Molte famiglie del quartiere sono in questa condizione di disperazione e hanno paura: alcuni addirittura si indebitano per riuscire a pagare tutte le centinaia di euro al mese che ATC estorce agli abitanti delle case popolari. Acqua, luce, gas, affitto, spese di manutenzione (ma di cosa che gli appartamenti cadono a pezzi?), spazzatura, anticipi di vario genere. Ma chi è disoccupato come fa? Come fanno le famiglie con un solo reddito e dei figli da nutrire e mandare a scuola a pagare queste cifre spropositate?

ATC è la prima responsabile di quanto è successo. Indifferente a questo periodo di forte crisi, non guarda in faccia nessuno per spillare i soldi agli inquilini, non gliene frega niente se una persona non ha i soldi neanche per mangiare, buttano in mezzo alla strada invalidi, famiglie, bambini, anziani. L’unica soluzione che ti da è di “spalmare”  i tuoi debiti, così poi ti trovi a pagare 600 euro al mese. E se non ce la fai? TI SFRATTANO!

Il Comune è il secondo responsabile: stanzia milioni di euro per grandi eventi e grandi opere (come le Olimpiadi 2006), ma poi non ha i soldi per far vivere con dignità i suoi cittadini. Usa le periferie come luogo di speculazione economica e poi non stanzia fondi per le politiche sociali, per i sussidi o per le borse lavoro per il quartiere.

Ma non sono esenti da responsabilità gli assistenti sociali che hanno sbattuto la porta in faccia a Massimo e Rosy centinaia di volte, che non hanno provato minimamente a richiedere al Comune un aiuto o a segnalare il loro caso all’emergenza abitativa. La scusa è sempre stata che loro erano solo “adulti in difficoltà”, quindi per loro non erano abbastanza disperati per essere aiutati e hanno sempre scaricato la propria responsabilità ad altri.
E anche la polizia oggi ha dimostrato di non essere dalla parte dei cittadini, ma dalla parte dei potenti che tolgono la dignità ai più poveri.

Noi siamo conviti che avere una casa sia un diritto di cui NESSUNO deve essere privato. Vogliamo che qualcuno si prenda la responsabilità di quello che è successo e trovi IMMEDIATAMENTE una soluzione abitativa a Rosy e Massimo.

Per questo:
Oggi 13 Maggio alle ore 17 vicino alle vetrate, invitiamo tutti gli abitanti di Mirafiori ad una merenda di solidarietà di quartiere per sostenere Massimo e Rosy ma anche per denunciare lo stato di abbandono in cui sono lasciate molte persone del quartiere e per cercare un responsabile di questa situazione.

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