InfoAut
Immagine di copertina per il post

Egitto: 30 morti in vendetta di Stato contro ultras pro-25G

Almeno 30 persone, perlopiù parte del gruppo ultras White Knights della squadra di calcio egiziana dello Zamalek, sono morti ieri sera mentre stavano accedendo all’Air Force Stadium del Cairo per la partita domenicale di campionato.

La tragedia accade nel giorno in cui era permesso per la prima volta il ritorno nelle curve dei tifosi in seguito allo stop di due anni seguiti al massacro di Port Said.

Erano migliaia le persone al di fuori dello stadio ieri a scoprire come rispetto al passato ci fossero delle novità: per entrare nello stadio bisognava infatti passare attraverso un tunnel stretto poco più di 2 metri, che ha costretto i tifosi di fatto ad imbottigliarsi e a iniziare a lamentarsi vistosamente contro il trattamento subito.

A quel punto le forze dell’ordine hanno iniziato a sparare lacrimogeni in quantità, costringendo i tifosi a tirare giù le reti e a provare disperatamente la fuga dalla trappola loro tesa dalle forze dell’ordine. Le reti però, fatte di acciaio e filo spinato, hanno creato il panico e ressa tra i tifosi che cercavano di scappare dalla calca, dal gas e dalle abrasioni calpestandosi l’un l’altro e creando i presupposti per la tragedia.

 

 

Le autorità hanno cercato di giustificare le misure prese dalla necessità di controllare l’afflusso dei tifosi, che potevano accedere solo in 10,000 e si sarebbero presentati in migliaia in più, senza biglietto e “potenzialmente pericolosi per la tenuta delle infrastrutture dello stadio”. La realtà è che le misure prese erano evidentemente destinate a creare le condizioni per la situazione che poi si è tragicamente creata.

La tragedia di ieri arriva a due anni circa da quella analoga del 2012, quando oltre 70 membri del gruppo Ultras Ahlawy morirono nel cosiddetto “massacro di Port Said”. Molti vedono nel massacro del 2012 e anche in quello di ieri la volontà della polizia di vendicarsi per l’umiliazione subita per mano degli ultras, che combatterono con forza contro il regime di Mubarak durante la rivoluzione egiziana del 2011 all’interno del movimento 25Gen.

La tragedia permette di leggere in controluce la fase politica egiziana, dove si consolida sempre più il regime del generale Al-Sisi, che dopo l’abbattimento del governo Morsi e della legittimità politica della Fratellanza Musulmana prosegue la vendetta dello Stato, tramite il braccio dello SCAF, contro le varie componenti nel movimento rivoluzionario egiziano del 2011; il tutto mentre ci si avvia verso nuove elezioni parlamentari, già boicottate da diversi partiti per il clima viziato che si sta creando intorno alla consultazione, clima che ha portato recentemente anche a fatti come l’assassinio di Shaima el-Sabbagh.

Vergognoso è stato il fatto che mentre accadeva la tragedia, la partita fosse iniziata e si stesse svolgendo regolarmente fino a quando un giocatore dello Zamalek, Omar Gaber, non ha deciso di smettere di giocare, costringendo così l’arbitro alla sospensione del match. In seguito il campionato è stato sospeso dalla Federazione a tempo indeterminato, mentre centinaia di tifosi si sono mossi in un corteo improvvisato che ha dato fuoco ad una macchina della polizia chiedendo giustizia per i morti di Stato e sottolineando ancora una volta come dopo il governo militare stia ogni giorno effettuando una vera e propria contro-rivoluzione sociale portata avanti con l’appoggio delle potenze occidentali.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

Egittoultraszamalek

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: corteo per la difesa degli spazi sociali, contro la guerra e il governo

Pubblichiamo il comunicato dei Movimenti di Lotta Campani che hanno convocato il corteo a Napoli con il titolo “Amore che resiste”, un appuntamento che si inserisce nel quadro di mobilitazione a livello nazionale per la costruzione dell’opposizione sociale al governo Meloni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: conferenza stampa del corteo regionale “Amore che resiste” di sabato 14 febbraio

Conferenza stampa ieri mattina a Napoli per lanciare la manifestazione in difesa degli spazi sociali e di libertà in Campania.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un commento sulla manifestazione del 31 gennaio

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Fabrizio Salmoni

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: “insostenibili olimpiadi”, corteo nazionale contro il profitto sui territori e le montagne

Al via allo stadio San Siro le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Assemblea nazionale 7 febbraio

h 15:00 Villa Medusa-Casa del Popolo Bagnoli

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Quando il popolo indica la luna, lo stolto guarda il dito

Riprendiamo la presa di parola di Askatasuna in risposta alla narrazione mediatica di questi giorni a seguito del partecipassimo corteo nazionale di sabato 31 gennaio 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La fine delle infrastrutture pubbliche: il caso RFI

Negli ultimi mesi si è spesso parlato della possibile privatizzazione della rete ferroviaria italiana. Si tratta di un tema che, come è facile intuire, è estremamente rilevante.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Rabbia delle periferie tra razzismo, proletariato bianco e stigmatizzazione dei “maranza”. Intervista ad Houria Bouteldja

Con la sua analisi provocatoria, la studiosa e militante antirazzista franco-algerina Houria Bouteldja ripercorre la storia della sinistra francese ed europea per spiegare come superare la cosiddetta “guerra tra poveri”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’Italia dimentica Regeni e la 185 e fa affari con l’Egitto

L’Italia continua a violare almeno lo spirito della legge 185 del 1990 dove si vieta l’esportazione di materiale di armamento « verso i Paesi i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani ».

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Scontri in autostrada. Le forche per gli ultras, il silenzio sulla gestione dell’ordine pubblico

Nessun tentativo di adombrare complotti, ma solo un’amara riflessione: può essere che non ci sia uno straccio di giornalista interessato a capire come si stanno comportando le forze dell’ordine in questa vicenda?

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Gli ultras e la “liberal ipocrisia” che rafforza l’autoritarismo

Lo pseudo garantismo e la denuncia della deriva autoritaria del governo Meloni finiscono per diventare un’invocazione di arresti, di misure di prevenzione, di più polizia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La COP 27 dalle mille e una contraddizioni

Il messaggio principale di questa Cop è che non c’è giustizia climatica senza giustizia sociale.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Missione Sirli: Francia e Egitto collaborano nella lotta al terrorismo bombardando civili

Pochi giorni fa è stata pubblicata un’inchiesta da parte di un media indipendente francese, Disclose, che rivela il coinvolgimento della Francia in azioni militari condotte dall’Egitto nei confronti di presunti trafficanti alla frontiera con la Libia. La missione, dal nome Sirli, è iniziata nel febbraio 2016 quando la Francia ha stabilito di sostenere l’Egitto di […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sospeso il processo per l’omicidio di Giulio Regeni

«Gli agenti egiziani vanno informati» La terza Corte d’Assise annulla il rinvio a giudizio. Ora servirà una nuova rogatoria per chiedere l’elezione di domicilio dei quattro membri della National security. La decisione dopo una lunghissima giornata di dibattimento La terza Corte d’Assise di Roma rientra in aula alle 20.45, dopo quasi sei ore di camera […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Business first! Regeni e Zaki non contano: altra fornitura di elicotteri di Leonardo all’ Egitto

Patrick Zaki? Giulio Regeni? Non contano. Le dichiarazioni solidarietà, di indignazione per la detenzione del primo e l’omicidio del secondo non scalfiscono di un millimetro il rapporto di collaborazione tra l’Italia e l’Egitto e il business delle armi continua imperterrito (come pr altro quello del petrolio).  L’ultimo affare riguarda una partita di elicotteri operativi al 100 per cento. […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Egitto: Il ministero egiziano della repressione e dei depistaggi si addestra in Italia

Tra il 2018 e il 2019 la polizia italiana ha formato agenti egiziani. Una collaborazione con il ministero più controverso d’Egitto: quello che gestisce i servizi segreti, che ha depistato sull’omicidio di Regeni e di cui fanno parte i suoi aguzzini. E quello che ogni anno indaga, incarcera e fa sparire dissidenti veri e presunti […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

A 5 anni dalla scomparsa di Giulio Regeni

Cinque anni fa moriva Giulio Regeni, dottorando presso l’università di Cambridge dapprima rapito e poi ucciso in Egitto mentre conduceva delle ricerche sul ruolo dei sindacati autonomi nelle proteste che stavano attraversando il paese. (L’immagine tratta dalla pagina satirica Compagni Annoiati riporta la foto che Giulio aveva mandato dall’Egitto, due giorni prima di essere rapito.) […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Sport e dintorni – Il mondo ultrà svelato da Daniele Segre

di Alberto Molinari e Gioacchino Toni da Carmilla Dopo il cortometraggio Il potere deve essere bianconero, poi confluito in una più ampio documentario audiovisivo sulle curve della Juventus e del Torino intitolato Ragazzi di stadio (1978) e nell’omonima produzione editoriale riportante interviste e fotografie, con Ragazzi di stadio, quarant’anni dopo (2018), film presentato nel corso […]