InfoAut
Immagine di copertina per il post

Call Center di Cosenza in lotta: l’esperienza di Infocontact

Ma per capire bene le motivazioni di questa giornata risulta utile entrare nel dettaglio della vertenza, che oltre a dare una conoscenza più  profondo della peculiarità di questa  lotta spiega bene anche quali siano sia i meccanismi di produzione e riproduzione sistemica che la catena di  comando e controllo presenti all’interno di questo specifico ambito lavorativo.

Infoncotact è ufficialmente spacciata dall l’estate scorsa, visto il buco con l’erario di più di 60 milioni di euro. Da li l’arrivo del commissario straordinario e la vendita delle commesse, ma per come previsto da una normativa europea del 2011 i lavoratori devono seguire le commesse e non l’azienda. Comdata si è interessata ad acquisire la commessa di Rende e con esso le proprie maestranze, mentre Abramo si è interessato all’acquisto di Lamezia. Ma le manifestazioni d’interesse finora proposte parlano di 100 esuberi e prevedono inoltre il dimezzamento dell’orario lavorativo e di conseguenza il dimezzamento del salario. Nel corso del confronto fra le parti il Sindacato chiede un impegno fattivo alle aziende affinchè tutto ciò non succeda, ma nè lo stato di agitazione, nè una sola ora di sciopero vengono di fatti  mai proclamate.

Tutto questo,comunque, fino a quando i lavoratori  non decidono   di autodeterminarsi prendendo in mano la vertenza, autoconvocandosi in più di 200 allo Sparrow lo scorso 26 febbraio, in una Assemblea che ha visto una partecipazione unanime di tutto quei soggetti (operatori, tecnici e personale amministrativo) che lavorano per Infocontact. In questa stessa sede è stato deciso il blocco delle vendite che ha visto per quattro giorni consecutivi una adesione unanime di tutti gli operatori dimostrando così la piena condivisione dell’obiettivo, mentre in un incontro successivo si è deciso di stilare una petizione che impegnasse le RSU a non firmare nulla che non fosse prima passato dal vaglio assembleare..

Dopo questo forte momento di autodeterminazione che di fatto è riuscito a mettere in discussione i meccanismi di governance aziendale, alcuni sindacati materialmente fuori dalla lotta, iniziano a fare pressione sui team leader/Rsu presenti in azienda con il duplice obiettivo sia di spaccare il fronte unico di lotta che di riaccreditarsi come controllori del conflitto agli occhi dei Dirigenti di Infocontact.

Una lezione fondamentale  si può trarre da questa vicenda è che la critica e la rottura con le logiche di rappresentanza sindacale e politica oggi si basa sulla loro subalternità alle istanze padronali e alle compatibilità economiche imposte dal sistema crisi. Per questo Il sindacalismo aconflittuale, che  si dimostra ancora una volta un mezzo di controllo della forza lavoro,  uno strumento garante della sua dipendenza politica e culturale, insomma  un vecchio arnese  dalle vecchie modalità, che solo la crescita autonoma delle soggettività del lavoro nelle e per le lotte è capace di rompere.

Quella vissuta mercoledì è stata solo una prima prova di forza, un momento costruito e giocato intorno alla volontà di conflitto genuina e non mediata di quelle soggettività che animano l’immenso indotto dei call center dell’area urbana Cosentina.
Tutto era  già dato la rabbia la voglia di protagonismo e di conflitto sociale erano presenti già presenti sotto traccia, il compito dei militanti è stato  quello di levare gli argini per permettere al fiume di straripare.


Sparrow (Rende-Cosenza)

Associazione Sud Comune

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

call centercosenzainfocontact

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Noi la guerra non la paghiamo

Ripubblichiamo il testo della campagna lanciata dall’Assemblea Studentesca di Torino in merito ai rincari, in particolare legando la questione dell’aumento dei prezzi dovuto alla crisi energetica causata dalla guerra di Usa e Israele contro l’Iran, alla necessità di un trasporto gratuito.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Referendum: dalla questione della giustizia agli incubi della guerra

Diciamocelo: quella cartina d’Italia con la distribuzione dei “No” e dei “Sì” al referendum di ieri ci ha dato una bella soddisfazione. Ma forse il problema della giustizia ha avuto un’importanza relativa sul risultato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

I Sud si organizzano

Contro la guerra globale e ai nostri territori. Per la costruzione di un orizzonte di possibilità oltre estrattivismo e sfruttamento.
Cosenza – 11 e 12 aprile 2026

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sul referendum: oltre il voto, per la nostra autonomia.

Sul referendum: oltre il voto, per la nostra autonomia. Come gruppo e nelle nostre cerchie abbiamo votato “NO” convintamente anche se non ci siamo esposti pubblicamente, al contrario del referendum dell’estate scorsa dove – per far emergere il nesso imprescindibile tra cittadinanza e classe. Ma, da quella giornata ai risultati di oggi, vogliamo ordinare alcune riflessioni a caldo, coerentemente col nostro posizionamento ancorato ai bisogni, alle lotte e all’autonomia della nostra gente. Quindi accogliamo con entusiasmo la vittoria del “NO”.

Da Immigrital

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

CONTRO GUERRA IMPERIALISTA E SIONISMO DAX VIVE IN OGNI CASA OCCUPATA Per un 25 aprile di lotta e opposizione sociale

A ventitré anni dall’assassinio di Dax, continuiamo a ricordarlo non solo come compagno ma come parte viva di un percorso di lotta che attraversa il tempo e si rinnova ogni giorno. Dax vive nelle lotte che continuiamo a portare avanti, nelle case occupate, nelle assemblee, nei quartieri popolari che resistono alla speculazione e all’abbandono. Viviamo […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Torino: Iren licenzia sei lavoratori interinali

Pronto, servizio clienti Iren Mercato Torino? COSA SUCCEDE IN CITTA’? Guarda qui guarda la’ licenziamenti in produzione, boia faus!

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Cosenza: giornalista d’inchiesta sgradito al potere brutalmente fermato dalla polizia

Quanto accaduto ieri ai danni di Gabriele Carchidi per mano della questura di Cosenza ha dell’incredibile. Nessun altro giornalista di un quotidiano cittadino avrebbe subito lo stesso trattamento.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sul D.A.Spo “fuori contesto”

Rimaniamo basiti ed increduli per il contenuto della missiva recapitata ad un nostro socio e concittadino di Villaggio Europa. La Questura di Cosenza gli notifica l’avvio di un procedimento amministrativo innovativo denominato, con una certa creatività, D.A.Spo “fuori contesto”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Franco! Un ricordo di Claudio Dionesalvi

Lunedì notte se n’è andato Franco Piperno. Calabrese, militante, dirigente politico dell’autonomia, fondatore di Potere Operaio, esule, docente di fisica e amante tanto di ciò che si muove in terra quanto di quel che resta fisso in cielo. In diretta con il compagno Claudio Dionesalvi – un ricordo e qualche considerazione, alla luce della idee […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Franco, maestro vero

Franco Piperno ci ha lasciato. Fisico di fama internazionale, intelligenza di rara curiosità, tra i fondatori di Potere Operaio e di Radio Ciroma, con Franco abbiamo un grande debito. Di quelli che si hanno con i maestri. Un termine che non usiamo a caso, perché a dispetto di quanto scritto dai soliti sciacalli anche in […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Criminale è chi nega la crisi climatica, non chi la denuncia!

L’alluvione che lo scorso 20 ottobre ha colpito la piana di Lamezia ha mostrato, ancora una volta, tutta la fragilità idrogeologica del nostro territorio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

COSENZA: RIGETTATA LA SORVEGLIANZA SPECIALE PER JESSICA E SIMONE

Sul fronte della repressione del dissenso arrivano – ogni tanto – buone notizie. Precisamente dalla Calabria, dove il tribunale di Catanzaro ha rigettato le proposte di sorveglianza speciale avanzate nei confronti dei due attivisti Jessica e Simone, ritenendole infondate. “L’attacco si conferma essere stato mosso da una chiara volontà politica di fermare le battaglie sociali […]

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Cosenza: occupato il Liceo Valentini-Majorana per porre fine alle molestie

Da anni il “prestigioso” liceo cosentino era teatro di molestie sessuali perpetrate soprattutto da professori, aiutati dalla preside che si adoperava per insabbiare la situazione e mantenere la buona reputazione della scuola. A fine Gennaio la determinazione di alcune studentesse ha fatto emergere pubblicamente ciò che avveniva dentro quelle mure, rendendo pubbliche diverse testimonianze dalla […]