InfoAut
Immagine di copertina per il post

SOGGETTI PERICOLOSI – Anatomia dell’ambiguità nella definizione di pericolo secondo lo Stato italiano oggi

||||

Segnaliamo questo importante progetto che attraverso lo strumento del documentario vuole ripercorrere la vicenda di Eddy, Jacopo, Paolo, Davide e Jack, dalle esperienze in Rojava fino alla richiesta di sorveglianza speciale del Tribunale di Torino.

La Siria del Nord, dal 9 ottobre del 2019, è sotto attacco. L’invasione turca procede da allora indisturbata grazie al voltafaccia americano e al silenzio delle potenze europee che nulla vogliono fuorché tacere i piani di pulizia etnica abilmente costruiti da Recep Tayyip Erdogan. Le cronache tornano a parlare dei territori del Nord-est della Siria, si riaprono i dibattiti e l’attenzione pubblica per un secondo fa sperare che a qualcuno importi, che a qualcuno interessi davvero comprendere i perché della Resistenza curda, quale sia davvero la portata rivoluzionaria dell’amministrazione autonoma del Rojava.

A noi interessa! E ci interessa, inoltre, analizzare i perché che risiedono dietro le scelte degli internazionalisti italiani partiti da Torino per abbracciare l’esperienza rivoluzionaria. Uomini e donne che continuano a testimoniare la realtà di un sistema che scardina le logiche di dominio su cui le nostre società sono basate, una realtà che trova nel Confederalismo Democratico il significato più alto di partecipazione, e che risignifica il concetto di democrazia come “la mano potente del popolo” che di fatto non è mai riuscita ad essere.

Un film documentario di Stefania Pusateri, Valentina Salvi
Durata prevista: 50 minuti
Location riprese: Torino, Firenze, Rojava
Uscita prevista: Marzo 2020

_______________________________________________

Abbiamo conosciuto ed ascoltato Davide Grasso, Maria Edgarda Marcucci, Fabrizio Maniero, Jacopo Bindi e Paolo Andolina, “colpevoli” di aver supportato l’attività delle Forze siriane democratiche curdo-arabe contro lo Stato islamico nel nord della Siria tra il 2016 e il 2018 e di aver svolto un ruolo di sostegno all’esperienza rivoluzionaria proposta dal Rojava.
Il 16 dicembre 2019 si è tenuta l’ultima udienza per decidere sull’applicazione della Sorveglianza speciale per tre di loro. Tale misura di prevenzione, che prevede la limitazione delle libertà prescindendo dall’accertamento giuridico di eventuali responsabilità, è custodita nel Codice Rocco, ideato e redatto nel 1931. Dal ventennio fascista ad oggi questa rimane una misura ampiamente utilizzata, più volte riconfermata ed estesa e caratterizzata dalla sua applicabilità in assenza di reato contestabile ma in mera supposizione di eventuali e possibili future condotte fuorilegge.

TRIBUNALE00187596
Un processo alle intenzioni dunque che vuole mirare a pregiudicare la partecipazione di Davide, Eddi, Jak, Jacopo e Paolo ad eventi pubblici e la condivisione dell’esperienza nella militanza rivoluzionaria in Nord della Siria, che ha sicuramente caratterizzato il loro impegno nei mesi successivi al rientro in Italia.
Si tratta forse di censura? È sicuramente un procedimento che manifesta un chiaro indirizzo politico e che intende punire le convinzioni ideologiche di chi si schiera contro la conservazione di uno status quo utile a consacrare i privilegi di pochi. Una condanna all’impegno politico, attuata da una Procura che ha fretta di chiudere la vicenda prima che la questione possa ritornare sotto i riflettori di una cronaca risvegliata solo dal martirio di Lorenzo Orsetti cui il documentario intende essere omaggio.
Con delicatezza e verità intendiamo restituire una narrazione coerente del reale che non dimentichi le donne e gli uomini che si sono schierati dalla parte giusta della Storia, con la convinzione, inoltre, che le esperienze particolari di Eddi e gli altri rivoluzionari siano molto più vicine a noi di quanto non crediamo.

______________________________________________

IL PERCHE’ DI QUESTO DOCUMENTARIO:

Questo progetto nasce da un’esigenza di chiarezza, dalla volontà di capirne di più, da una personale richiesta di spiegazioni. Nasce spontaneo, come i dubbi, come le curiosità e vede il suo percorso organizzarsi attorno alla convinzione che la Storia meriti di essere raccontata con rispetto e verità.
Si cercherà di esporre cosa risiede nelle scelte individuali di chi ha creduto e crede che l’umanità sia una strada ancora percorribile, che l’empatia sia un elemento da rivendicare come strumento di una società più giusta.
Ciò che si intende proporre avrà la presunzione di analizzare cosa identifichi oggi lo Stato italiano come pericoloso e ancor meglio di comprendere quale sia questa società a rischio, compromessa e bisognosa di tutela, che la procura di Torino sente il dovere di proteggere. Cosa sia il pericolo, e chi sia a sentirsi realmente sotto minaccia, saranno elemento collante di tutto il documentario e con i protagonisti tenteremo di sviscerare l’ambiguità, nonché la criticità della legittimazione giuridica, dello stato d’accusa.
Grazie alle loro testimonianze e alle riflessioni di accademici ed avvocati forniremo spunti utili alla riflessione socio-politica riguardo la legittimità dell’azione posta in essere dagli ex combattenti, restituendo allo spettatore un’immagine quanto più chiara possibile del paludoso terreno del giudizio ideologico del quale Eddi e gli altri sono rimasti vittime.
Attraverso una serie di domande racconteremo il loro viaggio, la solidarietà che risiede nella scelta radicale, le speranze, le convinzioni e i dubbi.
La dimensione più intima prende dunque spazio e mostra allo spettatore una prospettiva nella quale può riconoscersi, che sia allo stesso tempo riflessione e stimolo.

ROJAVA00187605

IL PROGETTO, IL FINANZIAMENTO

“Soggetti pericolosi” è un’autoproduzione, un documentario indipendente completamente autofinanziato. Non ha ricevuto nessun contributo economico o patrocinio da enti e istituzioni. “Soggetti Pericolosi” vuole essere un progetto fondato sulla partecipazione ed il coinvolgimento di chi vorrà esserne pubblico ed è per questo motivo che abbiamo bisogno del supporto delle persone che si sentono direttamente o indirettamente coinvolte da questo tema, che sono vicine agli ideali della Rivoluzione del Rojava, che credono nella libertà d’espressione, che credono sia necessario riaccendere un dibattito sulla repressione politica che sta minando la libertà di tutte e tutti noi.

Il crowdfunding, unico strumento di sostentamento del documentario, ci permetterebbe di:
– coprire le prime spese di produzione necessarie ad avviare il documentario (spese vive della troupe, costi di viaggio, noleggio attrezzatura)
– sostenere le spese di post produzione (montaggio audio e video, color correction, grafiche, traduzione e sottotitoli)
– comporre musiche originali
– promuovere il documentario e distribuirlo

(per un totale di 8.000 euro)

L’INTERA CIFRA ECCEDENTE LA COPERTURA DELLE SPESE DI PRODUZIONE SARA’ DEVOLUTA A SOSTEGNO DELLE POPOLAZIONI DEL NORD EST DELLA SIRIA.

Per aggiornamenti, release ed eventi di autofinanziamento in programma seguici su Facebook alla pagina “Soggetti pericolosi, il documentario” oppure contattaci via mail a “soggettipericolosi@gmail.com

Le prime date per ora degli eventi di presentazione-autofinanziamento sono a Bologna, l’8 febbraio al Circolo Guernelli e a Perugia il 9 febbraio al Circolo Island.

Qui il link alla campagna su Produzioni dal Basso.

{youtube}oHDV5JQ0AmE{/youtube}

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Approfondimentidi redazioneTag correlati:

curdiRojavasorveglianza speciale

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Minneapolis: le bugie che ti racconteranno

La città ghiacciata è sotto assedio. Nei lunghi e freddi inverni nel cuore del Midwest l’aria può diventare così fredda da rendere doloroso respirare.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il nuovo disordina mondiale / 32 – L’ultima Thule tra Nato, petrolio, terre rare e…guano

La pubblicazione della ricerca dell’inglese Peter Apps da parte della Luiss University Press non poteva cascare in un momento migliore, o peggiore a seconda dei punti di vista, per narrare le vicende politiche, militari e ideologiche che hanno portato alla creazione, sviluppo e attuale crisi di una delle alleanze militari multinazionali più longeve della storia. Quella della Nato, per l’appunto, che l’autore paragona alla Lega Delio-Attica, conosciuta anche come lega di Delo, una confederazione marittima costituita da Atene, nel 478-477 a.C. durante la fase conclusiva delle guerre persiane, a cui aderirono dalle 150 alle 173 città-stato greche.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

La sollevazione nazionale in Iran e le ondate dell’estrema destra

Secondo Sasan Sedghinia, la sollevazione in corso in Iran può essere definita a pieno titolo come una rivolta dei marginalizzati e dei disoccupati contro il sistematico impoverimento della popolazione.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Gaza come laboratorio di nuovi imperialismi e l’importanza dei popoli che resistono

Nuovi e vecchi interessi del Nord globale, e in particolare degli Stati Uniti, stanno ridisegnando una geografia del mondo fatta di guerre, furti, e distruzione.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Le proteste in Iran colpiscono al cuore la legittimità del regime. Riusciranno nel loro intento?

La Repubblica Islamica ha sempre dato prova di creatività nel sopravvivere. Ma questa volta deve affrontare richieste che non possono essere placate con concessioni materiali.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Imperialismo ecologico fase suprema del capitalismo fossile

L’imperialismo nel XXI secolo va configurandosi sempre più come un incessante conflitto per il controllo delle risorse naturali

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Corollario globale all’attacco in Venezuela

Dopo il rapimento in grande stile del Presidente del Venezuela Nicolas Maduro si sono scatenate molte reazioni a livello globale

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Repressione di Stato e complicità con il genocidio: colpire i palestinesi per servire Israele

Riprendiamo da Osservatorio repressione Colpire i palestinesi in Italia per coprire il genocidio a Gaza. La criminalizzazione della solidarietà come arma politica al servizio israeliano. Ancora una volta lo Stato italiano colpisce le organizzazioni palestinesi presenti nel nostro Paese. Nove persone arrestate, la solita accusa di “sostegno a Hamas”, il solito copione costruito per criminalizzare […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Combattere la macchina genocidiaria!

Ripensare il due, la divisione, la rivoluzione

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Viva Askatasuna! Torino e la deindustrializzazione

Una volta chiamavano Torino la città dell’automobile.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: in partenza anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: rinviata al 17 febbraio la decisione sul carcere per Giorgio Rossetto. Ma tornerà “libero” con sorveglianza speciale

La giudice del Tribunale di sorveglianza di Torino questa mattina ha rinviato alla prossima camera di consiglio, fissata per il 17 febbraio, la decisione sulla richiesta della procura torinese di revocare gli arresti domiciliari e predisporre il trasferimento in carcere di Giorgio Rossetto, storico militante antagonista torinese, per l’intervista a Radio Onda d’Urto rilasciata poche ore dopo lo sgombero del CSO Askatasuna il 18 dicembre scorso.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La rivoluzione in Rojava è sotto attacco! Chiamata internazionalista per raggiungere il Nord-Est della Siria

“Questa è una guerra che ci è stata imposta. O una vita degna oppure un martirio onorevole”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: Rojava sotto attacco. Jacopo Bindi: è uno scontro politico tra opzioni diverse per il Medio Oriente

In Siria l’offensiva su larga scala delle milizie jihadiste di Damasco minaccia l’autogoverno del confederalismo democratico nel nord-est del Paese.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Sorveglianza speciale:Giorgio Rossetto condannato a 5 mesi e 6 giorni di reclusione

Pubblichiamo di seguito il contributo di Nicoletta Dosio sull’udienza tenutasi questo lunedì nei confronti di Giorgio Rossetto presso il tribunale di Imperia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: resistono i quartieri curdi di Aleppo all’attacco di Damasco. 140mila i civili in fuga

In Siria, le milizie salafite del governo di transizione continuano ad attaccare i quartieri autogovernati a maggioranza curda di Aleppo, ovvero Sheikh Maqsoud e Ashrefyie, con colpi d’artiglieria e tentativi di entrare con carri armati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

SIRIA. Aleppo, i miliziani legati alla Turchia sparano sui quartieri curdi

Le sparatorie cominciate il 22 dicembre, proseguite durante la notte, hanno ucciso due persone e ferito almeno 15 civili secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa siriana SANA.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Anche con l’avvenuto scioglimento del Pkk, la fine del conflitto curdo-turco appare lontana

Nonostante il PKK si sia auto-dissolto con il XII Congresso, da parte di Ankara non si assiste a comportamenti speculari.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Imperia: inizia per Giorgio il processo per le violazioni della sorveglianza speciale

Pochi giorni fa, il 10 marzo, è iniziato a Imperia il processo contro Giorgio Rossetto, accusato di aver violato ripetutamente le prescrizioni legate alla misura di sorveglianza speciale, chiesta nel 2023, per quattro anni, dalla Procura di Torino e accolta dal Tribunale.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista esclusiva all’Accademia della Modernità Democratica e Foza Yusif, membro del comitato di co-presidenza del Partito di Unione Democratica (PYD)

Abbiamo avuto l’occasione di realizzare questa intervista all’Accademia della Modernità Democratica con al suo interno un contributo (citato tra virgolette) di Forza Yusif, membro del comitato di co-presidenza del PYD..