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Sanzionate sedi PD e Lega nord. A Bergamo qualcuno non sta a guardare

Questa sera abbiamo deciso di colpire simbolicamente due partiti che in queste ore si stanno macchiando di azioni fuori da ogni logica umana: da una parte abbiamo deturpato la “facciata” limpida e pulita del Partito Democratico con schizzi di sangue sulla sua sede di via San Lazzaro, dall’altra abbiamo appeso uno striscione che recita semplicemente “Salvini Sciacallo” sulla sede della Lega Nord di via Cadore e l’abbiamo chiusa simbolicamente.
I fatti di ieri (martedì ndR) a Milano e di oggi a Roma (mercoledì NdR) non ci hanno lasciat* indifferenti: i fatti di Milano e Roma non ci possono lasciare indifferenti.

Vedere, in nome del decoro e della sicurezza urbana, rastrellamenti di migranti e richiedenti asilo (o semplici turisti “rei” di avere la pelle di un colore diverso dal nostro) in pieno stile nazista grazie al decreto Minniti, non ci può lasciare indifferenti.
Vedere perquisite, strattonate e caricate sui pullman della polizia tutte quelle vite umane che già troppo hanno passato nella loro vita, non ci può lasciare indifferenti.
Vedere a Roma un uomo che per fuggire dal controllo batte la testa su un blocco di cemento e muore (in circostanze ancora tutte da chiarire), non ci può lasciare indifferenti.
Vedere quello sciacallo maledetto di Matteo Salvini che si presenta ad ogni azione di controllo della polizia pronto a soffiare sulla paura e sull’ignoranza della gente pur di ricevere un voto in più, non ci può lasciare indifferenti.
Vederlo gongolare come un imbecille, sparando frasi di apprezzamento senza senso verso la polizia e cercando addirittura di far passare come uno stolto un uomo lì presente perché “si faceva pagare per lavorare come educatore”, non ci può lasciare indifferenti.
Pensare che proprio lui riceve uno stipendio dal parlamento europeo per un lavoro che non ha ancora capito bene in cosa consista, non ci può lasciare indifferenti.
Non ne possiamo più.

Alla vostra idea malata di decoro e sicurezza noi risponderemo sempre con un’idea di città diversa, perché noi non giudichiamo un uomo o una donna dal colore della sua pelle ma dalle idee e dalle esperienze che porta dentro.
Anzi, questi uomini e queste donne li ringraziamo per essere qui in mezzo a noi nonostante tutto quello che hanno passato perché ci danno l’impressione che l’umanità non è ancora morta, quella stessa umanità che purtroppo moltissimi italiani hanno perso sotto montagne di menzogne ed egoismo.

Da FB Kascina autogestita popolare Bergamo

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