
Aggressione fascista respinta a Vercelli
Nella serata tra giovedì e venerdi un compagno di Vercelli, insieme a una compagna, è stato aggredito prima verbalmente e poi fisicamente da due giovani, almeno uno autodichiaratosi di Blocco Studentesco.
L’aggressione è stata però respinta e non ci sono state conseguenze di riguardo ai danni dei compagni aggrediti.
L’aggressione fascista è iniziata prima verbalmente con una serie di insulti e affermazioni del tipo “Vercelli è nostra” e, quando sembrava esaurirsi con un semplice scambio di insulti e i compagni si stavano allontanando, si è trasformata in un aggressione fisica “alle spalle”. Nonostante questo i “fascistelli” sono stati messi presto in fuga senza conseguenze di rilievo ai danni del compagno aggredito.
Questo episodio si inserisce in un clima particolare nella città di Vercelli, va presa in considerazione l’ inefficacia dell’amministrazione comunale in ambito di verde pubblico e salute, esigenze alle quali si risponde con decoro urbano e progetti con pura funzione estetica e mediatica; ma anche nelle scuole e in generale nelle strade della cittadina, un sentimento di frustrazione si traduce in scaramucce e azioni di disturbo nei confronti dei giovani che invece si autorganizzano dal basso nelle scuole, manifestandosi in insulti e espressioni di odio nei confronti di bambini e bambine di origine straniera. Il monumento alla resistenza è stato altresì imbrattato nella settimana precedente al 25 aprile e delle scritte inneggianti al fascismo e alla remigrazione, comparse a ridosso del primo maggio, sono state prontamente ripulite dai cittadini e cittadine solidali.
Vercelli non è nuova a questo tipo episodi ma la presenza fascista nelle strade è sempre stata efficacemente respinta dall’antifascismo militante, come in questo caso.
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