LA REPRESSIONE COLPISCE EDDI ANCHE…SUI SOCIAL! OSCURATI I PROFILI INSTAGRAM E FACEBOOK

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Torniamo a occuparci di Eddi, compagna e già volontaria Ypj in Siria del Nord. Ieri, presso il Tribunale di Torino, si è l’udienza di appello contro la misura repressiva della sorveglianza speciale che la sta colpendo ormai dal marzo scorso in merito alla quale la Corte si è riservata di decidere nei prossimi giorni.

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Meno di 24 ore dopo l’udienza, i profili social di Eddi, da dove era stato annunciato un video per spiegare come fosse andata la giornata, sono stati oscurati, per non meglio specificate…violazioni.

Eddi, privata in questi mesi della possibilità di parlare in pubblico, ha potuto continuare a fare informazione sulla Rivoluzione Confederale in Siria del nord-est, a cui ha preso parte tra le fila dell’Unità di difesa delle donne (YPJ) , e far conoscere la sua vicenda soltanto tramite i social network, denunciando l’assurdità della misura a cui è sottoposta, e ribadendo l’importanza di lottare per la libertà da ogni forma di oppressione e per un mondo in cui la libertà delle donne e la difesa e l’autonomia dei territori sono centrali.

Ma, nonostante l’oscuramento, Eddi ha comunque realizzato un video, chiedendo di condividerlo a profili e pagine solidali, come quelli di Radio Onda d’Urto, dove trovate il suo intervento.

In solidarietà ad Eddi, i comitati torinesi in soldiarietà con la rivoluzione confederale del Rojava, gli stesssi che ieri avevano organizzato il presidio all’esterno del tribunale hanno lanciato una iniziativa che presentiamo con Jacopo, compagno torinese Ascolta o scarica

Da Radio Onda d'Urto

 

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