InfoAut
Immagine di copertina per il post

Le sorelle Mirabal

||||
||||

Le attiviste politiche sudamericane Patria Mercedes, Maria Argentina Minerva e Antonia Maria Teresa Mirabal vengono uccise in un campo di canna da zucchero il 25 novembre 1960, subito dopo aver fatto visita ai mariti reclusi in carcere.

Chiamate ”le farfalle”, prima che la cieca violenza del regime interrompesse il loro volo verso la libertà, le sorelle Mirabal ebbero il coraggio di lottare per la libertà politica del loro paese, la Repubblica Dominicana, opponendosi ad una delle tirannie più spietate dell’America Latina, quella del dittatore Rafael Leònidas Trujillo, giunto al potere nel 1930 attraverso elezioni truccate. Già negli anni della loro gioventù Mercedes, Maria e Antonia si scontrarono contro un ambiente politico e sociale tirannico e brutale, che subito risvegliò le loro coscienze sulla necessità di libertà e rispetto dei diritti delle donne dominicane. Quando Trujillo salì al potere con l’aiuto degli Stati Uniti, la loro famiglia (come altre nel paese) perse quasi totalmente i suoi beni, prima nazionalizzati, poi incamerati direttamente dal dittatore nei suoi beni privati. L’impegno delle giovani sorelle prese il via nel 1960, dopo essersi sposate e aver finito gli studi, con la fondazione del Movimento 14 di Giugno, sotto la direzione di Manolo Travares Justo, dove prima Minerva e poi anche Maria Teresa usarono come nome in codice ”Mariposas” (”farfalle”). L’organizzazione trovò ben presto favori in tutte le zone del paese, che si organizzarono in nuclei ben strutturati; il movimento venne però scoperto del gennaio del 1960 dalla polizia segreta di Trujillo, il SIM (Servicio de Inteligencia Militar), e suoi membri vennero perseguitati e incarcerati, tra cui le sorelle Mirabal e i loro mariti; molti altri furono trasferiti nel carcere della città di ”La 40”, carcere di tortura e morte. Alcuni mesi dopo Mercedes, Maria e Antonia vennero liberate ma i loro coniugi restarono reclusi e vennero trasferiti nel carcere di Puerto Plata. Il 25 novembre Minerva e María Teresa andarono a visitare i loro mariti alla prigione, in compagnia della sorella Patria e dell’autista Rufino de la Cruz. Intercettate sulla strada del ritorno dagli agenti del SIM, furono condotte in un canneto e subironoo crudeli torture prima di essere vittime di quello che si è considerato il crimine più orripilante della storia dominicana. Coperte di sangue, sfregiate dalle coltellate, furono strangolate, messe nel veicolo nel quale viaggiavano e gettate in un precipizio con lo scopo di simulare un incidente. L’assassinio delle sorelle Mirabal produsse gran dolore in tutto il paese e fortificò lo spirito patriottico della comunità, desiderosa di raggiungere un governo democratico che garantisse il rispetto della dignità umana. Il 17 dicembre 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite scelse la data del 25 novembre come ”Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne”, in omaggio alle sorelle Mirabal.

Guarda “Mariposas – Per le sorelle Mirabal” :

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Storia di Classedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Alex

Diffondiamo l’appuntamento in ricordo di Alex, compagno che ci ha lasciato da poche settimane a Torino.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Houthi alla conquista di Mocha. La situazione nel corridoio energetico globale e il possibile ingresso di nuovi attori

Tra il 9 e il 10 settembre il movimento politico-militare scita libanese Ansar Allah (detti comunemente Houthi Yemeniti) ha preso in controllo di Mocha, una città portuale affacciata su una delle più importanti rotte marittime del pianeta, lo stretto di Bab el-Mandeb.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Serbia: sionismo e nazionalismo nei Balcani. Un approfondimento dopo il funerale di Mladić

A partire dai funerali “quasi” di Stato di Ratko Mladić, il comandante delle truppe serbe colpevoli del genocidio di Srebrenica morto in detenzione all’Aia, facciamo il punto sulla politica interna ed estera della Serbia.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Giù le mani dagli Orti Urbani: sulla manifestazione del 5 settembre a Livorno

Lo scorso weekend a Livorno si è tenuto un campeggio e una manifestazione nazionale per difendere l’oasi verde dove sono presenti gli Orti Urbani. Più di 3.000 persone hanno partecipato alla marcia per le vie della città.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Elezioni in Sassonia-Anhalt: una lettura del risultato ottenuto da Afd

Il partito di ultradestra guidato da Alice Weidel ha ottenuto oltre il 44% dei voti nel land della Sassonia-Anhalt alle ultime elezioni.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“Vietato contestare il Salone dell’auto”: la Questura vieta la biciclettata cittadina nel centro di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future, Fiab Torino Bike Pride, Toroller Collective, Clacsoon.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Fuori Vannacci da Torino

L’ex generale è al centro delle polemiche per aver annunciato di partecipare a un incontro formativo a Torino organizzato dal sindacato di polizia Fsp, un caso che sta facendo emergere dissidi interni alle forze di polizia, questura, Viminale.. Ripubblichiamo il comunicato condiviso da varie realtà cittadine torinesi tra cui il Network Antagonista Torinese.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

(E)lezioni tedesche

Chiamati alle urne gli abitanti del land della Sassonia-Anhalt hanno scelto: oltre il 44% dei voti è andato all’Alternative für Deutschland.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Bologna: salgono a 26 le denunce per la manifestazione “Verità e giustizia per Fakir”

Sono salite a 26 le persone denunciate per la manifestazione del 20 luglio a Bologna, organizzata all’indomani della morte di Abderrahim Fakir, ucciso da due agenti di polizia nel quartiere Pilastro.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: “Israele sta radendo al suolo una fascia del sud del paese”. Il collegamento da Beirut con il giornalista Pasquale Porciello

In Libano, l’esercito di occupazione israeliano continua a intensificare i bombardamenti nel Sud del Paese nonostante l’accordo quadro firmato a Washington lo scorso 26 giugno, primo accordo diretto tra i due paesi in quarant’anni.