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Torino: sciopero a Meat-To

Negli scorsi giorni si sono tenuti dei picchetti in solidarietà a due lavoratori del ristorante Meat-To a Torino. Da diverse settimane viene denunciata una situazione di lavoro inaccettabile da parte dei lavoratori sindacalizzati con la CUB: si parla di lavoro 7/7 senza riposi e paghe orarie di 4 euro l’ora.

Riprendiamo di seguito le rivendicazioni dei lavoratori, diffuse da Colpo.Torino, CUB – immigrazione, Flaica CUB, Collettivo Ujamaa, Voci Migranti. I lavoratori sono stati sostenuti da un presidio composito organizzato dalle diverse realtà cittadine sia sindacali che non per sollevare la centralità della questione dello sfruttamento nell’ambito della ristorazione.

  • Riconoscimento del contratto full-time e a tempo indeterminato
  • 8×5 : lavoro per otto ore su cinque giorni
  • Per il riconoscimento delle ore realmente lavorate e relative maggiorazioni
  • Contro ogni forma di discriminazione e repressione sindacale
  • Per il rispetto dei diritti di chi lavora nella ristorazione

Qui l’indizione dello sciopero:

MEAT.TO: UN BUFFET DI SFRUTTAMENTO!

I lavoratori di MEAT.TO in sciopero hanno finti contratti part-time ma in realtà ogni settimana lavorano 55 ore o più, 7 giorni su 7, anche su turni spezzati.

La loro paga è di circa 4 euro l’ora al fronte di un ciclo lavorativo che dura tutta la settimana e che li tiene sfruttati e rinchiusi come in galera sul loro posto di lavoro.

Due lavoratori bengalesi, Sawon e Pranto, hanno avuto il coraggio aprire una vertenza sindacale a cui l’azienda ha risposto subito col licenziamento, provvedimento ritirato poi ritirato poichè illegittimo. Ora la lotta continua e i lavoratori hanno deciso di scioperare, con la volontà di cambiare contratto e vita!
Rivendichiamo:

IL RICONOSCIMENTO CONTRATTUALE DI TUTTE LE ORE LAVORATE!

8×5: OTTO ORE DI LAVORO PER 5 GIORNI LA SETTIMANA PERCHÉ IL RIPOSO È UN DIRITTO DI TUTT*!

TEMPO INDETERMINATO PERCHÉ LA PRECARIETÀ RENDE SCHIAVI!

IL RICONOSCIMENTO DI TUTTE LE ORE PREGRESSE E RELATIVE MAGGIORAZIONI PERCHÉ IL LAVORO SI PAGA!

LA FINE DELLA DISCRIMINAZIONE E REPRESSIONE SINDACALE.
PERCHÉ L’ORGANIZZAZIONE È LA MIGLIORE ARMA DEI LAVORATOR*!

CUB Immigrazione
COLPO Coordinamento lavoro precario organizzato
Comitato cittadino per le voci migranti
Collettivo Ujamaa

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pubblicato il in Sfruttamentodi redazioneTag correlati:

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