Bologna, dopo l'incontro con Salvini continuano le provocazioni del Rettore Ubertini

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Bologna, dopo l'incontro con Salvini continuano le provocazioni del Rettore Ubertini

Ieri, mentre stringeva le mani grondanti di sangue di Salvini dentro le aule di Ingegneria, il Rettore aveva ricordato la sua volontà di procedere con le sanzioni nei confronti degli studenti e delle studentesse oggetto delle misure disciplinari per l'azione contro le retoriche guerrafondaie di Panebianco.

Oggi, lo stesso Rettore ha messo in campo una ulteriore provocazione, disponendo che la conferenza stampa lanciata dal C.U.A. per fare il punto sulla giornata di ieri e le prossime tappe di lotta in università fosse fortemente militarizzata da parte delle forze dell'ordine.

Diversi blindati hanno così raggiunto via Zamboni all'altezza di piazza Puntoni verso le 15 mentre agenti in divisa e non mostravano tutta la miseria dell'Alma Mater cercando di provocare con la loro presenza la conferenza stampa, di fronte allo stupore dei giornalisti presenti. La provocazione è stata prontamente respinta dal C.U.A., con le guardie invitate con forza ad allontanarsi e la conferenza stampa che si è tenuta all'insegna della rivendicazione della giornata di lotta e scontro di ieri.

 

Di seguito la nota pubblicata dal C.U.A. sul proprio profilo Facebook:

 

ANCORA FOLLE DISPIEGAMENTO DI POLIZIA IN UNIVERSITA'

Stavolta contro una pericolosissima CONFERENZA STAMPA il rettore Ubertini richiede l'intervento di decine di poliziotti e blindati (mentre a pagare siamo sempre noi!). 

La conferenza stampa si è tenuta lo stesso e, in barba alle guardie, abbiamo attacchinato sui muri del rettorato il ritratto del rettore nazifascista Coppola a testa in giù (rettore dell'Università di Bologna tra il '44 e '45, ucciso dai partigiani a Dongo e appeso a piazzale Loreto): dopo la stretta di mano di ieri del rettore con il leader nazionale della destra Salvini chiediamo che almeno dimostri di essere ANTIFASCISTA rimuovendo il ritratto di Coppola tutt'oggi appeso in rettorato.

In più ci chiediamo con quale autorità Salvini abbia chiesto il conto delle sanzioni disciplinari per la contestazione a Panebianco al rettore: le INGERENZE DELLA POLITICA in università sono così forti?!

Ubertini sappia che i 200 studenti che ieri hanno contestato Salvini sono pronti anche ad opporsi alle sue sanzioni disciplinari!

C.U.A. Bologna

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