Le taskforce territoriali dei medici mandate allo sbaraglio - lettere sulla prima linea

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Pubblichiamo questa importante denuncia che ci è arrivata alcuni giorni fa da un medico che opera in una taskforce territoriale sulle condizioni in cui si svolgono alcuni interventi, in questo caso in particolare all'interno di una RSA.

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Questa mattina è stata davvero dura. Innanzitutto un collega ci chiama e ci insulta, senza ragione, perché ha scambiato il nostro servizio con un altro, con il sisp per la diagnostica e l'esecuzione del tampone a domicilio. è una cosa che succede abbastanza, però solitamente ci si riesce a spiegare. Il simpaticone invece rifiuta ogni dialogo e mi insulta, continua a ripetere cose che dimostrano che è in errore (tipo scambia una cosa fatta con noi oggi con una cosa fatta con una piattaforma a cui noi non abbiamo accesso), non ascolta nessun confronto e, nel dubbio, continua a qualificarsi come medico tenente colonnello, come se questo autorizzasse linguaggio e atteggiamento.

Ma la vera questione è un'altra... Le USCA intervengono sul territorio a tappare un po' i buchi della gestione delle RSA (non tutte gestite di merda, ma alcune sì). Il problema è che in un territorio siamo stati chiamati senza essere attivati nel modo corretto e da una chiamata quasi mafiosa nei toni e nei contenuti da una delle dirigenti del distretto. Una volta arrivati i colleghi si sono trovati una situazione di abbandono sanitario totale, scoprendo che la RSA in questione, di fatto, non è gestita da direzione /direzione sanitaria da settimane. Alcuni sono stati ospedalizzati, altri tenuti lì, ma non essendo stati registrati correttamente abbiamo difficoltà a contattarli e a seguirli. I colleghi hanno ricevuto molte pressioni per recarsi sul luogo, alla cieca, ma una volta sul posto non hanno avuto accesso a documentazione sanitaria e anche capire patologie croniche, terapie assunte al momento è stato complicato. Ora... che andiamo in RSA / RAF / comunità ecc ci sta. Che vengano fatte così le cose no. Non siamo protetti dal punto di vista medico legale noi, e il rischio di fare cavolate è davvero alto, perché non sei messo in condizione di lavorare bene, in un clima collaborativo.

 

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