InfoAut
Immagine di copertina per il post

Contro la sentenza, ora e sempre resistenza

||||

Roma – Nel silenzio mediatico migliaia di maestre sono scese in piazza. La polizia le prende a calci.

Le strade di Roma oggi sono state attraversate da oltre un migliaio di maestre e maestri in sciopero contro la sentenza che manderebbe a casa circa 60.000 precari della scuola.
La rabbia e la determinazione delle maestre ha ritenuto soffocanti le limitazioni della manifestazione che avrebbe dovuto tenersi staticamente di fronte al Ministero dell’Istruzione.

Fin da subito alcune delle organizzazioni sindacali hanno provato ad anteporre le proprie bandiere davanti ai corpi dei lavoratori e delle lavoratrici in piazza (contrariamente a quanto deciso nell’ultima assemblea nazionale tenutasi a San Lazzaro-Bologna), cercando di disinnescare l’ autodeterminazione di chi dopo anni di false promesse non si sente rappresentato da nessuno. Così successivamente ad un blocco dei binari del tram lungo Viale Trastevere, le maestre hanno conteso la testa del corteo agli iscritti di alcune sigle sindacali, ponendosi come obiettivo l’ arrivo al Parlamento. 
Il corteo si è mosso fino al Pantheon con di fronte le bandiere dei sindacati staccate decine di metri dagli spezzoni della mestre e dei maestri autorganizzati, che scandivano slogan di lotta e indicavano senza timore i responsabili politici della prospettiva di precarietà imposta alle proprie vite.

Di fronte al Ministero di Grazia e Giustizia gli spezzoni hanno gridato, senza ipocrisie, libertà per gli antifascisti detenuti. Una volta arrivati al Pantheon lo spezzone autorganizzato ha ignorato il vuoto e retorico comizio delle sigle provando in ogni modo a raggiungere Montecitorio. La polizia ha risposto schierando blindati e uomini ad ogni via di accesso. 
A questo punto non paghi di una già lunga giornata di lotta i lavoratori e le lavoratrici hanno cercato di aggirare i blocchi dividendosi in diversi gruppi. 
Alcuni sono riusciti a raggiungere il Parlamento mentre altri sono stati fermati violententemente dalla polizia che non ha esitato a prendere a calci le maestre.  

In un contesto elettorale in cui tutte le forze politiche stanno ignorando il licenziamento di 60mila persone, forse troppo impegnate nei propri teatrini elettorali e a non confrontarsi con i problemi reali del paese, oggi un grido di dignità e di rabbia si è alzato nelle strade di Roma.
Con la promessa chiara e scandita a più riprese: “il 4 Marzo vi licenziamo noi”.

Le stesse parole d’ordine con cui domani migliaia di lavoratori autorganizzati del sindacato SiCobas, assieme a giovani, precari, studenti torneranno a riempire le strade della capitale, convinti che non siederanno mai amici nei palazzi del potere.

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

MOBILITAZIONE MAESTRE GAE

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Dopo sgomberi, cariche e arresti, continua a la resistenza del rione Pilastro di Bologna

Da ormai due mesi il comitato Mu.Basta, nel rione Pilastro di Bologna, si oppone alla realizzazione di un museo nel parco Moneta Mitilini Stefanini, il principale del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Un invito a camminare insieme per realizzare un sogno comune”

Si è da poco conclusa la due giorni di discussione “Per realizzare un sogno comune” del 21 e 22 febbraio a Livorno. Ore dense di scambio, di condivisione, di domande comuni in cui decine di realtà di lotta, centinaia di persone da tutta Italia e le isole, hanno provato a fare i primi passi per camminare insieme.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: per una narrazione autonoma dei quartieri popolari

Il 23 febbraio è stato arrestato Carmelo Cinturrino, l’assistente capo della polizia accusato dell’omicidio volontario di Abderrahim Mansouri, ucciso il 26 gennaio nel quartiere di Rogoredo, a Milano.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Salviamo Comala! A Torino continua la guerra agli spazi sociali.

Torino. Apprendiamo la recente notizia della perdita da parte dell’associazione culturale “Comala” degli spazi che gestisce da ormai 15 anni. La Circoscrizione 3, insieme al Comune di Torino, ha indetto un bando per l’assegnazione degli spazi dell’ex caserma La Marmora, scartando “Comala” e optando per una cordata di associazioni guidata dall’APS Social Innovation Teams.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

CASSA DI RESISTENZA – BLOCCHIAMO TUTTO TORINO

IL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA LANCIA LA CASSA DI RESISTENZA  Chi lotta non è mai sol3! IL MOVIMENTO “BLOCCHIAMO TUTTO” Quest’autunno un enorme movimento popolare ha bloccato l’Italia al fianco della resistenza del popolo palestinese, contro il progetto genocida e coloniale del regime israeliano. Questo movimento ha denunciato con forza la responsabilità del governo Meloni […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “Per realizzare un sogno comune”, Infoaut organizza due giorni di incontri e dibattiti il 21 e 22 febbraio

“Per realizzare un sogno comune”: a partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico lanciato dalla piattaforma di movimento InfoAut il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Sciopero della scuola, migliaia di maestre e maestri in tutta Italia

Contro l’ignobile sentenza le maestre fanno resistenza. Oggi 8 gennaio più di un migliaio di maestre e maestri da tutta Italia hanno manifestato sotto al Ministero della Pubblica Istruzione contro l’ultima sentenza del Consiglio di Stato. Questa sancisce l’esclusione dalle graduatorie ad esaurimento (GAE) di decine di migliaia di diplomati magistrali, contraddicendo una sentenza precedente […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

Lettera di una maestra: “Ai nostri politicanti piace tanto parlare di donne, ne stanno lasciando 60’000 a casa”

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una delle migliaia di maestre che si sono viste negare il diritto di entrare nella Graduatorie a Esaurimento (GAE) a seguito di una sentenza del consiglio di Stato. Care tutte e tutti, sono una maestra che lavora ormai da anni nella scuola. Sono coinvolta nel disastro che sta succedendo […]