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Il governo attacca… entro giugno i cantieri a Chiomonte

Lanciando innanzitutto una manifestazione da Rivalta a Rivoli per sabato 21 maggio.

Ascolta l’intervista con alberto Perino

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Interviste e commenti sulla giornata romana

 

Aggiornamenti da Roma alle ore 16.30 con un punto conclusivo del presidente della comunità montana Sandro Plano che tira le somme della giornata.

Intervista Sandro Plano

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Di seguito una prima diretta da Roma alle 13.30 con Loredana Bellone sindaco della val di Susa del comune di San Didero fuori da Palazzo Chigi. Seconda anomalia della giornata, ai sindaci non invitati non è stato permesso di avvicinarsi alla piazza. Con transenne e schieramento di polizia il no tav della val di Susa è stato tenuto lontano dalla vetrina mediatica del palazzo.

Intervista Loredana Bellone

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Sotto il comunicato portato a Roma dai sindaci no tav esclusi

Tavolo Istituzionale di Palazzo Chigi sulla nuova linea ferroviaria tra Torino e Lione

Il Governo ha indetto il Tavolo Istituzionale il 3 maggio a Roma, convocando solo otto dei venti Sindaci interessati dal tracciato in Valle di Susa, ed escludendo la Comunità montana. Tale criterio nella scelta della delegazione contrasta con le esigenze di rappresentanza del territorio su un tema così delicato e complesso anche in considerazione della decisione politica di invitare alcuni Sindaci non coinvolti dall’opera, che oltre tutto non hanno mai partecipato a momenti di riflessione sul tema organizzati dall’Assemblea dei Sindaci della Comunità Montana. Sul tema della Torino-Lione la Comunità Montana Valle Susa e Val Sangone ha sempre messo a disposizione dei Comuni competenze tecnico-legali e ha sempreavuto un riconosciuto ruolo di coordinamento e di rappresentanza delle Amministrazioni locali. Non è pertanto condivisibile la sua esclusione dal tavolo di confronto per aver assunto posizioni critiche sulla necessità e sulla sostenibilità, economica e ambientale di una nuova linea. Questa posizione critica, peraltro condivisa dalla maggioranza delle Amministrazionicoinvolte dal progetto e confermata dalle delibere dei Consigli Comunali, è rafforzatadalla difficile congiuntura finanziaria internazionale e nazionale, tant’è che è emersal’ipotesi di una realizzazione parziale per fasi. Questa proposta che prevede la realizzazione del tunnel di base unitamente agliinterventi sul nodo di Torino contraddice completamente la filosofia dell’ipotesi metodologica “FARE”, presentata nel 2008 dalla Comunità Montana Bassa Val di Susa e Cenischia, che invece parte solo dall’Opzione zero e dal nodo di Torino.Si richiede che ogni ipotesi progettuale sia presentata formalmente agli Enti Locali come previsto dalla normativa in vigore e si ribadisce come sempre la disponibilità ad un confronto nel rispetto delle diverse posizioni e ruoli istituzionali.

Bussoleno,  30 aprile 2011  I  SINDACI

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