InfoAut
Immagine di copertina per il post

Bordate all’eurozona: domenica l’Austria, venerdì la Grecia

E’ esplosa subito la questione Brennero che riguarda sia i profughi che l’economia visto che, con i nuovi controlli alle frontiere, ci sono diverse catene della logistica che rischiano di veder lievitare i costi o di saltare. Diversi osservatori, che in Austria si definiscono neutrali, hanno parlato di una campagna elettorale tutta giocata sull’immigrazione “che ha approfondito ed accellerato le distanze dagli schieramenti” (riportiamo qui una intervista alla Deutsche Welle).

L’Austria è un paese economicamente fermo –chiude la prossima previsione di bilancio con un piccolo avanzo strutturale ma anche, di riflesso, con un tasso di crescita di poco superiore allo zero- che è evidentemente spiazzata dai flussi migratori. Dalla Germania, anzi dalla Baviera, sono già arrivati segnali di malessere rispetto alla chiusura delle frontiere austriache che danneggia diverse catene della logistica che passano tra i due paesi. Vedremo cosa accadrà sapendo che, se salta a catena Schengen, il riflesso su economia e (poi) finanza sarà non trascurabile. Di sicuro quello che sta accadendo è una bordata all’eurozona, non intesa come moneta ma come area dove si intensificano i flussi di traffico. Ma c’è anche il rischio di bordata all’eurozona come moneta.

Il crisi bancaria di Hypo, oggi Heta, sta portando la regione Carinzia al fallimento, (previsioni attendibili danno perdite superiori di tre volte al bilancio della stessa regione) ed è evidente come l’Austria rischi di avvitarsi su una crisi politica, legata ai profughi, economica e finanziaria. Tra l’altro, in caso di vittoria della Fpoe al secondo turno delle presidenziali, non è da escludere un conflitto da presidenza e governo (coalizione centrodestra-centrosinistra fino al 2018) che può essere risolto dal presidente della repubblica ma che potrebbe non essere indolore.

In questo scenario c’è il ritorno, sulle scene perchè dietro le quinte non si è mai conclusa, della crisi greca. Lo scontro, tra governo greco e il solito plotone di istituzioni continentali e non, è sulla prossima tranche di finanziamenti al paese ellenico. La Grecia, per l’ennesima volta, rischia la bancarotta tra maggio e settembre. E, per l’ennesima volta, al paese ellenico, in cambio degli “aiuti” vengono chieste misure draconiane per vampirizzare, ancora di più, il paese.

Quale è la novità rispetto agli ultimi mesi? Che la Grecia ha ripreso a fare resistenza, rifiutando le clausole di salvaguardia (quelle che l’Italia ha accettato da tempo) a garanzia del debito. Clausole che il governo greco ritiene incostituzionali. Certo, lo scorso anno abbiamo visto, in diretta mondiale, quanto sia, oggettivamente, poco solida la resistenza del governo Tsipras in caso di trattative del genere dentro-o-fuori. Ma la nuova bordata all’eurozona, da una crisi ritenuta sotto controllo, c’è. E le crepe, in questi crisi, non le allarga l’opinione pubblica ma i mercati finanziari. In cerca di crisi, e quindi di volatilità di borsa, per qualche guadagno ribassista su tutta la superficie globale.

Rimane, come notava Varoufakis nella fonte che citiamo, che dall’inizio della fase acuta della crisi, la Grecia ha ricevuto cento miliardi di dollari dalle istituzioni internazionali. Dove sono finiti questi soldi? Girati alle banche francesi e tedesche che avevano fatto della Grecia l’Eldorado della speculazione. Banche che non hanno ancora risolto la crisi del 2008. Come l’austriaca Hypo che “salvata” nel 2009, continua a fare danni anche oggi. Certo bordata oggi, bordata domani, l’eurozona appare poco in salute. Vedremo il suo stato entro la fine dell’estate (tra Austria, Grecia, Brexit e Spagna). Nel frattempo, si conferma la verità dell’ultimo monologo della Grande scommessa: mentre la finanza continua ad esplodere, la gente se la prende con gli immigrati.

da senzasoste

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Alex

Diffondiamo l’appuntamento in ricordo di Alex, compagno che ci ha lasciato da poche settimane a Torino.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Houthi alla conquista di Mocha. La situazione nel corridoio energetico globale e il possibile ingresso di nuovi attori

Tra il 9 e il 10 settembre il movimento politico-militare scita libanese Ansar Allah (detti comunemente Houthi Yemeniti) ha preso in controllo di Mocha, una città portuale affacciata su una delle più importanti rotte marittime del pianeta, lo stretto di Bab el-Mandeb.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Serbia: sionismo e nazionalismo nei Balcani. Un approfondimento dopo il funerale di Mladić

A partire dai funerali “quasi” di Stato di Ratko Mladić, il comandante delle truppe serbe colpevoli del genocidio di Srebrenica morto in detenzione all’Aia, facciamo il punto sulla politica interna ed estera della Serbia.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Giù le mani dagli Orti Urbani: sulla manifestazione del 5 settembre a Livorno

Lo scorso weekend a Livorno si è tenuto un campeggio e una manifestazione nazionale per difendere l’oasi verde dove sono presenti gli Orti Urbani. Più di 3.000 persone hanno partecipato alla marcia per le vie della città.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Elezioni in Sassonia-Anhalt: una lettura del risultato ottenuto da Afd

Il partito di ultradestra guidato da Alice Weidel ha ottenuto oltre il 44% dei voti nel land della Sassonia-Anhalt alle ultime elezioni.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“Vietato contestare il Salone dell’auto”: la Questura vieta la biciclettata cittadina nel centro di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future, Fiab Torino Bike Pride, Toroller Collective, Clacsoon.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Fuori Vannacci da Torino

L’ex generale è al centro delle polemiche per aver annunciato di partecipare a un incontro formativo a Torino organizzato dal sindacato di polizia Fsp, un caso che sta facendo emergere dissidi interni alle forze di polizia, questura, Viminale.. Ripubblichiamo il comunicato condiviso da varie realtà cittadine torinesi tra cui il Network Antagonista Torinese.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

(E)lezioni tedesche

Chiamati alle urne gli abitanti del land della Sassonia-Anhalt hanno scelto: oltre il 44% dei voti è andato all’Alternative für Deutschland.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Bologna: salgono a 26 le denunce per la manifestazione “Verità e giustizia per Fakir”

Sono salite a 26 le persone denunciate per la manifestazione del 20 luglio a Bologna, organizzata all’indomani della morte di Abderrahim Fakir, ucciso da due agenti di polizia nel quartiere Pilastro.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: “Israele sta radendo al suolo una fascia del sud del paese”. Il collegamento da Beirut con il giornalista Pasquale Porciello

In Libano, l’esercito di occupazione israeliano continua a intensificare i bombardamenti nel Sud del Paese nonostante l’accordo quadro firmato a Washington lo scorso 26 giugno, primo accordo diretto tra i due paesi in quarant’anni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino è contro il riarmo

Ripubblichiamo l’indizione della due giorni del 19-20 settembre 2026 che si terrà a Torino organizzata dall’assemblea cittadina Torino Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Hanover: finto think tank utile a diffondere propaganda israeliana

Un’inchiesta originariamente svolta dal Guardian ha svelato il meccanismo utilizzato da un finto Think tank – inesistente in quanto senza sede, senza indirizzi né referenze – “Hanover” che allena l’intelligenza artificiale nella creazione di propaganda ad hoc in favore di Israele e del suo operato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cuba: acqua, medicinali, carburante, energia elettrica. Il peso del bloqueo nella vita quotidiana.

A Cuba la crisi economica e sociale ha raggiunto livelli sempre più drammatici.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele dichiara guerra anche agli aquiloni di Gaza

Dopo aver distrutto scuole, ospedali e case, Israele trasforma anche il gioco dei bambini palestinesi in una «minaccia letale». Aquiloni di carta senza esplosivi vengono equiparati ai droni e diventano il nuovo pretesto per minacciare bombardamenti e sfollamenti nella Striscia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pisa: boeing militare del Kuwait transitato dall’areoporto Galilei, movimentato materiale bellico

Nella notte di lunedì 24 agosto velivoli militari provenienti dal Kuwait sono transitati dall’aeroporto Galilei di Pisa, come denunciato da attivisti e attiviste del Movimento No Base e altre realtà pisane.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cagliari, il Muro di Coscienza prende vita in aeroporto: “Le rotte con Israele passano anche da qui”

Si è formato questa mattina dalle 8.30 alle 12:00 il Muro di Coscienza all’aeroporto di Cagliari Elmas parte di una giornata coordinata attraverso Giovedì Bianco (giovedibianco.it) che ha coinvolto anche Verona e Milano questa mattina e che prosegue oggi pomeriggio e stasera a Roma Fiumicino e Venezia.