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Studenti e borsisti a caccia del tesoretto

Giunti sotto la Regione, ci siamo visti chiudere la porta in faccia ancora prima che avessimo il tempo di spiegare le ragioni che ci portavano lì; arrivati al Comune, invece, siamo entrati nell’atrio chiedendo di poter tenere una conferenza stampa ma siamo stati buttati fuori dalle forze dell’ordine, che ci hanno allontanati con calci e spintoni.

Questa la risposta che abbiamo avuto da parte di Cota e Fassino e da tutti coloro che in questi mesi hanno dichiarato di volersi impegnare per la causa delle borse di studio, ma che all’oggi non hanno dato nessun tipo di risposta concreta e, anzi, nella giornata di oggi hanno dimostrato di non voler avere nessun confronto con gli studenti e le studentesse che reclamano il proprio diritto a studiare.

Verdi 15 Occupata

Di seguito il volantino che abbiamo distribuito nel corso dell’iniziativa:

 

Studenti e borsisti alla ricerca del ‘Tesoretto’!

Dalla Verdi 15 in movimento per la conquista della cassa del tesoro olimpico…
 
La scorsa settimana dalla Commissione Bilancio di Montecitorio è arrivata una buona notizia per le casse del Comune di Torino, della sua Provincia e della Regione Piemonte: i soldi ‘risparmiati’ dall’Agenzia Torino 2006, responsabile della costruzione dei faraonici e dispendiosi impianti sportivi ed abitativi creati ad hoc per le Olimpiadi invernali ospitate sei anni fa, torneranno in Piemonte per riattivare le stesse strutture abbandonate e già deteriorate e promuovere il turismo nelle zone che le ospitano… Premesso che parlare di risparmio è quantomeno opinabile a fronte dell’enorme indebitamento di cui il Comune di Torino si è fatto carico in quell’occasione (400 milioni di euro!), va aggiunto che le strutture del cosiddetto Parco Olimpico appartengono oggi per il 70% alla società americana Live Nation, a cui la Fondazione post olimpica XX Marzo ha svenduto gli stabili per incapacità gestionale in seguito alla chiusura dei giochi.
Dai palazzi del potere, i rappresentanti della casta di ogni tonalità politica, di destra e di sinistra, si dichiarano soddisfatti per l’ingente quantità di denaro pubblico destinata ad arrivare nelle casse degli enti locali, festeggiando ma celatamente bisticciando sulla divisione di una torta ambita… nessuno però, né dalle fila del Partito Democratico e ancor meno da quelle della Lega Nord, si è posto l’interrogativo che leggendo i quotidiani è legittimo porsi: ma questi soldi, in un momento di crisi tanto forte e quanto mai pressante sulle teste di tutta la collettività, non potrebbero essere utilizzati diversamente? Noi, studenti e borsisti, il dubbio ce lo siamo posto! La casta politica torinese, e piemontese, si conferma sempre più sorda alle reali esigenze della gente, sempre più prona agli interessi dettati dal grande capitale e sempre più agguerrita nell’opera di smantellamento del sistema di welfare: mentre i diritti vengono demoliti pezzo per pezzo, Comune e Regione si spendono con zelo in altre cause… nell’ideologia di un progetto di saccheggio e devastazione che li condurrà al fallimento più assoluto. Da mesi bussiamo alle loro porte, per pretendere (invano) risposte e soluzioni sulla questione diritto allo studio, domani saremo ancora di più per ‘consigliare’ a lorsignori di fare le valigie!
Arriveranno 112 milioni di euro, l’avanzo di Torino 2006, un tesoretto gigantesco che potrebbe essere fatto fruttare sul territorio nostrano se speso con intelligenza e senso. Perchè crediamo che ci voglia veramente la faccia tosta a negare le borse di studio agli studenti quando la Regione Piemonte spende e spande per ‘il castagneto’ di Cota, a costruire il Tav quando l’ospedale Molinette deve chiudere per il freddo, a progettare la privatizzazione di ogni servizio pubblico quando si spendono 31 milioni di euro per la nuova sede di Equitalia, e tanti altri potrebbero essere gli esempi e le vergogne.
Inoltre, lunedì scorso è stato convocato un tavolo di lavoro che ha visto coinvolti Regione Piemonte e Università. Chi si illudeva che quel tavolo potesse essere lo spazio nel quale non solamente pensare al futuro ma affrontare anche il presente di miseria che le istituzioni ci stanno consegnando con il disinvestimento nel diritto allo studio è stato servito: la Regione Piemonte ha usato la vetrina dell’incontro per mettere una pezza all’atteggiamento vergognoso di silenzio e immobilità, senza nessuna voglia (infatti non è stato fatto!) di discutere di borse di studio da coprire, con la sola volontà di mettere sul tavolo il nodo delle barriere per l’accesso ai servizi Edisu… Una presa in giro, per la quale l’assessore Maccanti ha profittato della presenza dei ‘rappresentanti degli studenti’, che si sono prestati al gioco della meritocrazia e dei muri da erigere per il prossimo bando (2012/2013), mentre 8000 studenti idonei aspettano ancora una risposta, i soldi che ci spettano!

Studenti e borsisti della Verdi 15 Occupata,

 al setaccio della città per trovare il ‘tesoretto’…

 

‘Dovete darci il denaro, e poi ne riparliamo!’ (Assalti Frontali, Denaro gratis)

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